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Appello di don Ciotti a Meloni: " Mafia dimenticata, istituisca subito la commissione parlamentare"

A due mesi dalle elezioni il disegno di legge per istituire il nuovo organismo bicamerale non è stato neanche calendarizzato
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"Nella politica del Paese il problema delle mafie è un argomento messo da parte: è giunto il momento di diventare più presenti in quei contesti scomodi e lontani dove le mafie proliferano".

Parte da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai presidenti di Camera e Senato perchè il Parlamento insedi al più presto la nuova commissione parlamentare antimafia. "Per queste ragioni - osserva Ciotti - " è urgente che il Parlamento istituisca in tempi brevi la commissione bicamerale d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre organizzazioni criminali, e che lavori alacremente per leggere ciò che sta avvenendo sui territori e avanzi accanto alla denuncia delle proposte utili a liberare il Paese dalla morsa degli interessi criminali e dalle troppe connivenze di cui godono.”

La commissione antimafia non è una commissione parlamentare permanente, ma deve essere istituita con legge ad ogni nuova legislatura. Fin dal primo giorno dell'insediamento delle camere, numerosi senatori e deputati hanno depositato il disegno di legge per la sua istituzione, ma ancora non è stata neanche calendarizzata la discussione. "E' importante dare un segnale forte alle mafie e alle forme corruttive, discutendo questo provvedimento all'indomani dell'approvazione della legge di bilancio - l'esortazione di Don Ciotti - Il problema delle mafie, ma anche dei fenomeni connessi della droga, della corruzione, del gioco d'azzardo e dei disastri ambientali prodotti dalla criminalità organizzata sono diventati nella testa di troppe persone oggetto di normalizzazione".