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Trento, il black friday è in biblioteca: libri di qualità a prezzi da mercatino

Come avviene da vent'anni il Comune organizza la vendita dei volumi non più utili. Si possono trovare anche rarità a pochi euro. C'è ancora tempo fino alle 18 di oggi
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Dall'edizione ormai introvabile di Adelphi al libro per bambini, dalla pubblicazione di storia locale a - incredibile ma vero - voluminose enciclopedie che trovano un'insperata seconda vita. Nel giorno del black friday è normale trovare la coda all'ingresso di alcuni negozi. A Trento, nella centralissima via Roma, proprio in occasione del black friday la coda la trovate davanti alla biblioteca comunale, dove venerdì 25 e sabato 26 (oggi, fino alle 18) è possibile acquistare gli ultimi volumi messi in vendita a prezzo supervantaggiosi. Con pazienza, centinaia di appassionati delle parole stampate su carta si mettono in fila, con la speranza di trovare tra i quasi 11mila titoli disponibili proprio quello che stanno cercando.

Una tradizione

Da circa vent'anni funziona così. Trento - spiega Eusebia Parrotto, capo ufficio dei servizi al pubblico della biblioteca comunale - è stata tra le prime in Italia a percorrere questa strada co…

Dall'edizione ormai introvabile di Adelphi al libro per bambini, dalla pubblicazione di storia locale a - incredibile ma vero - voluminose enciclopedie che trovano un'insperata seconda vita. Nel giorno del black friday è normale trovare la coda all'ingresso di alcuni negozi. A Trento, nella centralissima via Roma, proprio in occasione del black friday la coda la trovate davanti alla biblioteca comunale, dove venerdì 25 e sabato 26 (oggi, fino alle 18) è possibile acquistare gli ultimi volumi messi in vendita a prezzo supervantaggiosi. Con pazienza, centinaia di appassionati delle parole stampate su carta si mettono in fila, con la speranza di trovare tra i quasi 11mila titoli disponibili proprio quello che stanno cercando.

Una tradizione

Da circa vent'anni funziona così. Trento - spiega Eusebia Parrotto, capo ufficio dei servizi al pubblico della biblioteca comunale - è stata tra le prime in Italia a percorrere questa strada con un duplice obiettivo: togliere dagli scaffali i libri ormai usurati o non più richiesti per vari motivi e finanziare l'acquisto di nuove opere con il ricavato della vendita. In questi giorni, ad esempio, sono già stati incassati 10mila euro, una discreta fetta dei 115mila che ogni anno la biblioteca investe per arricchire l'offerta della sede centrale e delle dieci periferiche del capoluogo. 11mila titoli in vendita (negli anni scorsi si è arrivati anche a 18mila) possono sembrare tanti, ma rappresentano poco più dell'1% del patrimonio pubblico di Trento, che vanta 700mila volumi. In verità, spiega Parrotto, molti arrivano da donazioni di privati: tutto quello che viene ritenuto non idoneo alla causa della biblioteca, può essere ceduto.

Scelta di qualità

Se qualcuno pensa che la biblioteca metta in vendita prodotti di serie B, si sbaglia di grosso. E non a caso i primi a presentarsi non appena si apre il mercatino - quest'anno il 16 novembre - sono gli esperti bibliofili, quelli che cercano l'edizione particolare, la chicca che va ad arricchire le collezioni private o finisce sui banchi dei negozi di libri usati. I prezzi vanno da 1 a 4 euro (tutto ad 1 euro nel giorno del black friday), ma il vecchio detto napoletano "Ccà nisciuno è fesso" vale anche alle latitudini dolomitiche. E infatti i volumi che vengono ritenuti più preziosi dagli occhi esperti dei bibliotecari - alcune edizioni Adelphi ad esempio - possono costare fino a 30 euro. Incredibile per l'epoca digitale - ma tutto vero, assicura Eusebia Parrotto - vanno a ruba persino le enciclopedie, quelle cose ingombranti che si prendono mezza libreria di casa, quelle che una volta si faceva il mutuo per comprarle e oggi sono state soppiantate dai contenuti free di Wikipedia. Ricercatissima la letteratura per bambini, ovvio, ma anche i libri di storia e cultura locale. E - declinazione molto trentina - i titoli legati all'alpinismo.

Un circolo virtuoso, quindi, che rispetta la dignità dei vecchi libri e permette a quelli nuovi di trovare casa in biblioteca.