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Sicurezza, il piano di Natale nelle città: meno tavolini e avventori, pugno duro con esercenti che infrangono le regole

(ansa)
I sindaci di Roma, Milano e Napoli al Viminale. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi annuncia l'invio di 100 uomini delle forze dell'ordine nelle tre metropoli entro la fine dell'anno
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Meno tavolini, meno gente nelle aree della movida, pugno duro nei confronti degli esercenti che non rispettano le regole. Ecco la ricetta in vista delle feste di Natale messa a punto questa mattina al Viminale nell'incontro tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e i sindaci di Roma, Milano e Napoli, Gualtieri, Sala e Manfredi. 

"Dopo la pandemia c'è stato un incremento del disordine in cui si inquadrano anche movida e baby gang e occupazioni abusive. Bisogna puntare anche su un impiego più razionale delle tecnologie come la video sorveglianza", ha detto il ministro dell'Interno Piantedosi. "Questo è il primo incontro ma poi ci saranno confronti più operativi per settori, gradualmente affronteremo le problematiche più afflittive in modo da poter essere in grado di avere già risultati positivi", ha aggiunto.

Verifiche più rigorose

Piantedosi e i sindaci hanno puntato l'indi…

Meno tavolini, meno gente nelle aree della movida, pugno duro nei confronti degli esercenti che non rispettano le regole. Ecco la ricetta in vista delle feste di Natale messa a punto questa mattina al Viminale nell'incontro tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e i sindaci di Roma, Milano e Napoli, Gualtieri, Sala e Manfredi. 

"Dopo la pandemia c'è stato un incremento del disordine in cui si inquadrano anche movida e baby gang e occupazioni abusive. Bisogna puntare anche su un impiego più razionale delle tecnologie come la video sorveglianza", ha detto il ministro dell'Interno Piantedosi. "Questo è il primo incontro ma poi ci saranno confronti più operativi per settori, gradualmente affronteremo le problematiche più afflittive in modo da poter essere in grado di avere già risultati positivi", ha aggiunto.

Verifiche più rigorose

Piantedosi e i sindaci hanno puntato l'indice sulla necessità di verifiche più rigorose sugli esercenti. "Vedremo come i fenomeni di disordine urbano legati alla conduzione di esercizi commerciali in modalità non sempre consoni alla prevenzione, ad esempio la movida, spesso si intreccino con l'esigenza di verificare se quei determinati settori commerciali e imprenditoriali non siano interessati da fenomeni di infiltrazioni o reimpiego di capitali illeciti.Qualche indizio in questo senso lo abbiamo", ha detto Piantedosi.

"Se emerge spaccio revocare licenze e chiudere"

"Quando, dopo i controlli sulla 'movida', emergono all'interno dei locali situazioni di spaccio o problemi di inquinamento acustico, vanno fatte chiusure e revocate le licenze". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala che ha aggiunto: "Va verificato inoltre che non ci siano infiltrazioni mafiose nei locali - dice - questo è un problema che sentiamo molto pesante. La conclusione del lavoro credo sia guardare queste tre città come unicum".  Gualtieri, invece, ha aggiunto: "A Roma è importante portare avanti un lavoro congiunto per affrontare la criminalità organizzata: è necessario combinare l'azione repressiva a progetti di recupero della legalità attraverso la partecipazione dei cittadini". 

"Distinguere chi ha bisogno e chi si approfitta"

Il sindaco di Napoli Manfredi ha citato movida, occupazioni abusive e devianza giovanile tra i problemi della città. "Nelle nostre città ormai si vive di notte come di giorno - ha detto - ci sono aree sature che creano situazioni di potenziale pericolo e insicurezza dei cittadini: bisogna intervenire in particolare su quelle attività che usano in modo improprio la strada, che è uno spazio comune da tutelare". Sul versante delle occupazioni abusive, "va evitato soprattutto che si affermi un welfare parallelo gestito dalle organizzazioni criminali: occorre distinguere chi ha bisogno da chi ne approfitta".

In arrivo nuove forze dell'ordine

Il ministro dell'Interno ha anche annunciato l'invio entro dicembre di nuove 100 unità di forze dell'ordine nelle grandi città. "A Roma arriveranno poco meno di 500 unità di personale mentre poco più di 400 andranno via: un incremento netto di quasi 100 unità. C'è un saldo timidamente positivo e incoraggiante per il futuro, oltre a uno strumento che sarà più attivo. In passato per troppi anni gli apparati della sicurezza sono stati visti solo come un costo a carico dell'erario- ha aggiunto il ministro- ora finalmente il trend è in positivo e centinaia di unità di organico in più verranno assegnate alle tre grandi.