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Migranti, Mattarella firma il decreto sulle ong. Ma la Geo Barents, in rotta verso Taranto, pronta a un altro soccorso

La nave di Medici senza frontiere dovrebbe arrivare tra due giorni nel porto pugliese con 85 persone: 41 salvate da un barcone capovolto e 44 trasbordate da un mercantile su indicazione del centro di ricerca e soccorso di Roma. Ma nel frattempo decide di rispondere a una richiesta di Alarm phone e di fermarsi per un ulteriore soccorso, vietato dalle nuove norme
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Il decreto immigrazione passa il vaglio del Quirinale. Il presidente della Repubblica questa mattina ha infatti firmato il testo delle norme scritte dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e licenziato dal consiglio dei ministri la scorsa settimana. Appena il decreto verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale sarà immediatamente applicabile. 

Ma di fatto il Viminale sta già dando esecuzione alle nuove norme da alcune settimane con la scelta di assegnare subito il porto di sbarco alle navi umanitarie dopo il primo soccorso senza consentire che le Ong restino in zona di ricerca e soccorso per intervenire a salvare i migranti a bordo di altre imbarcazioni che dovessero essere segnalate. Norme messe subito alla prova …

Il decreto immigrazione passa il vaglio del Quirinale. Il presidente della Repubblica questa mattina ha infatti firmato il testo delle norme scritte dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e licenziato dal consiglio dei ministri la scorsa settimana. Appena il decreto verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale sarà immediatamente applicabile. 

Ma di fatto il Viminale sta già dando esecuzione alle nuove norme da alcune settimane con la scelta di assegnare subito il porto di sbarco alle navi umanitarie dopo il primo soccorso senza consentire che le Ong restino in zona di ricerca e soccorso per intervenire a salvare i migranti a bordo di altre imbarcazioni che dovessero essere segnalate. Norme messe subito alla prova visto che la Geo Barents di Medici senza frontiere che stava recandosi verso Taranto con 85 persone a bordo ha deciso di rispondere ad una richiesta di Alarm phone per un barcone con 170 migranti e di intervenire, circostanza in teoria vietata dal decreto che non consente soccorsi plurimi. "Un barcone in difficolta' con circa 170 migranti a bordo è segnalato al largo della costa sud-est della Sicilia. Abbiamo informato le autorità, ma si rifiutano di darci informazioni", afferma Alarm Phone, che aggiunge: "Continuano a chiamarci segnalando che la barca sta imbarcando acqua".

La Geo Barents spedita a Taranto

La nave, prima a tornare in mare dopo l'approvazione del decreto, sarà un caso di scuola visto che, dopo aver preso a bordo 41 persone intercettate il giorno di Capodanno (operazione di salvataggio coordinata da Roma), l'equipaggio ha trasbordato anche altre persone che erano state salvate da un mercantile. I trasbordi tra navi sono vietati dal nuovo decreto ma in questo caso a chiedere alla Geo Barents di prendere a bordo queste persone è stato IMRCC Roma, cioè il centro di ricerca e soccorso italiano che ha coordinato l'operazione. Trasbordo dunque autorizzato e subito assegnazione del porto, quello di Taranto, dove la nave di Medici senza frontiere, che incrociava in zona Sar libica e che adesso ha 85 persone, arriverà soltanto mercoledi dopo due giorni di navigazione. Con la decisione di fermarsi a soccorrere un'altra imbarcazione, però, l'equipaggio sta in teoria violando le regole. Dunque vedremo cosa deciderà il Viminale, anche se il decreto (non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale) non è ancora legge.

Raffica di arrivi a Lampedusa e Roccella Jonica

Più di 400 persone, con ben dieci sbarchi, sono approdate ieri a Lampedusa dove adesso sono 838 i migranti presenti all'hotspot dopo il trasferimento di 600 a Pozzallo. Per la serata, la Prefettura di Agrigento ha disposto lo spostamento di altri 80 ospiti con il traghetto di linea che giungerà all'alba di domani a Porto Empedocle. La struttura di contrada Imbriacola può ospitare poco meno di 400 persone.

Sono ripresi gli sbarchi di migranti anche nella Locride. La scorsa notte, 90 persone sono state soccorse dalla Guardia di Finanza nel mare Jonio, al largo del porto di Roccella Jonica. Si tratta di persone di varia nazionalità mediorientale. Su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, i profughi sono stati momentaneamente sistemati nella tensostruttura gestita dai volontari della Croce Rossa, della Protezione Civile e da una equipe di Medici senza frontiere. È il primo sbarco del 2023, ma non si escludono ulteriori arrivi stante le buone condizioni meteomarine.