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Cambia il vertice nelle finanze vaticane, ora il capo è un laico spagnolo

(reuters)
Maximino Caballero Ledo, sinora segretario della Segreteria per l'Economia, succede a padre Juan Antonio Guerrero, che si è dimesso per motivi di salute: aveva avviato un giro di vite anti-corruzione e linee-guida su investimenti etici e bilancio consolidato
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E’ un laico spagnolo esperto di finanza internazionale, sposato e con due figli, il nuovo prefetto della Segreteria per l’Economia, una sorta di ministero delle finanze del Vaticano. Maximino Caballero Ledo, 63 anni, succede al gesuita suo conterraneo Juan Antonio Guerrero, che si è dimesso “per motivi personali” legati alla salute, del quale era da due anni il numero due. 

“Pensare che la Chiesa sia solo una questione di sacerdoti e suore e che il resto di noi sia solo spettatore è molto diffuso”, aveva detto Caballero quando arrivò aRoma, nell’agosto del 2020. “Tuttavia, i fedeli laici hanno un compito molto importante da svolgere all’interno della Chiesa. Siamo tutti membri dello stesso corpo e abbiamo tutti la nostra missione”.

E' il secondo capo dicastero laico nella storia moderna del Vaticano dopo il prefetto del dicastero per la Comunicazione Paolo Ruffini,  esperto di finanze con …

E’ un laico spagnolo esperto di finanza internazionale, sposato e con due figli, il nuovo prefetto della Segreteria per l’Economia, una sorta di ministero delle finanze del Vaticano. Maximino Caballero Ledo, 63 anni, succede al gesuita suo conterraneo Juan Antonio Guerrero, che si è dimesso “per motivi personali” legati alla salute, del quale era da due anni il numero due. 

“Pensare che la Chiesa sia solo una questione di sacerdoti e suore e che il resto di noi sia solo spettatore è molto diffuso”, aveva detto Caballero quando arrivò aRoma, nell’agosto del 2020. “Tuttavia, i fedeli laici hanno un compito molto importante da svolgere all’interno della Chiesa. Siamo tutti membri dello stesso corpo e abbiamo tutti la nostra missione”.

E' il secondo capo dicastero laico nella storia moderna del Vaticano dopo il prefetto del dicastero per la Comunicazione Paolo Ruffini,  esperto di finanze con esperienza dal Medio Oriente agli Usa

Il nuovo "ministro delle finanze" è stato compagno di economia all’Università Autonoma di Madrid di padre Guerrero. Dopo un Mba (Master in Business Administration) presso l’IESE Business School di Barcellona, ha lavorato per vent’anni tra Barcellona e Valencia, come responsabile della finanza in diversi Paesi europei, in Medio Oriente e in Africa, per poi trasferirsi nel 2007 negli Stati Uniti, dove ha ricoperto diverse posizioni nell’area Finanza di Baxter Healthcare Inc. 

Succede a padre Guerrero, il gesuita spagnolo nominato a sorpresa dal papa nel novembre del 2019 – non ha voluto essere consacrato vescovo – in una casella rimasta vacante per il periodo nel quale il predecessore, il cardinale George Pell, è stato processato, poi incarcerato, infine scagionato dall’accusa di pedofilia in Australia. “Voi siete a conoscenza – ha scritto il sacerdote in una lettera ai dipendenti e collaboratori – che ho subito un intervento chirurgico nel corso di quest’anno, a seguito del quale sono sotto un trattamento medico che mi produce alcuni effetti secondari che rendono particolarmente difficile per me l’adempimento di un compito tanto impegnativo come quello che sto svolgendo e che richiede un’efficienza fisica e una concentrazione mentale migliore di quelle di cui io dispongo al momento”. 

Giro di vite anti-corruzione

Dopo le prime riforme avviate da papa Francesco a inizio pontificato, accompagnate da uno scontro tra Pell e la componente italiana della Curia, capeggiata dal cardinale Becciu, e seguite dal caso dei documenti riservati filtrati alla stampa (il cosiddetto caso “vatileaks”), padre Guerrero, ex missionario in Mozambico, è stato l’uomo che ha accelerato una seconda fase di riforme. Nasce nei suoi anni il codice appalti che introduce criteri stringenti contro il clientelismo (giugno 2020), una legge anti-corruzione per i dirigenti vaticani (aprile 2021), un comitato che vigila sull’eticità degli investimenti (giugno 2022) e le connesse linee-guida sui criteri da seguire (luglio dello stesso anno), nonché le prime mosse di un nuovo ufficio del personale. Sempre nello stesso periodo il Papa, dopo lo scandalo della compravendita-truffa di un palazzo al centro di Londra, ha trasferito sotto l’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica i fondi della Segreteria di Stato e, più in generale, ha centralizzato gli investimenti sino ad allora sparpagliati tra i diversi uffici.

Padre Guerrero ha anche dovuto gestire l’improvviso calo di introiti innescato dalla pandemia, garantendo che il bilancio non andasse fuori controllo e senza licenziamenti, ed ha promosso il consolidamento dello stesso bilancio della Santa Sede, che adesso viene pubblicato periodicamente e dettagliatamente. Nella sua lettera, ora, padre Guerrero dice ai collaboratori che lascia “con tristezza, ma anche con immensa gratitudine al Signore, al Santo Padre e a tutti voi e con la soddisfazione che insieme abbiamo dato un contributo alla riforma economica richiesta” da Papa Francesco.