Ratzinger, cosa succede ora con la morte del papa emerito: dal funerale alla sepoltura, non esistono precedenti
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo Scaramuzzi(pezzo pubblicato il 28 dicembre, aggiornato il 31 dicembre)
L’unica certezza è che le procedure saranno inventate ex novo perché, semplicemente, non c’è un precedente. Non è mai successo nella storia moderna che un Papa si dimettesse e vivesse da emerito accanto al successore regnante: è una novità che la Chiesa ha imparato a conoscere con la storica rinuncia di Benedetto XVI e la coabitazione con Francesco. Altrettanto inedita la situazione ora che Joseph Ratzinger è morto.
Cosa succederà nelle ore immediatamente successive? Che tipo di funerale sarà riservato al Papa emerito, analogo a quello di un Pontefice in carica o più raccolto? Dove verrà seppellito? Domande senza una risposta univoca. Per l’assenza di un precedente, e perché il monastero Mater Ecclesiae, dove Joseph Ratzinger abitava con il segretario particolare, monsignor Georg Gaenswein, e le consacrate laiche che…
(pezzo pubblicato il 28 dicembre, aggiornato il 31 dicembre)
L’unica certezza è che le procedure saranno inventate ex novo perché, semplicemente, non c’è un precedente. Non è mai successo nella storia moderna che un Papa si dimettesse e vivesse da emerito accanto al successore regnante: è una novità che la Chiesa ha imparato a conoscere con la storica rinuncia di Benedetto XVI e la coabitazione con Francesco. Altrettanto inedita la situazione ora che Joseph Ratzinger è morto.
Cosa succederà nelle ore immediatamente successive? Che tipo di funerale sarà riservato al Papa emerito, analogo a quello di un Pontefice in carica o più raccolto? Dove verrà seppellito? Domande senza una risposta univoca. Per l’assenza di un precedente, e perché il monastero Mater Ecclesiae, dove Joseph Ratzinger abitava con il segretario particolare, monsignor Georg Gaenswein, e le consacrate laiche che lo assistevano, si è andata configurando nel corso degli anni come una realtà originale e in certa misura autonoma dal resto del Vaticano.
L'ipotesi di funerali solenni
Si possono ancora fare solo ipotesi, seguendo le tracce emerse nel corso degli anni. La costituzione apostolica “Universi Dominici Gregis”, che regolamenta la vacanza della sede apostolica, stabilisce che dopo la morte di un Papa in carica, i cardinali stabiliscono “il giorno, l'ora e il modo, in cui la salma del defunto Pontefice sarà portata nella Basilica Vaticana, per essere esposta all'omaggio dei fedeli” e predispongono “tutto il necessario per le esequie del defunto Pontefice, che dovranno essere celebrate per nove giorni consecutivi, e fissino l'inizio di esse in modo che la tumulazione abbia luogo, salvo ragioni speciali, fra il quarto e il sesto giorno dopo la morte”. La situazione sarebbe ovviamente ben diversa per il Papa emerito. Il quale, però, dopo la rinuncia non è tornato ad essere un “semplice” cardinale. E’ dunque prevedibile che se non verranno celebrati i “novendiali”, e non ci saranno funerali come quelli che furono celebrati alla morte di Giovanni Paolo II, già si sia abbozzata la liturgia per una celebrazione solenne, preceduta e accompagnata dall’omaggio di fedeli e autorità. E presieduta, con ogni verosimiglianza, da Papa Francesco.
È vero, del resto, che Joseph Ratzinger ha assunto, fin dal momento della rinuncia, uno stile discreto. Ma, su invito dello stesso predecessore, non è sparito, intervenendo a diverse cerimonie, nei primi anni del pontificato di Francesco, e, da dieci anni, tramite interventi scritti e lettere. La sua, insomma, è una presenza rimasta in certa misura pubblica. E i suoi quasi otto anni di ministero petrino, pur salutati da molti fedeli al momento della rinuncia, meritano un momento solenne di pubblico commiato al momento della conclusione della sua vita terrena.
La sepoltura nelle grotte vaticane
Quanto al passo successivo, dopo la rinuncia si era detto che il Papa emerito avrebbe voluto essere sepolto nella sua Baviera. Una suggestione che si accompagnava alla voce di un trasferimento di Joseph Ratzinger in Germania per i suoi ultimi anni di vita. Scenari che non si sono però tradotti in nulla di concreto, sia per evitare anche solo l’ipotesi di un dualismo geografico tra il Papa emerito e il Papa regnante, sia, più fondamentalmente, perché è il Vaticano il luogo di sepoltura dei pontefici.
A quanto ha riferito già negli anni scorsi Peter Seewald, giornalista tedesco e biografo ufficiale di Ratzinger, il Papa emerito avrebbe già stabilito dove essere sepolto: la tomba nelle grotte vaticane appartenuta a Giovanni Paolo II prima che i resti del Pontefice polacco venissero traslati, in seguito alla sua canonizzazione, in una cappella laterale di San Pietro, accanto alla Pietà di Michelangelo. Benedetto XVI, disse ancora Seewald, ha già scritto un testamento spirituale, lasciando disposizioni che venga pubblicato, ovviamente, dopo la sua morte.