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Allarmi inascoltati e case nella zona rossa: parte l’indagine sul disastro di Ischia

Nel mirino della Procura di Napoli anche i condoni. De Luca stoppa il commissario. Trovata l’ottava vittima
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ISCHIA - Gli allarmi inascoltati e quelle case costruite nella zona rossa: l'inchiesta sul disastro di Casamicciola d'Ischia muove i primi passi, mentre le macerie restituiscono il corpo dell'ottava vittima, il 15enne Michele Monti, che con i fratellini Maria Teresa e Francesco faceva parte di una delle due famiglie cancellate all'alba di sabato.

Ischia, frana a Casamicciola: le news in diretta.

Fascicolo contro ignoti

La Procura di Napoli indaga, al momento contro ignoti, per frana colposa. L'area investita dal fango "è classificata a rischio idrogeologico da colate e da alluvioni", sottolinea Vera Corbelli, segretario generale dell'autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale. Eppure sono state costruite abitazioni e villette, alcune delle quali travolte in pieno dalla devastazione che ha ridisegnato quella porzione del Comune ischitano e su questo adesso i magistrati del pool coordinato dalla procuratrice aggiunta…

ISCHIA - Gli allarmi inascoltati e quelle case costruite nella zona rossa: l'inchiesta sul disastro di Casamicciola d'Ischia muove i primi passi, mentre le macerie restituiscono il corpo dell'ottava vittima, il 15enne Michele Monti, che con i fratellini Maria Teresa e Francesco faceva parte di una delle due famiglie cancellate all'alba di sabato.

Ischia, frana a Casamicciola: le news in diretta.

Fascicolo contro ignoti

La Procura di Napoli indaga, al momento contro ignoti, per frana colposa. L'area investita dal fango "è classificata a rischio idrogeologico da colate e da alluvioni", sottolinea Vera Corbelli, segretario generale dell'autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale. Eppure sono state costruite abitazioni e villette, alcune delle quali travolte in pieno dalla devastazione che ha ridisegnato quella porzione del Comune ischitano e su questo adesso i magistrati del pool coordinato dalla procuratrice aggiunta Simona Di Monte dovranno fare chiarezza.

La nodo della gestione del rischio

Il piano stralcio per l'assetto idrogeologico è del 2002, poi aggiornato nel 2015. Per le abitazioni costruite prima del 2002 non sussiste il "vincolo del rischio". Ma altri limiti sono imposti dal piano territoriale paesistico del ministero dell'Ambiente e tutti questi aspetti dovranno ora essere valutati dai magistrati. Stesso discorso per licenze edilizie e richieste di condono, alcune delle quali risultano essere state presentate anche per appartamenti costruiti in via Celario, una delle zone più colpite. "Il vero problema - argomenta la segretaria generale Corbelli - è la gestione del rischio. Non si può abbattere tutto, ma si devono mettere in atto azioni per salvare le vite umane e i beni esposti al pericolo".

Gli allarmi lanciati via Pec

Gli inquirenti indagano anche sul caso, raccontato ieri da Repubblica, degli allarmi inviati a mezzo posta elettronica certificata alle amministrazioni competenti da un ex sindaco di Casamicciola, l'ingegnere Peppino Conte. L'ultimo è di martedì 22 novembre, quattro giorni prima della frana. Conte fa riferimento all'allerta meteo diramata dalla Protezione civile e invita "in ottemperanza al senso civico che anima il sottoscritto, ad adottare tutte le iniziative necessarie per la sicurezza delle persone che operano a valle dell'alveo La Rita". Si tratta dell'area già funestata dal terremoto del 2017, a circa un chilometro da quelle maggiormente investite dalla frana. In altre segnalazioni, Conte aveva messo in guardia sul pericolo di nuove alluvioni, dopo quella del 2009, e sulla necessità di intervenire per proteggere la popolazione, denunciando una "inerzia della pubblica amministrazione".

De Luca stoppa il commissario

Intanto il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha stoppato la nomina di Simonetta Calcaterra, la prefetta attualmente al vertice della commissione prefettizia che regge il Comune di Casamicciola, come commissario per la gestione dell'emergenza dopo la frana: il parere è vincolante, dunque il governo dovrà trovare un altro nome. Ma c'è preoccupazione soprattutto per le condizioni del tempo: già da stasera potrebbe ricominciare a piovere. E i sopralluoghi hanno rilevato il rischio di nuove frane. 
(ha collaborato Pasquale Raicaldo)