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Benedetto XVI, il vicario di Roma: lo accompagniamo nella lotta e nella prova

(ansa)
Messa a San Giovanni in Laterano per "sostenere" il Papa emerito dopo la richiesta di Francesco di pregare per lui. Il portavoce vaticano: la condizione di salute di Ratzinger è "stazionaria"
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I cattolici di Roma accompagnano Benedetto XVI "nel momento della lotta e della prova": lo ha detto il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la sua diocesi, in una celebrazione dedicata al Papa emerito, da alcuni giorni "molto ammalato", come ha rivelato Francesco nei giorni scorsi.

"Come famiglia diocesana", ha detto il porporato nella basilica di San Giovanni in Laterano, "ci raduniamo in preghiera, per accompagnare il nostro caro vescovo e papa emerito Benedetto XVI nel momento della lotta e della prova, perché conformato a Cristo anche nella sofferenza, possa essere tra noi come il suo Maestro e Signore, testimonianza di amore alla Chiesa sposa fino alla fine". Ieri il direttore della Sala Stampa aveva rinnovato l'invito di Papa Francesco a pregare per Benedetto XVI "e ad accompagnarlo in queste ore difficili". Oggi la messa nella cattedrale di Roma.

L'ufficio stampa della Santa Sede ha r…

I cattolici di Roma accompagnano Benedetto XVI "nel momento della lotta e della prova": lo ha detto il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la sua diocesi, in una celebrazione dedicata al Papa emerito, da alcuni giorni "molto ammalato", come ha rivelato Francesco nei giorni scorsi.

"Come famiglia diocesana", ha detto il porporato nella basilica di San Giovanni in Laterano, "ci raduniamo in preghiera, per accompagnare il nostro caro vescovo e papa emerito Benedetto XVI nel momento della lotta e della prova, perché conformato a Cristo anche nella sofferenza, possa essere tra noi come il suo Maestro e Signore, testimonianza di amore alla Chiesa sposa fino alla fine". Ieri il direttore della Sala Stampa aveva rinnovato l'invito di Papa Francesco a pregare per Benedetto XVI "e ad accompagnarlo in queste ore difficili". Oggi la messa nella cattedrale di Roma.

L'ufficio stampa della Santa Sede ha riferito che la condizione di salute del Papa emerito è "stazionaria".

Messa in Laterano per "sostenere" Ratzinger

"Noi siamo qui per sostenerlo con la nostra preghiera fiduciosa, per sostenerlo con tutto il nostro affetto, per esprimere a Dio la gratitudine di questa diocesi che lui ha amato tanto e ama e ha servito con disinteressato amore", ha detto il cardinale De Donatis nell'omelia. "Ci piace pensare che il nostro vescovo emerito "Giuseppe", in questo momento di fatica sia tenuto per mano da San Giuseppe che lo aiuta a mantenere sempre vivo l'invito di Dio e non temere". Il Papa emerito, ha detto, "è segno del volto bello della Chiesa che riflette la luce del volto di Cristo". Il vicario del Papa per la diocesi di Roma ha ricordato che "ad un giornalista che gli chiedeva come si preparasse alla morte, il papa rispose: "Meditando. Pensando sempre che la fine si avvicina. Cercando di prepararmi a quel momento e soprattutto tenendolo sempre presente. L'importante non è immaginarselo, ma vivere nella consapevolezza che tutta la vita tende a questo incontro". De Donatis ha concluso così l'omelia: "Quando vorrà, Dio si avvicinerà a questo nostro fratello e gli dirà: "Giuseppe, alzati, Joseph, risorgi". E saranno Cristo e sua madre a prenderlo con loro e a condurlo nel paradiso, dove il sogno di una vita diventa la realtà dell'eternità. A noi questa sera il compito di pregare, di sostenere il cammino del Papa emerito".

Durante la celebrazione, i fedeli hanno pregato Dio affinché "sostenga" Benedetto XVI "e lo consoli con la sua presenza in questo ultimo tratto del suo pellegrinaggio".

Condizione di salute stazionaria

"La scorsa notte il Papa emerito ha potuto riposare bene", ha detto oggi il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. "Anche ieri pomeriggio ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa nella sua camera. Allo stato attuale la sua condizione è stazionaria".

La situazione di salute del Papa emerito, 95 anni, si sarebbe deteriorata già prima di Natale, ma nella notte tra martedì e mercoledì gli eventi sarebbero precipitati. Un problema respiratorio, probabilmente innescato da un semplice raffreddore, ha fatto temere il peggio. Dalle scarse informazioni che filtrano dal monastero Mater Ecclesiae, dove abita insieme al segretario particolare, mons. Georg Gaenswein, e alle quattro consacrate laiche che lo assistono, si è potuto ricostruire che Benedetto XVI avrebbe perso conoscenza per alcune ore, salvo poi riprendersi. Tanto che già nell'aggiornamento di giovedì, il portavoce vaticano precisava che Joseph Ratzinger era "lucido e vigile". Un recupero sempre parziale, data l'età avanzata e i problemi pregressi, in particolare una annosa debolezza del cuore, che però, sotto le cure del dottor Patrizio Polisca e dell'infermiere, fra Eligio, si sarebbe consolidato nelle ultime ore. Ma che non per questo fa cessare l'allerta in Vaticano, dove nessuno si spinge a fare previsioni di lungo periodo.