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"È un anno che prendiamo la mira a questo..": ecco l'intercettazione (integrale) che svela la manovra di Zaia per affossare Crisanti

Agli atti della procura di Padova, che indaga sull'acquisto di milioni di tamponi rapidi da parte della regione Veneto (ha chiesto il processo per due imputati), la conversazione telefonica in cui emerge tutta la rabbia del governatore del Veneto verso il microbiologo
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In uno scatto d'ira, tutta la strategia di Zaia per screditare Crisanti. È il 14 maggio del 2021. Azienda Zero (la centrale pubblica di acquisti del Veneto) ha da poco querelato per diffamazione il microbiologo per le sue affermazioni, documentate in uno studio poi pubblicato sulla rivista Nature, riguardo all'inattendibilità dei tamponi rapidi acquistati dalla Regione per fare lo screening della seconda ondata Covid. Si tratta di una commessa milionaria. La querela ha sollevato le critiche del Senato accademico dell'Università di Padova, che intende proteggere il proprio professore dagli attacchi dell'ente pubblico. E, tuttavia, il governatore veneto Luca Zaia è convinto di avere delle carte in mano per troncare la carriera di Andrea Crisanti.

In uno scatto d'ira, tutta la strategia di Zaia per screditare Crisanti. È il 14 maggio del 2021. Azienda Zero (la centrale pubblica di acquisti del Veneto) ha da poco querelato per diffamazione il microbiologo per le sue affermazioni, documentate in uno studio poi pubblicato sulla rivista Nature, riguardo all'inattendibilità dei tamponi rapidi acquistati dalla Regione per fare lo screening della seconda ondata Covid. Si tratta di una commessa milionaria. La querela ha sollevato le critiche del Senato accademico dell'Università di Padova, che intende proteggere il proprio professore dagli attacchi dell'ente pubblico. E, tuttavia, il governatore veneto Luca Zaia è convinto di avere delle carte in mano per troncare la carriera di Andrea Crisanti.

È in questo momento, però, che il direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo (intercettato dalla procura di Padova) fa una mossa che fa infuriare Zaia: per rassicurare il Senato accademico dell'ateneo padovano, scrive una lettera in cui sostiene che, in realtà, in procura non è stata depositata una querela ma un semplice esposto. Scivolando su una buccia di banana giuridica: la diffamazione è reato procedibile solo per querela di parte. La strategia di Zaia, dunque, crolla. È per questo che intorno a mezzogiorno del 14 maggio, il governatore chiama Toniolo.

Zaia: "Ma secondo te è normale mandare una lettera senza che la veda l'avvocato? Cioè, io devo costruire una strategia la...la..."

Toniolo: "Ma di quale lettera stai parlando?"

Z: "La lettera mandata all'Università spiegando che non è una denuncia!"

T: "Eh, l'ho scritta io. Concordato con Flor (direttore generale della sanità veneta, ndr)".

Z: "Vabbè, ma siete due avvocati voi altri? Non ho mica capito (...) io ci metto il culo voi altri ci mettete la bella figura...siete andati a togliergli le castagne dal fuoco...bravi...cosa vuoi che vi dica, fate quel cazzo che volete. Cioè è un anno che prendiamo la mira a questo (Crisanti, ndr)...andate a togliergli le castagne dal fuoco...lui viene fuori che è anche padre nobile della sua storia...complimenti, cosa vuoi che ti dica...a te e anche a Flor..."

T: "Dai..."

Z: "Ma mettiti nei miei panni cazzo, sono qua a rompermi i coglioni da sedici mesi, stiamo per portarlo allo schianto, e voi andate a concordare la lettera per togliere le castagne dal fuoco al Senato accademico, per sistemare Cristanti e tutto...bravi..."

(...)

Z: "Gli avete fatto un favore giuridico da paura perché se adesso dovesse andare in dibattimento lui tira fuori la lettera e dice: nessuno mi ha mai denunciato, se avessero avuto dubbi mi avrebbero denunciato. È stata scritta in punta di fioretto, tutte le lettere mandate in procura sono una via di mezzo tra un esposto e una segnalazione...e voi altri avete risolto tutto il problema in un giro solo!"

T: "Eh allora ho sbagliato...un'altra volta ti chiamo porta pazienza".

Z: "No guarda, sono incazzato...io mi incazzo poche volte ma sono tanto incazzato perché non si può buttare via il lavoro di sedici mesi in questa maniera qua..."

T: "Hai ragione..."

Z: "Cioè adesso questo fa il salvatore della patria, la Regione va e dice: ma no, ma segnala...ma no, non ho fatto niente...tra un po' ci diamo un bacio in bocca e vedrai che lui adesso farà un'intervista dicendo: no ma vogliamoci bene. E io faccio la parte del mona cattivo...vabbè dai".