Influenza con un mese di anticipo: tosse e catarro i sintomi, ma senza tampone non si distingue dal Covid
a cura di Redazione Cronaca , a cura di Redazione Cronaca"L'ondata influenzale è arrivata con un mese di anticipo. I numeri dell'ultimo report Influnet, relativo alla settimana 7-13 novembre, ci dicono che abbiamo oggi i contagi che normalmente si avrebbero a metà dicembre. Il dato preoccupante è l'alta incidenza nella fascia 0-4 anni, ma soprattutto nella fascia 5-14 anni, dove nell'ultima settimana c'è stato un aumento del 41% rispetto a quella precedente". Lo spiega Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell'Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo di studi statistici sulla pandemia. Che a proposito della mascherina in classe aggiunge: "Potrebbe aiutare e proteggersi dal contagio, come abbiamo già visto con il Covid".
La rete di monitoraggio Influnet dell'Istituto superiore di sanità fotografa la situazione al 18 novembre: "In aumento il numero di casi di sindromi simil-influenzali. Nella 45° settimana d…
"L'ondata influenzale è arrivata con un mese di anticipo. I numeri dell'ultimo report Influnet, relativo alla settimana 7-13 novembre, ci dicono che abbiamo oggi i contagi che normalmente si avrebbero a metà dicembre. Il dato preoccupante è l'alta incidenza nella fascia 0-4 anni, ma soprattutto nella fascia 5-14 anni, dove nell'ultima settimana c'è stato un aumento del 41% rispetto a quella precedente". Lo spiega Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell'Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo di studi statistici sulla pandemia. Che a proposito della mascherina in classe aggiunge: "Potrebbe aiutare e proteggersi dal contagio, come abbiamo già visto con il Covid".
La rete di monitoraggio Influnet dell'Istituto superiore di sanità fotografa la situazione al 18 novembre: "In aumento il numero di casi di sindromi simil-influenzali. Nella 45° settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 6,6 casi per mille assistiti (4,8 nella settimana precedente). Si intensifica la circolazione dei virus influenzali, anche se a far crescere il numero delle sindromi simil-influenzali, in queste prime settimane di sorveglianza, hanno concorso anche altri virus respiratori. Colpite maggiormente le fasce di età pediatrica e in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui si osserva un aumento dell’incidenza pari a 19,6 casi per mille assistiti. Tutte le Regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, hanno superato la soglia basale tranne Molise, Basilicata e Valle d’Aosta. In Lombardia e Umbria l’incidenza delle sindromi simil-influenzali ha raggiunto il livello di media entità".
Questa grande varietà di virus in circolazione - influenza, altri virus respiratori e Covid, di cui si è perso il tracciamento puntuale dei contagi - rendono impossibile identificare dei sintomi caratteristici. Tutte queste infezioni si possono manifestare con mal di gola, raffreddore e febbre. Solo la perdita di gusto e olfatto è caratteristica del Covid. In assenza di questo segno distintivo, servirà un tampone per verificare il contagio da coronavirus, che impone l'isolamento.
Per Massimo Andreoni, primario di malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), per evitare la malattia si può ricorrere al vaccino o alla mascherina. "L'anticipo dell'influenza non è una grande sorpresa. Per il momento però è limitata a casi leggeri e alle fasce giovani. E' chiaro che i più fragili e gli anziani devono vaccinarsi e ricordo che affinché l'immunizzazione funzioni devono passare due settimane. Quindi, per le fasce più a rischio della popolazione la mascherina è più che consigliabile".
Il presidente della Società italiana di infettivologia pediatrica (Sitip) e pediatra infettivologo dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, Guido Castelli Gattinara, aggiunge che: "Queste nuove forme influenzali invernali sono caratterizzate da tosse e catarro, perchè sia nel bambino che nell'adulto provocano una flogosi: un'infiammazione delle alte vie respiratorie che produce muco e quindi tosse. La tosse è l'infiammazione delle vie aeree, quindi una tosse secca è di solito il primo sintomo di queste sindromi influenzali".
"A questa tosse, soprattutto nell'infanzia, si accompagna la febbre che può essere più o meno alta. Nell'influenza vera, quella da virus influenzale, la temperatura è generalmente molto alta. Nelle forme da altri virus parainfluenzali, invece, la febbre può essere molto bassa".
"Nel caso in cui nei bambini compaiaa l'influenza con tosse e catarro - prosegue Castelli Gattinara - è bene che i genitori tengano a casa i propri figli, umidificando bene l'ambiente, perchè l'aria secca è certamente controindicata. Non dovranno mandarli a scuola proprio per evitare il contagio con gli altri bambini".
"Gli adulti, se hanno una forte tosse, devono evitare la diffusione delle gocciolone di saliva, o droplet, che vengono sparse negli ambienti e possono contagiare le altre persone. In questo caso è bene spezzare una lancia in favore delle mascherine. Quando eravamo distanti, e quando tutti le usavamo, la trasmissione di queste forme virali era molto ridotta".