Dalla cabina telefonica al Game Boy: gli oggetti hi-tech del passato che ci mancano di più
di Simone Cosimi , di Simone CosimiIl revival dei vinili, che ormai non è più tale ma è diventato una tendenza. Il piccolo segnale, addirittura, dalle musicassette e poi dai cd. Il fenomeno dei "kidult", gli adulti che amano e spendono molti soldi in giochi per ragazzi, certo non nuovo ma oggi prorompente in termini di giro d'affari, che oltre ai gadget per l'infanzia continua ad alimentare la nostalgia e la riproposizione di console e altri oggetti del passato in chiave contemporanea. Se è vero che la tecnologia, ribaltando le nostre esistenze con cadenza chirurgica e in certi casi con obsolescenza programmata, manda in pensione accessori e dispositivi del passato che ci parevano immortali, questi fenomeni tendono a mantenerli nelle passioni e nei cuori di molti.
Cosa ci manca di più: la cabina telefonica
Facile.it ha commissionato a mUp Research e a Norstat un'indagine piuttosto singolare: ha dato agli istituti di ricerca il compito di capire quali siano gli …
Il revival dei vinili, che ormai non è più tale ma è diventato una tendenza. Il piccolo segnale, addirittura, dalle musicassette e poi dai cd. Il fenomeno dei "kidult", gli adulti che amano e spendono molti soldi in giochi per ragazzi, certo non nuovo ma oggi prorompente in termini di giro d'affari, che oltre ai gadget per l'infanzia continua ad alimentare la nostalgia e la riproposizione di console e altri oggetti del passato in chiave contemporanea. Se è vero che la tecnologia, ribaltando le nostre esistenze con cadenza chirurgica e in certi casi con obsolescenza programmata, manda in pensione accessori e dispositivi del passato che ci parevano immortali, questi fenomeni tendono a mantenerli nelle passioni e nei cuori di molti.
Cosa ci manca di più: la cabina telefonica
Facile.it ha commissionato a mUp Research e a Norstat un'indagine piuttosto singolare: ha dato agli istituti di ricerca il compito di capire quali siano gli oggetti tecnologici "vintage" che più ci mancano. Al vertice c'è - non senza qualche sorpresa - la cabina telefonica, indicata dal 33,3% dei rispondenti. Alcuni punti pubblici si trovano ancora in giro per le nostre città ma da ormai una dozzina di anni Telecom Italia sta rimuovendo la gran parte delle postazioni, autorizzata da una vecchia delibera dell'Agcom del 2010. Vengono risparmiate solo quelle negli ospedali, nelle scuole e nelle caserme, oltre a un certo numero in alcuni luoghi pubblici come le stazioni ferroviarie. Oggi le cabine sono oltre 40mila, circa 18mila quelle attive. Nessuno, però, le usa più anche se ormai dal 2019 Telecom non procede a ulteriori rimozioni. Curiosamente, tra gli under 24 la percentuale dei "nostalgici" sale al 36,1% e al 36,9% tra i 25-34enni. Forse perché manca loro un'esperienza, dai gettoni alle schede, che non hanno mai provato.
Al secondo posto si posiziona invece un oggetto che forse la fascia 25-34anni può invece aver almeno incrociato: il lettore mp3, con una percentuale di nostalgici pari al 26,9%. Il primo lettore mp3 risale infatti al 1998 (era l'MPMan F10 di uno storico brand sudcoreano, aveva 32 MB di memoria e costava 250 dollari) ma ovviamente a cambiare tutto è stato l'iPod di Apple, da poco in pensione. Lo scorso maggio Cupertino ha infatti annunciato il ritiro dal mercato del Touch, l'ultimo modello rimasto in commercio, dopo 21 anni di onorato servizio fra le diverse versioni classic, mini, shuffle, nano e appunto touch che si sono susseguite nelle tasche di miliardi di persone nel mondo. Intorno ai lettori mp3 e agli iPod, poi agli smartphone, si lega ovviamente la rivoluzione dell'industria musicale che oggi - nonostante il fenomeno del vinile - è del tutto liquida e smaterializzata, anche grazie a soluzioni che hanno consentito di monetizzare il digitale come Spotify, Apple Music e Prime Music trascinandolo fuori dalla pirateria.
Sul gradino più basso del podio si posiziona un oggetto cult per tutti gli amanti dei videogiochi, il Game Boy, indicato dal 21,1% dei rispondenti. La console portatile di casa Nintendo è stata prodotta, nella sua prima versione, tra il 1989 e il 2003 ed è stata una delle più vendute di sempre, con oltre 100 milioni di pezzi in tutto il mondo. Oggi se ne trovano diverse versioni e reincarnazioni - come quella del 2018 della statunitense Hyperkin oppure l'esperimento indie Arduboy - e fra i 18-24enni la percentuale di nostalgici sale al 47,4%.
Fuori dal podio ma sempre nel cuore: dal VHS al Walkman fino al cercapersone
Sempre in ambito musicale si rimane con il Walkman, che raccoglie il 19,7% delle preferenze. Il dispositivo di casa Sony, diventato per antonomasia il mangiacassette portatile, è arrivato sul mercato nel 1979 e ha contribuito a rivoluzionare il modo di ascoltare musica di un'intera generazione, gettando le basi per i suoi successori, da cui fu spodestato: il lettore CD portatile prima e il lettore MP3 dopo. Dimenticabile, invece, la sorte dei MiniDisc. Il Walkman ha vissuto una sorta di celebrazione anche in tv, protagonista di serie come "Stranger Things" o qualche anno prima "Tredici". Subito dietro al Walkman si posiziona quello che può esserne considerato il "fratello" maggiore, ovvero il mangianastri, oggetto che vorrebbero tornasse in auge il 18,8% dei partecipanti all'indagine.
Seguono il videoregistratore VHS al sesto posto (18,6% delle preferenze e intorno al quale si è costruito in qualche modo il focolare tecnologico e di intrattenimento dagli anni Ottanta), il proiettore di diapositive (18,3%), falò post-moderno delle vacanze vissute con gli amici a scoppio ritardato, la radiolina (16,7%), le mini console portatili "Game & Watch" della Nintendo, questi sì tornati a farsi vedere negli ultimi anni con edizioni speciali, come quella dedicata a Mario, uno "scacciapensieri" che manca al 9% degli intervistati, il cercapersone (7,7%), in Italia noto come "Teledrin" e proposto dalla fine degli anni Settanta al 2005, il floppy disk (7,3%), che in Giappone ancora impiegano nelle pubbliche amministrazioni, il Blackberry (7,1%) che ha avuto una morte piuttosto sofferente e l'ingombrante tv a tubo catodico (3,4%).
L'hi-tech a rischio estinzione a cui non rinunciamo
L'indagine commissionata da Facile.it ha voluto fotografare anche i dispositivi ancora in commercio e utilizzati ma che, in un modo o nell'altro, possono essere considerati "superati" da nuove tecnologie in espansione. Oppure, se questa definizione appare in certi casi eccessiva, almeno a rischio estinzione e progressivo abbandono. E a cui siamo però affezionati. Si va dalla chiavetta Usb - utilizzata ancora dal 58,4% degli intervistati - al tablet passando per il pc fisso (che ha tuttavia una sua ampia nicchia nel gaming) fino alle cuffie e agli auricolari con filo.
Il 14,3% usa ancora il masterizzatore
E se lo smartphone, con le sue infinite funzioni, ha raccolto e sintetizzato in sé centinaia di altri oggetti tagliandoli dal mercato nel giro di pochi mesi, alcuni sembrano comunque resistere nelle abitudini e nei gusti di molti italiani: è il caso, ad esempio, della calcolatrice (ancora utilizzata dal 45,5% degli intervistati), del telefono fisso (45,5%), della fotocamera digitale (43%), dell'impianto stereo (29,1%) e della radiosveglia (27,5%). Fra l'altro, molti dispongono ancora di lettore cd o dvd nel proprio computer (rispettivamente 23,6% e 22,7%) e in casa sono ancora tanti quelli che usano il lettore cd musicale (20,4%) o il lettore dvd home video (18,5%). Il 14,3%, invece, impiega ancora oggi il masterizzatore per memorizzare dati su cd-rom.
Ancora, fra gli accessori da cui (in questo caso sì, con una certa sorpresa) non riusciamo a sganciarci c'è il navigatore satellitare che continua ad essere utilizzato dal 17,3% degli intervistati. Nelle ultime posizioni della graduatoria spuntano il giradischi (13,2%), che negli ultimi anni sta vivendo grazie appunto ai vinili un forte ritorno anche in termini di modelli e proposte, e le cornici digitali che, obiettivamente, non mancano a nessuno (8,7%).