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Artemis, partito il conto alla rovescia: mercoledì il lancio della missione Nasa per la Luna

Dopo tre rinvii, il razzo è pronto sulla rampa in Florida. Ma l'uragano Nicole la scorsa settimana ha lasciato delle cicatrici: saranno i tecnici dell'agenzia spaziale americana a dover dire se il countdown può procedere
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E’ partito il conto alla rovescia di due giorni. Mercoledì mattina è prevista la partenza della missione Artemis per la Luna. Dopo due rinvii a settembre per il maltempo e un ulteriore cambiamento di programma la settimana scorsa per il passaggio dell’uragano Nicole in Florida, ci si aspetta che la Nasa stavolta riesca a far rombare i motori del suo nuovo razzo da Cape Canaveral. Sls (Space launch system) è il più potente mai costruito. I meteorologi da parte loro prevedono tempo favorevole al 90%.

Missione di prova

La partenza dal Kennedy Space Center è prevista tra le 7 e le 8 del mattino, ma può essere soggetta a slittamenti dell’ultima ora o a un ulteriore rinvio, qualora le piccole cicatrici lasciate da Nicole sulla superficie del razzo - messe dalla Nasa sotto la sua lente proprio in queste ore - vengano giudicate troppo pericolose.

In orbita Sls porterà una navicella Orion, ma senza astronauti a bordo. Quella…

E’ partito il conto alla rovescia di due giorni. Mercoledì mattina è prevista la partenza della missione Artemis per la Luna. Dopo due rinvii a settembre per il maltempo e un ulteriore cambiamento di programma la settimana scorsa per il passaggio dell’uragano Nicole in Florida, ci si aspetta che la Nasa stavolta riesca a far rombare i motori del suo nuovo razzo da Cape Canaveral. Sls (Space launch system) è il più potente mai costruito. I meteorologi da parte loro prevedono tempo favorevole al 90%.

Missione di prova

La partenza dal Kennedy Space Center è prevista tra le 7 e le 8 del mattino, ma può essere soggetta a slittamenti dell’ultima ora o a un ulteriore rinvio, qualora le piccole cicatrici lasciate da Nicole sulla superficie del razzo - messe dalla Nasa sotto la sua lente proprio in queste ore - vengano giudicate troppo pericolose.

In orbita Sls porterà una navicella Orion, ma senza astronauti a bordo. Quella in partenza mercoledì è infatti considerata una missione di prova. Orion si staccherà dal razzo un paio d’ore dopo il lancio, per procedere da sola verso la Luna. Le orbiterà intorno per una settimana, poi riaccenderà i motori per tornare sulla Terra fra meno di un mese.

Se tutto andrà bene, nei prossimi anni, toccherà poi agli uomini. Fra i candidati ci sono anche i due italiani Samantha Cristoforetti (appena atterrata dopo oltre 5 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale) e Luca Parmitano. L’obiettivo finale di Artemis sarà poi quello di costruire una base permanente sulla Luna.

I danni dell'uragano

Al momento la Nasa sta ispezionando minuziosamente il rivestimento del razzo, danneggiato leggermente dal passaggio di Nicole venerdì scorso. A preoccupare è soprattutto una striscia di mastice che ricopre una rientranza della sonda Orion. Scalfita dal maltempo, rischia di far staccare piccoli frammenti del razzo. Nulla di grave di per sé, ma le schegge potrebbero a loro volta colpire il fusto e creare danni più importanti.

Se la Nasa decidesse di riparare Orion, dovrebbe riportare l’intero Sls nell’hangar. La sonda con la sua scalfittura infatti si trovano troppo in alto per poter essere riparate dalla rampa di lancio. In questo caso la data della partenza dovrebbe essere cambiata di nuovo.

I precedenti rinvii

Il 26 settembre era stato un altro uragano, Ian, a costringere l’Agenzia spaziale americana a riportare Sls nel suo hangar. Stavolta con Nicole si è deciso di lasciare il razzo saldamente agganciato alla rampa di lancio. I venti infatti, al momento della decisione, erano già troppo forti per azzardare uno spostamento.

Prima di Ian il conto alla rovescia era stato interrotto già due volte. Il 29 agosto era emerso il malfunzionamento di un sensore della temperatura, il 4 settembre c'era stata una perdita di idrogeno liquido dal razzo. Entrambi i danni sono stati nel frattempo riparati.

In orbita attorno alla Luna

Se tutto andrà bene e Sls riuscirà a partire, la navicella Orion resterà nello spazio per 26 giorni, effettuando test in orbita intorno alla Luna, prima di tornare sulla Terra tuffandosi nell'Oceano Pacifico l’11 dicembre. Durante il rientro in atmosfera raggiungerà la velocità di 11 chilometri al secondo. La sua superficie si riscalderà fino a 2.700 gradi.

Il satellite Capstone nel frattempo, lanciato a giugno per fare da apripista ad Artemis, ha raggiunto la particolare orbita lunare nella quale nei prossimi anni andrà a inserirsi il Lunar Gateway, la stazione spaziale che ruoterà attorno al satellite e farà da ponte per gli astronauti provenienti dalla Terra.