✕

Viaggio nel futuro. Un bicchiere d’acqua ci scalderà per un anno

(ansa)
Nessun governo potrà più ricattare gli altri usando il petrolio o il gas come pistole
2 minuti di lettura

Un mondo elettrico, pulito, con l'energia accessibile a tutti, senza distinzioni geografiche o economiche. È il mondo della fusione che verrà. Perché, sulla scorta dell'esperimento condotto presso i Lawrence Livermore National Laboratories, se ne può fare un altro, stavolta concettuale: chiudere gli occhi e immaginare, con un balzo spazio-temporale, di ritrovarsi in un futuro in cui la fusione nucleare sia diventata realtà. Lo riconosceremmo? O sarebbe del tutto diverso dall'attuale? 

Energia inesauribile

Ingabbiare il cuore delle stelle in tante centrali a fusione spingerebbe l'elettrificazione di ogni dispositivo, dalle automobili ai fornelli ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento: perché la fusione nucleare sarà usata per generare energia elettrica. Che a quel punto sarà inesauribile e a basso costo. Il "combustibile" (l'idrogeno) si estrarrà dall'acqua e, in teoria, baster…

Un mondo elettrico, pulito, con l'energia accessibile a tutti, senza distinzioni geografiche o economiche. È il mondo della fusione che verrà. Perché, sulla scorta dell'esperimento condotto presso i Lawrence Livermore National Laboratories, se ne può fare un altro, stavolta concettuale: chiudere gli occhi e immaginare, con un balzo spazio-temporale, di ritrovarsi in un futuro in cui la fusione nucleare sia diventata realtà. Lo riconosceremmo? O sarebbe del tutto diverso dall'attuale? 

Energia inesauribile

Ingabbiare il cuore delle stelle in tante centrali a fusione spingerebbe l'elettrificazione di ogni dispositivo, dalle automobili ai fornelli ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento: perché la fusione nucleare sarà usata per generare energia elettrica. Che a quel punto sarà inesauribile e a basso costo. Il "combustibile" (l'idrogeno) si estrarrà dall'acqua e, in teoria, basterà un bicchiere del liquido più abbondante sulla Terra per soddisfare per un anno il fabbisogno energetico di una famiglia. L'elettricità diverrà accessibile a tutti, anche a quel 10% della popolazione mondiale (785 milioni di persone) che ancora non può accendere una lampadina, ilfrigo o la tv.

Dunque, non avrà più senso utilizzare i combustibili fossili, né per alimentare i veicoli né per produrre elettricità nelle inquinanti centrali a gas, a olio o a carbone. L'aria sarà meno inquinata e caleranno le morti per malattie respiratorie (7 milionial l'anno secondo l'Oms). Le emissioni di CO2, responsabili dell'innalzamento della temperatura terrestre, saranno azzerate. Il riscaldamento globale non si fermerà (continuerà ad agire l'anidride carbonica immessa in atmosfera nei decenni precedenti), ma verrà drasticamente rallentato.

Una rivoluzione energetica e geopolitica

Cambierà anche la geopolitica. "Le risorse necessarie alla fusione non sono in siti strategici, ma in mare. Tutti potranno accedervi, mentre oggi il controllo delle materie prime è una forma di potere", sottolinea Fabrizio Consoli, del dipartimento Fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare dell'Enea. Nessun governo potrà più ricattare gli altri Paesi usando le fonti di energia come pistole puntate alle tempie. Il petrolio saudita e il gas russo saranno solo brutti ricordi, con i rispettivi leader che dovranno trovare altre leve per imporre la loro visione del mondo o del business. Non serviranno più materiali "sensibili" come l'uranio e il plutonio, legati alla fissione nucleare, né depositi super sicuri per scorie altamente radioattive o per tenere sotto chiave elementi utili a realizzare armi atomiche.

Insomma, l'Era della Fusione potrebbe essere un'era di pace. Potrebbe persino far cessare le polemiche estetiche sulle rinnovabili: forse un giorno, infatti, non sarà più necessario installare pale eoliche e pannelli fotovoltaici, perché tutta l'energia necessaria arriverà dagli atomi di idrogeno che si fondono. Ma le rinnovabili saranno comunque state un utile apripista per l'elettrificazione e la decarbonizzazione delle economie mondiali: l'Occidente si è dato l'obiettivo di azzerare le emissioni di Co2 nel 2050, per evitare conseguenze climatiche catastrofiche, e la fusione nucleare non sarebbe stata pronta per quella data.

C'è ancora da aspettare

Ma c'è qualcosa che la fusione non potrà fare? Mai dire mai. E tuttavia le leggi della fisica varranno anche nel futuro. "La Natura non favorisce la fusione, perché gli atomi tendono non ad avvicinarsi ma a respingersi. Quindi occorre usare una grande quantità di energia per fonderli. È il motivo per cui non ci si è riusciti finora", spiega Consoli. Ci riescono da miliardi di anni le stelle, che con la loro forza di gravità "stritolano" gli atomi fino a fonderli. "Mi pare difficile pensare che in futuro il tutto si riesca a miniaturizzare". Non ci saranno, dunque, oggetti "piccoli" alimentati dalla fusione: niente di analogo ai sommergibili o alle sonde spaziali a propulsione nucleare, basati sulla fissione.

Riaprendo gli occhi, viene da chiedersi: ma quand'è che tutto questo diverrà realtà? La domanda è stata rivolta ieri a Kim Budil, direttrice del Lawrence Livermore National Lab: "Decenni. Non sette o sei, e nemmeno cinque". Appuntamento, dunque, al 2062.