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Valditara: "Docenti tutor per aiutare gli studenti. Ma sull'antifascismo non accetto lezioni"

Giuseppe Valditara (ansa)

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Il piano per la scuola del ministro dell'Istruzione: “Docenti per seguire i ragazzi in difficoltà e valorizzare chi ha talento. E gli insegnanti saranno consiglieri delle famiglie”
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Insegnanti "consiglieri delle famiglie" per aiutare i genitori ad orientarsi nella scelta delle superiori e nel sostenere i figli negli studi. E docenti tutor per seguire meglio i ragazzi in difficoltà e i geni. Il ministro Giuseppe Valditara parte da qui nell'annunciare un "piano strategico sull'orientamento". Mentre scoppia la polemica sulla sua lettera agli studenti sulla caduta del Muro di Berlino.


Ministro, l'accelerazione sull'orientamento risponde al richiamo della premier Meloni a centrare le riforme del Pnrr?
"Nonostante i ritardi del governo precedente, faremo il provvedimento legato al Pnrr nei tempi. Io proporrò un cambio di paradigma. Cito due dati drammatici. Secondo una indagine di Bankitalia in Italia l'ascensore sociale si è bloccato dal '75 e oggi siamo ai livelli del 2000. Unioncamere rileva poi 1,2 milioni di posti di lavoro non coperti per mancanza di figure professionali adeguate e che il 45%…

Insegnanti "consiglieri delle famiglie" per aiutare i genitori ad orientarsi nella scelta delle superiori e nel sostenere i figli negli studi. E docenti tutor per seguire meglio i ragazzi in difficoltà e i geni. Il ministro Giuseppe Valditara parte da qui nell'annunciare un "piano strategico sull'orientamento". Mentre scoppia la polemica sulla sua lettera agli studenti sulla caduta del Muro di Berlino.


Ministro, l'accelerazione sull'orientamento risponde al richiamo della premier Meloni a centrare le riforme del Pnrr?
"Nonostante i ritardi del governo precedente, faremo il provvedimento legato al Pnrr nei tempi. Io proporrò un cambio di paradigma. Cito due dati drammatici. Secondo una indagine di Bankitalia in Italia l'ascensore sociale si è bloccato dal '75 e oggi siamo ai livelli del 2000. Unioncamere rileva poi 1,2 milioni di posti di lavoro non coperti per mancanza di figure professionali adeguate e che il 45% delle imprese non trovano le competenze di cui hanno bisogno".


Quindi immagina una scuola sul modello anglosassone che ha il lavoro come fine prioritario?
"No, la scuola deve formare innanzitutto la persona e consentire a ogni studente di realizzarsi nella vita che si tratti di studi liceali o tecnico-professionali. Il lavoro è un mezzo per la formazione della persona. L'istruzione tecnica e professionale deve offrire profili che corrispondano sempre più alle propensioni dei ragazzi e alle richieste delle imprese. Qui la sinistra non ha mai avuto la lucidità nel prendere atto che non siamo tutti uguali. Avevo un amico che andava male in matematica, ma sapeva costruire fioriere bellissime con gli pneumatici. I bravi professori formati adeguatamente sanno fare in modo che il ragazzo sia valorizzato quando non ha la capacità di un ragionamento astratto, ma una grande intelligenza concreta".


Intanto ministro è scoppiata la polemica sulla sua lettera sui danni del comunismo: il 9 novembre è anche la giornata contro il fascismo.
"Ci sono tante giornate e in ciascuna si celebra un evento di particolare rilievo: il 27 gennaio la liberazione del campo concentramento di Auschwitz dal mostro dell'antisemitismo, il 25 aprile la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo e il 9 novembre la liberazione dell'Europa dal comunismo. Non vedo il problema, sono figlio di un partigiano della Brigata Garibaldi, non accetto lezioni da chi non ha mai rischiato la vita per combattere il nazismo. C'è chi è amico di Israele e chi è amico di Hamas. Io sono amico di Israele".


Torniamo alla nuova riforma dei tecnici e professionali che ha annunciato: come si tradurrà?
"Gli istituti tecnici e professionali non devono essere brutte copie del liceo. Per avere pari dignità oltre a laboratori moderni e attenzione alla realtà produttive, con la possibilità per i presidi di chiamare anche professionisti del mondo dell'impresa, devono poter offrire una carriera di studio importante. Penso a una filiera che colleghi formazione tecnico professionale e gli Its, un canale che l'Europa ci chiede di costruire, parificato al sistema universitario".


In cosa consisterà il piano sull'orientamento?
"Costruiremo una piattaforma nazionale per orientare le famiglie e gli studenti. Scriverò a breve a chi ha figli in terza media indicando i dati che devono conoscere per poter fare scelte consapevoli per non bruciare possibilità di successo lavorativo dei figli. Darò loro informazioni concrete sui fabbisogni del territorio in cui vivono, sulle prospettive occupazionali e retributive che ogni indirizzo scolastico offre. Per esempio, devono sapere che chi va al liceo e poi non finisce l'università avrà potenzialità occupazionali e retributive inferiori a chi esce da un tecnico e professionale. E poi insisterò sulla formazione dei docenti all'orientamento affinché diventino consiglieri delle famiglie. Tocca loro tirar fuori il meglio da ogni studente: fissate le competenze minime, la loro realizzazione nella vita dipende dalla valorizzazione dei loro talenti che si può perseguire con una didattica personalizzata. Per potenziarla dobbiamo riflettere sulla opportunità di introdurre in ogni istituto la figura di docente tutor".


Cosa farà il docente tutor?
"Seguire più da vicino i ragazzi in difficoltà e valorizzare chi è molto bravo e sta stretto nel programma, anche al di fuori dell'orario di lezione durante l'anno e nei periodi di sospensione delle lezioni. Adesso sono le famiglie più abbienti a pagare le lezioni private o corsi aggiuntivi. È compito dello Stato farlo".


I prof sono demotivati ed esasperati dalle aggressioni, l'ultimo episodio in un istituto a Gallarate.
"Interverremo a 360 gradi: la severità è importante ma non ci si può limitare solo a sospendere e basta altrimenti si regala un giovane alla devianza. Il problema vero è come recuperarli e quindi sanzioni che siano lavori socialmente utili, il dialogo con la famiglia, l'intervento dello psicologo. Va ripristinata l'autorevolezza dell'insegnante, pretendere che nelle scuole ritorni un clima di serenità e di dialogo".


Valorizzare i docenti passa anche dallo stipendio.
"Per Natale il mio impegno è a far avere gli aumenti e gli arretrati contrattuali".
 

E la Maturità: torneranno gli scritti a livello nazionale e con la doppia materia?
"Prematuro. Ho chiesto un contributo a personalità della cultura per ripristinare un esame di Stato che non sia più una Maturità dell'emergenza".


Gli studenti manifesteranno il 18: aprirà al dialogo?
"Un dovere farlo e lo farò sui problemi concreti".