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Venezia, nel Canal Grande spunta un camion con l'effigie di Mussolini

Alcuni veneziani hanno notato l'immagine sulla portiera di un Tir, attraccato su una chiatta di fronte all'Hotel Bauer. Sul parabrezza spiccavano le parole "Il duce"
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VENEZIA. Improvvisamente Benito Mussolini è apparso sul Canal Grande, provocando un sussulto collettivo. Martedì mattina, di fronte all'Hotel Bauer, alcuni veneziani hanno notato sulla portiera di un camion, attraccato su una chiatta di fronte all'Hotel Bauer, l'effigie del fondatore del fascismo. Sul parabrezza del mezzo, in maiuscolo, spiccavano invece le parole "Il duce". 

Qualcuno, scandalizzato, ha girato un video, diventato poi virale. L'immagine di Mussolini, bianca su sfondo nero, ha inorridito gran parte dei cittadini che hanno riempito i social di commenti, accuse, domande: chi ha dato il permesso? com'è possibile che un camion giri con il volto gigante del duce?


Incuria o provocazione?

Fatto sta che il mezzo è arrivato a Venezia chiamato da una società francese, la Artcurrial. Per spostare i mobili e svuotare gli interni del celebre albergo, Artcurrial ha chiamato una ditta di trasportatori, senz…

VENEZIA. Improvvisamente Benito Mussolini è apparso sul Canal Grande, provocando un sussulto collettivo. Martedì mattina, di fronte all'Hotel Bauer, alcuni veneziani hanno notato sulla portiera di un camion, attraccato su una chiatta di fronte all'Hotel Bauer, l'effigie del fondatore del fascismo. Sul parabrezza del mezzo, in maiuscolo, spiccavano invece le parole "Il duce". 

Qualcuno, scandalizzato, ha girato un video, diventato poi virale. L'immagine di Mussolini, bianca su sfondo nero, ha inorridito gran parte dei cittadini che hanno riempito i social di commenti, accuse, domande: chi ha dato il permesso? com'è possibile che un camion giri con il volto gigante del duce?


Incuria o provocazione?

Fatto sta che il mezzo è arrivato a Venezia chiamato da una società francese, la Artcurrial. Per spostare i mobili e svuotare gli interni del celebre albergo, Artcurrial ha chiamato una ditta di trasportatori, senza immaginare che avrebbero utilizzato un furgone con il ritratto di Mussolini. "Non ne sapevamo niente ed è scandaloso che un mezzo così possa circolare tranquillamente" ha detto il referente italiano di Signa Vincenzo Finizzola.  

In mattinata, dopo che la notizia si è diffusa, i vigili sono andati a verificare cosa stava succedendo e hanno chiesto la documentazione ai referenti. Il mezzo è composto dalla motrice con l'effigie del duce appartenente alla società Arterìa e dal vano carico della società Obiettivo. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che Artcurriel abbia chiamato la ditta Obiettivo che, a sua volta, ha chiamato Arterìa per svolgere il servizio, ma nessuno dei portavoce di entrambe le società vuole rilasciare dichiarazioni.

I primi ad accorgersene sono stati i tanti trasportatori che si muovono in Canal Grande per lavoro. Immediata la condanna di alcuni consiglieri comunali come Monica Sambo del Pd e Marco Gasparinetti di Terra e Acqua e l'interrogazione parlamentare di Rachele Scarpa. L'Anp ha dichiarato che si tratta "di un evidente esaltazione apologetica del massimo esponente del fascismo" e che procederà con una denuncia. 

Il nodo dei controlli

Il camion se n'è andato in tarda mattinata, ma non si sa ancora se sia stato sanzionato dalla polizia locale. A Venezia non circolano mezzi su ruote e qualsiasi trasporto speciale, come in questo caso, deve avere il permesso di una deroga. Com'è possibile che nessuno se ne sia accorto, né questa mattina, né in precedenza? Che tipo di controlli ci sono? Queste e tante altre domande riempiono i social da martedì mattina, mentre la città denuncia lo sfregio di chi ha permesso l'ingresso di un tale mezzo nel cuore di Venezia.

La Digos sta valutando eventuali reati. È inevitabile che poi tutta la documentazione venga inviata alla Procura della Repubblica.