Germania, italiano uccide la nipote di vent’anni e l’amico che la cercava: “Venite, è sepolta in giardino”
di Fabrizio Bertè , Tonia Mastrobuoni , di Fabrizio Bertè, Tonia MastrobuoniGli spari davanti alla pizzeria, il cadavere nascosto in giardino, il silenzio di tomba dell'assassino. Cominciano a delinearsi i contorni di un delitto a sfondo passionale attorno al misterioso omicidio di due ragazzi italiani che sta scuotendo da giorni la Germania. Mercoledì un messinese di 52 anni, Michele Quarta, è stato arrestato dalla polizia di Albstadt, cittadina di 45mila abitanti immersa nella campagna sveva. L'uomo è accusato di aver sparato a un ragazzo di 23 anni, Christian Zoda, davanti alla pizzeria "Viva la mamma". Ma quando la polizia ha fatto irruzione nell'appartamento di Quarta, non solo gli agenti gli hanno trovato addosso l'arma del delitto: l'uomo li ha condotti in giardino e ha mostrato loro il punto dov'era sepolta sua nipote, la ventenne Sandra Quarta, legatissima sin dall'infanzia al ragazzo ucciso davanti alla pizzeria. Poi si è chiuso in un silenzio assoluto.
I risultati dell'autopsia
…Gli spari davanti alla pizzeria, il cadavere nascosto in giardino, il silenzio di tomba dell'assassino. Cominciano a delinearsi i contorni di un delitto a sfondo passionale attorno al misterioso omicidio di due ragazzi italiani che sta scuotendo da giorni la Germania. Mercoledì un messinese di 52 anni, Michele Quarta, è stato arrestato dalla polizia di Albstadt, cittadina di 45mila abitanti immersa nella campagna sveva. L'uomo è accusato di aver sparato a un ragazzo di 23 anni, Christian Zoda, davanti alla pizzeria "Viva la mamma". Ma quando la polizia ha fatto irruzione nell'appartamento di Quarta, non solo gli agenti gli hanno trovato addosso l'arma del delitto: l'uomo li ha condotti in giardino e ha mostrato loro il punto dov'era sepolta sua nipote, la ventenne Sandra Quarta, legatissima sin dall'infanzia al ragazzo ucciso davanti alla pizzeria. Poi si è chiuso in un silenzio assoluto.
I risultati dell'autopsia
Dai risultati delle autopsie, dai dettagli degli omicidi e dalle dichiarazioni della sorella di Christian a Repubblica, comincia a emergere una possibile dinamica. Dall'autopsia sembra che anche Sandra Quarta sia stata uccisa in modo violento, secondo quanto riferito dagli inquirenti tedeschi. Per ora, i magistrati non hanno voluto tuttavia confermare le voci che anche lei sia morta per una ferita d'arma da fuoco.
Forse Christian aveva capito che Sandra era morta
Domenica scorsa Sandra, che abitava nello stesso edificio dello zio, è sparita nel nulla. Le ricerche con elicotteri e cani erano cominciate subito, ma senza risultato. Martedì il suo amico Christian aveva postato su Facebook un articolo che raccontava la sua scomparsa. Il giorno dopo, Michele è andato a cercarlo davanti al ristorante dove lavorava e gli ha sparato. Qualcuno pensa che il ragazzo possa aver capito chi avesse ucciso Sandra. Ma gli inquirenti, per ora, non fanno ipotesi sul movente.
La testimonianza di Noemi
Noemi Zoda, la sorella di Christian, è sconvolta. A Repubblica dice: "Nessuno le lo aspettava. Sandra e mio fratello erano ottimi amici, cresciuti assieme. Noi siamo nati in Germania, Christian nel 1999, io nel 2000. Nel 2002 ci eravamo trasferiti a Messina, città d'origine della mia famiglia. Siamo rimasti in Sicilia fino al 2013 poi siamo tornati qui con mio padre. Ho letto su vari siti e giornali anche alcune notizie non vere. Ci tengo a dire che mio fratello e Sandra erano solo amici. Se sono stati fidanzati, forse, lo sono stati solo da ragazzini, e per pochissimo tempo. Si volevano molto bene".
"Siamo sconvolti, aspettiamo l'esito delle indagini"
Sembra che Sandra avesse un rapporto abbastanza conflittuale con lo zio: "Non lo so - sostiene Noemi - dobbiamo aspettare l'esito delle indagini per sapere qualcosa in più. Tramite amici, posso dire solo che, per quanto Sandra e lo zio fossero legati, spesso discutevano e avevano diversi litigi. Ma attendiamo l'esito delle indagini. Siamo sconvolti".
L'assassino da vent'anni in Germania
Il sindaco di Albstadt, Klaus Konzelmann, è scioccato: "Spero che la polizia possa chiarire prima possibile". Michele Quarta e la nipote Sandra sono originari di Novoli, un paesino di 7.000 abitanti, nel Leccese. Pare che il cinquantaduenne si fosse trasferito in Germania da oltre vent'anni.