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Crisanti si dimette dall'Università di Padova: "Voglio tutelarmi legalmente". La decisione dopo l'inchiesta sui tamponi rapidi

Lo scontro con il governatore del Veneto Zaia e le intercettazioni: il caso è esploso a novembre 2020
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Il professor Crisanti lascia l'Università di Padova. "A partire da oggi mi dimetto", ha riferito il senatore del Pd, che nell'ateneo veneto aveva la cattedra di Microbiologia. Dopo l'elezione al Senato si era messo in aspettativa. Ma le intercettazioni e le rivelazioni contenute nelle carte dell'inchiesta padovana sui tamponi rapidi acquistati dal Veneto nel 2020-2021 gli hanno fatto maturare l'idea di abbandonare il posto dove era arrivato prima del Covid non per concorso ma per meriti: chiamato per "chiara fama" dall'Imperial College di Londra. 

Senza voler entrare nel merito, Andrea Crisanti ha spiegato: "Voglio essere libero di prendere ogni decisione che mi riguarda, visto anche che vi sono molte intercettazioni che riguardano anche altri docenti dell'Università. Se gli avvocati identificheranno delle responsabilità di carattere penale, sulle quali nel caso ho tutta l'…

Il professor Crisanti lascia l'Università di Padova. "A partire da oggi mi dimetto", ha riferito il senatore del Pd, che nell'ateneo veneto aveva la cattedra di Microbiologia. Dopo l'elezione al Senato si era messo in aspettativa. Ma le intercettazioni e le rivelazioni contenute nelle carte dell'inchiesta padovana sui tamponi rapidi acquistati dal Veneto nel 2020-2021 gli hanno fatto maturare l'idea di abbandonare il posto dove era arrivato prima del Covid non per concorso ma per meriti: chiamato per "chiara fama" dall'Imperial College di Londra. 

Senza voler entrare nel merito, Andrea Crisanti ha spiegato: "Voglio essere libero di prendere ogni decisione che mi riguarda, visto anche che vi sono molte intercettazioni che riguardano anche altri docenti dell'Università. Se gli avvocati identificheranno delle responsabilità di carattere penale, sulle quali nel caso ho tutta l'intenzione di andare a fondo, non voglio mettere in imbarazzo l'Università che fra le altre cose si trova anche in una situazione di collaborazione istituzionale con la Regione Veneto".

L'indagine della procura di Padova è stata aperta sulla base di un suo esposto nel novembre 2020. Crisanti denunciava che i tamponi rapidi acquistati dal Veneto e da altre regioni non erano adatti per lo screening della pandemia perché  - come dimostrava in uno studio poi pubblicato dalla rivista scientifica Nature - erano attendibili solo in sette casi su dieci. Da qui è nato uno scontro col governatore Luca Zaia, le cui conversazioni sono finite agli atti dell'inchiesta e sono oggetto della puntata di questa sera di Report. In un'intercettazione, Zaia dice: "E' un anno che prendiamo la mira a questo...". In un'altra si capisce che il suo obiettivo è di "mandarlo a schiantare". 

Le carte per l'addio all'università, e nello specifico al ruolo di professore ordinario di microbiologia e microbiologia clinica (non era più direttore del Dipartimento di medicina molecolare da quando era andato in aspettativa), sono pronte, assicura Crisanti. Ne ha già parlato ai vertici accademici.