Tremate, le streghe sono ancora tra noi. O almeno così credono due persone su cinque nel mondo
di Elena Dusi , di Elena DusiLe streghe sono ancora tra noi. O almeno così credono due persone su cinque su questo pianeta. Per trovare chi guarda gli altri di traverso temendo una maledizione, Boris Gershman, economista dell’American University di Washington, non è dovuto andare lontano. “La mia ricerca sulla credenza della stregoneria nel mondo moderno copre nazioni e territori pari a metà della popolazione adulta del mondo” scrive nel suo studio sulla rivista Plos One.
“L’articolo dimostra – aggiunge Eugenio Proto, economista dell’università di Glasgow e revisore della ricerca – che la superstizione è diffusa in tutto il mondo, ma in particolare nei paesi più religiosi, con una cultura meno individualista e con meno fiducia negli altri”.
Il 43% nel mondo cred…
Le streghe sono ancora tra noi. O almeno così credono due persone su cinque su questo pianeta. Per trovare chi guarda gli altri di traverso temendo una maledizione, Boris Gershman, economista dell’American University di Washington, non è dovuto andare lontano. “La mia ricerca sulla credenza della stregoneria nel mondo moderno copre nazioni e territori pari a metà della popolazione adulta del mondo” scrive nel suo studio sulla rivista Plos One.
“L’articolo dimostra – aggiunge Eugenio Proto, economista dell’università di Glasgow e revisore della ricerca – che la superstizione è diffusa in tutto il mondo, ma in particolare nei paesi più religiosi, con una cultura meno individualista e con meno fiducia negli altri”.
Il 43% nel mondo crede alla stregoneria
Le streghe, nel computo di Gershman, non sono necessariamente donne che volano su una scopa, preparano pozioni nel calderone e si riuniscono nei sabba. La definizione comprende “chiunque possa fare del male agli altri usando poteri soprannaturali”. In Svezia ci credono 9 persone su 100. In Tunisia 90. La media del mondo è del 43%.
In Uganda, paese colpito al momento da un temibile focolaio di Ebola, lunedì scorso il ministro della salute Jane Ruth Aceng ha dovuto specificare in un discorso pubblico che la trasmissione del virus non coinvolge le streghe, né gli stregoni sono in grado di curare la malattia.
Una superstisione moderna
“Lungi dall’essere un relitto del passato, confinata in comunità piccole e isolate, la credenza nella stregoneria è molto diffusa nel mondo moderno” scrive Gershman, che si è avvalso di una serie di interviste condotte di persona (solo in Europa e negli Usa al telefono) dai ricercatori del Pew Research Center tra il 2008 e il 2017.
Il sondaggio ha coinvolto 140mila persone in 95 Paesi in tutti i continenti e ha proposto domande come “credi nell’occhio del diavolo, o nel fatto che certe persone possano fare incantesimi o maledizioni che provocano danni agli altri?”.
Giovani, poco educati e poveri sono i più creduloni secondo Gershman. A spaventarsi per i presunti poteri soprannaturali altrui sono però gli individui di ogni classe sociale. Fra cristiani o musulmani non c’è differenza, ma chi non è affiliato ad alcuna religione tende a credere meno ai poteri malvagi e soprannaturali.
Gli episodi di cronaca
Terrapiattisti e seguaci delle teorie complottiste sui vaccini avevano già spalancato una finestra sulle imperfezioni della razionalità umana. Perfino in Norvegia oggi i cittadini si interrogano su quel che passa nella testa della loro principessa Marta Luisa, che a 51 anni si è fidanzata con un sedicente sciamano e uomo d'affari americano che propone teorie animistiche su cancro e Covid.
La cronaca recente racconta poi di 20 donne uccise la settimana scorsa nel nord-est della Nigeria, regione funestata dai miliziani islamisti di Boko Haram. Dopo la morte dei figli del loro capo, i miliziani hanno rapito 40 donne, uccidendone la metà con l’accusa di stregoneria. Nell’Orissa, uno stato dell’India orientale, un mese fa la polizia ha arrestato 33 abitanti di un villaggio, accusati della morte di una donna sospettata di stregoneria. Nel villaggio erano morte 10 persone a breve distanza l’una dall’altra.