Cronaca

Il medico respinto per razzismo ci ripensa: "Spero che chi mi insulta non abbia bisogno di dottori". Il sindaco pasticciere: "L'ho convinto, gli ho promesso dolci"

Il medico respinto per razzismo ci ripensa: "Spero che chi mi insulta non abbia bisogno di dottori". Il sindaco pasticciere: "L'ho convinto, gli ho promesso dolci"
A Fagnano Olona, vicino a Varese, c'è stata una rivolta dopo il pensionamento del collega che lo ha preceduto nel ruolo
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Il pianto di una bambina che si agita perché non vuole essere visitata è straziante: "Basta tenerla ferma. Non sono mai loro il problema, sono gli adulti". Enock Rodrigue Emvolo è in ospedale, ha il tono sbrigativo di chi si vorrebbe occupare solo dei propri pazienti. Avrebbe cose più importanti di cui preoccuparsi: "Mi sono davvero stufato, anche di parlare di razzismo, di insulti, di tutto. Si trovino un altro medico, io avevo dato la mia disponibilità perché avevano bisogno: ora lì non metto più piede. Per me questa storia è chiusa". Lo sfogo è amaro, ma il sindaco della cittadina Marco Baroffio è pasticciere: "Gli ho chiesto di restare, gli ho promesso dolci tutti i giorni. L'ho convinto". Così il ripensamento.

In realtà Baroffio, sindaco di Fagnano Olona, vicino a Varese, dove c'è stata una rivolta contro il medico nero, insulti razzisti, proteste sui social non ha dovuto faticare molto: "Sapevo che voleva restare. Sa che questo non è un posto razzista e che solo qualch idiota sui social lo è. E infatti resterà: continuerà i suoi studi di medicina d'urgenza e farà il medico di base. O meglio, il sostituto, il titolare arriverà tra qualche mese. Certo, però è amareggiato". Infatti il dottor Emvolo è entusiasta dell'incarico ma ancora avvilito per quello che ha letto e sentito: "Inaccettabile. È imbarazzante che nel 2022 ci si trovi davanti a questo, che si debba parlare di questo. Vuol dire che non abbiamo capito niente. Sono camerunense, arrivato in Italia nel 2005. Ho studiato qui. Mi sono laureato qui. Lavoro qui. Salvo vite qui". La ferita è grande, quelle che un medico non sa curare: "Salvare le persone, questo facciamo noi dottori. Ed è bruttissimo sentirsi insultare dagli stessi di cui ti prendi cura, che sei disposto ad assistere, ad accudire. Non lo dovrei dire, ma sono arrabbiatissimo. Mi occupo di tutti, di chiunque abbia bisogno. Ho visto e sentito di tutto, ma basta insulti razzisti. Assurdo che non si impari dai propri errori. Auguro a queste persone e ai loro parenti di stare bene e di non aver bisogno di medici. Così non dovranno sceglierlo".