Covid o influenza? Come distinguerli: dai sintomi alle cure. "Fondamentale la diagnosi precoce"
di Michele Bocci , di Michele BocciCrescono i casi di Covid e inizia ad affacciarsi l'influenza. Qual è la situazione?
"Ci aspettiamo che cresca la diffusione delle due patologie virali", spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società di Malattie infettive e primario a Tor Vergata. L'incremento del Covid sta andando avanti da un paio di settimane. "L'influenza la stiamo un po' aspettando. Inizia già a circolare ma il periodo peggiore sarà dicembre-gennaio".
Il fatto che due virus del genere circolino insieme che problemi comporta?
"La prima considerazione riguarda le persone fragili. Hanno un rischio doppio che può in qualche modo rendere più grave la loro condizione. Per un organismo fragile prendere magari prima una malattia poi l'altra può essere molto debilitante". Poi c'è la questione degli ospedali, che potrebbero andare in difficoltà per il grande afflusso. "L'influenza p…
Crescono i casi di Covid e inizia ad affacciarsi l'influenza. Qual è la situazione?
"Ci aspettiamo che cresca la diffusione delle due patologie virali", spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società di Malattie infettive e primario a Tor Vergata. L'incremento del Covid sta andando avanti da un paio di settimane. "L'influenza la stiamo un po' aspettando. Inizia già a circolare ma il periodo peggiore sarà dicembre-gennaio".
Il fatto che due virus del genere circolino insieme che problemi comporta?
"La prima considerazione riguarda le persone fragili. Hanno un rischio doppio che può in qualche modo rendere più grave la loro condizione. Per un organismo fragile prendere magari prima una malattia poi l'altra può essere molto debilitante". Poi c'è la questione degli ospedali, che potrebbero andare in difficoltà per il grande afflusso. "L'influenza porta a molte ospedalizzazioni. Si stima che possa provocare tra i 10 e i 15 mila morti all'anno, gran parte dei quali finisce in ospedale, come altre persone colpite in modo grave".
E' possibile prendere contemporaneamente Covid e influenza?
"Teoricamente sì ma non si conosce quale sia il risultato", spiega sempre Andreoni. "Potrebbe anche esserci un effetto antagonistico, con una delle due patologie che porta l'altra a manifestarsi in mondo meno importante. E' un'ipotesi che è stata fatta, alla luce della bassissima circolazione dell'influenza negli ultimi due anni. Potrebbe essere stata causata, oltre che dalle mascherine, da questo fenomeno".
Come si differenziano i sintomi delle due patologie?
"E' molto difficile riuscire a distinguere", spiega sempre il professore. La forma di Covid più recente, provocata dalle sottovarianti di Omicron, colpisce di più le alte vie respiratorie. "L'influenza invece può scendere più in basso. Queste però sono riflessioni epidemiologiche su larga scala, di fronte al singolo caso è difficile stabilire se si tratti di influenza o di Covid".
I tamponi sono sempre importanti?
"Assolutamente sì. Tanto più che adesso si riesce con lo stesso test a discernere se ci si trova di fronte al Covid o all'influenza. Questo tampone è anche a disposizione di alcuni medici di famiglia". Quando c'è un sospetto, comunque, è sempre meglio chiarire con un test se c'è una delle due infezioni o meno.
Il test serve anche ai fini delle cure?
Sì, perché le terapie sono diverse. "Per i pazienti molto fragili abbiamo degli antivirali che funzionano contro l'influenza e non contro il Covid. Ci sono quindi farmaci specifici per le due malattie ma c'è una regola che le accomuna: la diagnosi va fatta presto. Gli antivirali funzionano soltanto se vengono fatti precocemente".
E' ormai noto che il Covid è in grado di reinfettare chi è già stato colpito. E l'influenza?
"No, non è in grado. Chi si ammala una volta non viene infettato di nuovo", dice sempre Andreoni. Il primario però segnala un fenomeno legato al virus pandemico al quale si sta assistendo proprio in questo periodo. "Vediamo persone che si reinfettano in breve tempo. Forse si tratta di sub varianti".
Quali effetti ci sono per chi prende più volte l'infezione da coronavirus?
"Se si susseguono le infezioni l'organismo si indebolisce. Si tratta di un dato preoccupante e di un buon motivo per non essere contagiati. Chi dice che il Covid è banale sbaglia, iniziano ad emergere in modo molto chiaro dati sui danni provocati dal sommarsi di infezioni dello stesso virus. Evitare di infettarsi e usare la mascherina è una cosa assolutamente saggia. E chi è fragile si deve vaccinare".
Le mascherine vanno indossate?
"Oltre che per il Covid, funzionano per l'influenza. Negli ultimi due anni la malattia stagionale non ha circolato grazie a loro. Sono un presidio utile e il consiglio è di usarle, per evitare le due malattie e le reinfezioni".
Ha senso adesso togliere l'isolamento obbligatorio per chi è positivo al Covid?
"Siamo in un momento particolarmente critico, andiamo verso il mese di dicembre con massima circolazione dell'influenza e del Covid. Più le persone stanno sotto controllo meglio è, tanto più che 5 giorni non sono sufficienti a rendere una persona non infettiva".