✕

Migranti, il primo sbarco agita la destra francese. Meloni-Macron, è scontro sui numeri

Ascolta l'audio

La Ocean Viking è a Tolone: 11 Stati disponibili a riprendere 175 dei 234 passeggeri. Parigi elogia la solidarietà europea. Ma Le Pen attacca: ci saranno altre navi. Fastidio Oltralpe per il dato sugli arrivi via mare: è l'unica classifica in cui l'Italia è prima
2 minuti di lettura

PARIGI e ROMA - La nave Ocean Viking è attraccata ieri mattina nel porto militare di Tolone, lontano da telecamere e giornalisti. Dopo oltre venti giorni in mare, le persone a bordo sono state accompagnate in una zona di transito mentre a qualche chilometro il politico sovranista Eric Zemmour manifestava, denunciando "l'invasione dall'Africa". L'arrivo della nave di Sos Mediterranée è un simbolo che l'estrema destra cavalca. "Temo che arriveranno altre imbarcazioni di Ong" dice Marine Le Pen anche se il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ripete che si tratta di uno sbarco autorizzato in "via eccezionale", reso necessario dall'atteggiamento "disumano" del governo Meloni. 

L'accordo

Undici stati europei si sono già impegnati a riprendere 175 dei 234 passeggeri a bordo dell'Ocean Viking, precisa il ministro. "La solidarietà europea è un s…

PARIGI e ROMA - La nave Ocean Viking è attraccata ieri mattina nel porto militare di Tolone, lontano da telecamere e giornalisti. Dopo oltre venti giorni in mare, le persone a bordo sono state accompagnate in una zona di transito mentre a qualche chilometro il politico sovranista Eric Zemmour manifestava, denunciando "l'invasione dall'Africa". L'arrivo della nave di Sos Mediterranée è un simbolo che l'estrema destra cavalca. "Temo che arriveranno altre imbarcazioni di Ong" dice Marine Le Pen anche se il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ripete che si tratta di uno sbarco autorizzato in "via eccezionale", reso necessario dall'atteggiamento "disumano" del governo Meloni. 

L'accordo

Undici stati europei si sono già impegnati a riprendere 175 dei 234 passeggeri a bordo dell'Ocean Viking, precisa il ministro. "La solidarietà europea è un successo" conclude. Un messaggio implicito all'Italia che ha rifiutato lo sbarco con quel meccanismo di ricollocamento, anche a costo di provocare una crisi diplomatica e isolarsi in Europa. Accogliendo l'Ocean Viking, la Francia fa "il suo dovere di umanità e solidarietà" secondo la ministra degli Esteri, Catherine Colonna. Mai, ripetono a fonti governative, c'è stato un accordo politico con l'Italia per aprire un porto francese. Al di là di indiscrezioni mediatiche, non confermate e strumentalizzate da Palazzo Chigi, Darmanin ha sempre ripetuto al suo omologo Matteo Piantedosi che le regole europee prevedevano lo sbarco in Italia. Fino a qualche ora prima di decidere di fare un gesto umanitario in extremis, il ministro francese aveva messo sul tavolo una proposta di aiuto con il ricollocamento in diversi paesi. Proposta alla quale Piantedosi non ha neppure riposto.

E la rottura

"C'è stata una rottura della fiducia perché si tratta di una decisione unilaterale che mette in pericolo vite umane" ha sottolineato la ministra agli Affari europei, Laurence Boone. Difficile capire fino a dove andranno le ritorsioni francesi contro l'Italia, dopo che Parigi ha annunciato di sospendere gli arrivi dall'Italia con il meccanismo europeo di ricollocamento e di aver inviato 500 poliziotti per respingere i migranti alle frontiere con i nostro paese. Mentre la diplomazia fatica a ricucire - Meloni e Macron saranno al G20 la settimana prossima ma al momento non è in calendario un bilaterale - c'è fastidio nel governo francese per quel numero agitato dalla premier ieri: 90mila arrivi dei migranti via mare. Non è una cifra che Meloni ha scelto a caso. 

I veri numeri sui richiedenti asilo in Italia

E' l'unica classifica sui flussi migratori in cui l'Italia è decisamente prima: 90.297 sbarcati nel 2022 a fronte degli 8mila della Grecia e dei 26mila della Spagna. Ma se si va a guardare quanti dei migranti sbarcati in Italia decidono di restare, il numero delle richieste di asilo e ancor di più il numero di stranieri residenti in rapporto alla popolazione, l'Italia è sempre dietro molti altri paesi che non sono di primo approdo. I numeri, dunque, non supportano l'immagine dell'Italia che prova a dare il governo Meloni, come quello del paese europeo con il peso più grande dei flussi migratori. Secondo i dati consolidati Eurostat del 2021, l'Italia è solo quarta tra i paesi destinatari di richieste d'asilo con 45.200 domande, meno della metà della Francia che ne ha ricevuto 103.800 ed è seconda solo alla Germania con 148.000. Dati che, aggiornati ai primi cinque mesi del 2022, confermano il trend in aumento e aumentano il divario tra Italia (53.640 domande) e Francia (120.685). Sulle richieste d'asilo in rapporto alla popolazione residente, l'Italia scivola addirittura al quindicesimo posto in Europa con un richiedente asilo ogni 1.308 abitanti, mentre la Francia ne conta uno ogni 652 abitanti.