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Papa Francesco: "Preoccupa la ricomparsa dell’antisemitismo in Europa"

(ansa)
Con i membri dell’Amitié Judéo-Chrétienne de France Bergoglio evoca anche il ritorno delle violenze contro i cristiani. Il ricordo della figura di Jules Isaac e il suo ruolo in preparazione del Concilio vaticano II
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Papa Francesco ha denunciato oggi la “preoccupante ricomparsa dell’antisemitismo, in particolare in Europa, come delle violenze contro i cristiani”.

Jorge Mario Bergoglio ha ricevuto in Vaticano i membri dell’Amitié Judéo-Chrétienne de France, in occasione del 75esimo anniversario della sua fondazione, sottolineando che “il cammino percorso insieme è considerevole – dobbiamo renderne grazie a Dio –, dato il peso dei pregiudizi reciproci e della storia, talvolta dolorosa, che occorre assumere. Ma il compito non è finito, e vi incoraggio a perseverare in questa via del dialogo, della fraternità e delle iniziative comuni. Perché questa bella opera, che consiste nel creare legami, è fragile, sempre da riprendere e consolidare, soprattutto in questi tempi ostili – ha detto il Papa – in cui gli atteggiamenti di chiusura e di rifiuto dell’altro si fanno più numerosi, an…

Papa Francesco ha denunciato oggi la “preoccupante ricomparsa dell’antisemitismo, in particolare in Europa, come delle violenze contro i cristiani”.

Jorge Mario Bergoglio ha ricevuto in Vaticano i membri dell’Amitié Judéo-Chrétienne de France, in occasione del 75esimo anniversario della sua fondazione, sottolineando che “il cammino percorso insieme è considerevole – dobbiamo renderne grazie a Dio –, dato il peso dei pregiudizi reciproci e della storia, talvolta dolorosa, che occorre assumere. Ma il compito non è finito, e vi incoraggio a perseverare in questa via del dialogo, della fraternità e delle iniziative comuni. Perché questa bella opera, che consiste nel creare legami, è fragile, sempre da riprendere e consolidare, soprattutto in questi tempi ostili – ha detto il Papa – in cui gli atteggiamenti di chiusura e di rifiuto dell’altro si fanno più numerosi, anche con la preoccupante ricomparsa dell’antisemitismo, in particolare in Europa, come delle violenze contro i cristiani”.

La svolta del Concilio

Più volte nel corso degli anni il Pontefice argentino ha denunciato il rischio di un rinnovato antisemitismo, ad esempio in occasione dell’anniversario della “Notte dei cristalli” o quando, in visita a Budapest, parlò di una minaccia che “ancora serpeggia”.

Con l’organizzazione di amicizia ebraico-cristiana Francesco ha ricordato in particolare la figura del fondatore Jules Isaac, che fu ricevuto da Pio XII e da Giovanni XXIII e partecipò alla stesura dei Dieci punti di Seelisberg “alcuni dei quali – ha sottolineato il Papa – sono stati ripresi dalla Dichiarazione conciliare Nostra Aetate” che, fortemente auspicata da papa Roncalli, segnò la svolta nei rapporti tra Chiesa cattolica e ebraismo. L’attrice Guila Clara Kessous ha regalato al Papa un audio-libro su Jules Isaac voluto dal premio Nobel per la pace Elie Wiesel.

Un ufficio del Congresso ebraico in Vaticano

Proprio su quel documento conciliare si è concentrato un altro incontro che il Papa ha avuto recentemente con esponenti del mondo ebraico. A fine novembre, infatti, Bergoglio ha ricevuto i partecipanti al comitato esecutivo del World Jewish Congress (Wjc) che in parte si è svolto - per la prima volta nella storia di un'organizzazione ebraica - proprio in Vaticano.

Il presidente, l’ambasciatore Ronald Lauder, ha lanciato in quell’occasione l’iniziativa “Kirhreinu”, concepita come risposta ebraica alla Nostra Aetate. “Con la nostra eredità condivisa”, ha detto Lauder, “abbiamo la comune responsabilità di lavorare insieme per il bene dell’umanità, rifiutando l’antisemitismo e gli atteggiamenti anti-cattolici e anti-cristiani, così come ogni forma di discriminazione, lavorare per la giustizia, la solidarietà e la pace, e diffondere compassione e misericordia in un mondo spesso freddo e privo di misericordia”. Il presidente ha anche annunciato, sempre in quell’occasione, la prossima apertura di un ufficio del Congresso ebraico mondiale in Vaticano.