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Foligno, carabiniere sparò e uccise collega: condannato a pagare anche i 19 centesimi del proiettile fatale. "Danno erariale"

La Corte dei conti ha deciso che l'Arma deve essere risarcita per 53mila euro dall'ex appuntato Emanuele Armeni, che sta scontando una pena di 18 anni di carcere per l'omicidio di Emanuele Lucentini avvenuto nel 2015 
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PERUGIA - Diciannove centesimi "per il costo del proiettile sparato", per sanare un danno erariale all'Arma dei carabinieri. Il proiettile in questione è quello che il 16 maggio 2015 partì dal mitra di ordinanza dell'allora appuntato Emanuele Armeni e uccise il collega di pattuglia Emanuele Lucentini e che ora fa parte di un risarcimento che l'ex carabiniere è stato condannato a pagare.
La Corte dei conti (sezione Umbria) ha deciso che l'Arma dei carabinieri deve essere risarcita per 53mila euro dall'ex militare, che sta scontando una condanna definitiva a 18 anni di carcere per l'omicidio del collega 50enne, colpito alla testa nel piazzale della caserma dei carabinieri di Foligno e morto in ospedale dopo un'ora dal ferimento.


Undici euro per i colpi non sparati 

Nella lunga lista di voci che l'ex militare è chiamato a rifondere all'Arma dei carabinieri, figurano l'indennizzo corrisposto alla vedova …

PERUGIA - Diciannove centesimi "per il costo del proiettile sparato", per sanare un danno erariale all'Arma dei carabinieri. Il proiettile in questione è quello che il 16 maggio 2015 partì dal mitra di ordinanza dell'allora appuntato Emanuele Armeni e uccise il collega di pattuglia Emanuele Lucentini e che ora fa parte di un risarcimento che l'ex carabiniere è stato condannato a pagare.
La Corte dei conti (sezione Umbria) ha deciso che l'Arma dei carabinieri deve essere risarcita per 53mila euro dall'ex militare, che sta scontando una condanna definitiva a 18 anni di carcere per l'omicidio del collega 50enne, colpito alla testa nel piazzale della caserma dei carabinieri di Foligno e morto in ospedale dopo un'ora dal ferimento.


Undici euro per i colpi non sparati 

Nella lunga lista di voci che l'ex militare è chiamato a rifondere all'Arma dei carabinieri, figurano l'indennizzo corrisposto alla vedova del carabiniere ucciso e le spese del funerale. Nel conteggio anche 530 euro per il costo delle due pistole mitragliatrici Beretta M/1252 in dotazione, confiscate in seguito al fatto, 11 euro euro per gli altri proiettili rimasti nei caricatori delle due armi sequestrate, 19 euro per i cento proiettili usati nelle prove balistiche effettuate per accertare la dinamica del fatto ai fini della responsabilità penale e quei 19 centesimi del proiettile che colpì alla testa Lucentini. Un delitto di cui l'ex carabiniere condannato ha sempre fornito una versione alternativa, sostenendo durante le fasi processuali che lo sparo era stato accidentale, causato da una perdita di equilibrio mentre maneggiava l'arma.


Danno erariale per i proiettili

Per i magistrati della Corte dei conti, è "ragionevole addebitare al colpevole" il costo di 30 euro "relativo ai 160 proiettili calibro nove (tra cui quello utilizzato per il reato, quelli rimasti nelle mitragliette e quelli utilizzati per le prove balistiche)". Questo perché, scrive la Corte, si è "comunque trattato di un esborso privo di utilità per l'amministrazione militare ed avvenuto a cagione del reato causativo di danno erariale".