Pichetto Fratin su Ischia: "In galera i sindaci che permettono gli abusi". Scontro nel governo e con gli amministratori
di Viola Giannoli , di Viola GiannoliROMA - "Basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti quelli che lasciano fare" perché "i sindaci non devono lasciar costruire". La ricetta contro l'abusivismo del ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, dopo la tragedia di Casamicciola plana di prima mattina sul governo aprendo nuove crepe nella maggioranza. Ed eclissa pure parzialmente la luna di miele tra l'esecutivo e i sindaci durata appena quattro giorni, da quando Giorgia Meloni aveva promesso all'assemblea dell'Anci a Bergamo di voler cambiare la legge sull'abuso d'ufficio proprio per alleggerire le responsabilità penali degli amministratori locali.
Per Matteo Salvini, ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, la frase dell'alleato forzista è indigeribile: "Qualcuno - replica dal palco di Lombardia 2030 senza neppure nominarlo - vorrebbe arrestare i sindaci. Io invece li voglio proteggere e liberare dalla burocrazia". Nello Musum…
ROMA - "Basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti quelli che lasciano fare" perché "i sindaci non devono lasciar costruire". La ricetta contro l'abusivismo del ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, dopo la tragedia di Casamicciola plana di prima mattina sul governo aprendo nuove crepe nella maggioranza. Ed eclissa pure parzialmente la luna di miele tra l'esecutivo e i sindaci durata appena quattro giorni, da quando Giorgia Meloni aveva promesso all'assemblea dell'Anci a Bergamo di voler cambiare la legge sull'abuso d'ufficio proprio per alleggerire le responsabilità penali degli amministratori locali.
Per Matteo Salvini, ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, la frase dell'alleato forzista è indigeribile: "Qualcuno - replica dal palco di Lombardia 2030 senza neppure nominarlo - vorrebbe arrestare i sindaci. Io invece li voglio proteggere e liberare dalla burocrazia". Nello Musumeci, responsabile per il Sud, prova a giustificare il collega: "Può capitare a tutti di essere fraintesi. Viviamo ogni giorno sul filo del rasoio". Poi però aggiunge: "Bisogna garantire accanto al sindaco una costante presenza dello Stato perché spesso dietro l'abusivismo edilizio ci sono le organizzazioni criminali". Il contrario della galera, insomma. Raffaele Fitto, alla guida degli Affari regionali, svicola con maestria: "Non ho sentito, ero a un convegno".
I sindaci sono furiosi. Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e presidente Anci, sottolinea: "Il commento del ministro Pichetto Fratin sulla tragedia di Ischia, mentre ancora si cercano i dispersi e si contano le vittime, è di una volgarità inaccettabile e denota una grave ignoranza dell'argomento. Chieda scusa". Sull'isola, scossa dal disastro umano e ambientale provocato dalla frana, il primo cittadino di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, risponde a brutto muso: "Se vogliono arrestarmi sanno dove sto, attaccato a questa terra come una patella allo scoglio: venitemi a prendere". Poi aggiunge: "La dichiarazione del ministro è paradossale e incomprensibile, non sa di cosa stiamo parlando. Ancor più perché abbiamo incassato la vicinanza politica del governo".
Proprio le polemiche e gli imbarazzi nella maggioranza inducono ore più tardi il ministero dell'Ambiente a una precisazione: "Era una riflessione di carattere generale e non fa riferimento ad alcun amministratore in modo particolare. Tantomeno si riferisce al commissario prefettizio Simonetta Calcaterra che sta guidando in modo inappuntabile Casamicciola. Io - aggiunge Pichetto - confischerei quel che è abusivo, e poi andrei a vedere caso per caso".
Il chiarimento non placa la bufera. L'opposizione attacca: "Il ministro è una macchietta", scrive Nicola Fratoianni, Sinistra italiana. "Vergogna, non conosce il ruolo dei sindaci, dovrebbe dimettersi", commenta Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd. "Io - chiude Angelo Bonelli, Verdi - metterei in galera chi ha approvato i condoni edilizi. Quella frase, detta da un ministro di un partito che ha fatto dei condoni la sua fortuna, fa piangere".