Migranti, il sindaco di Lampedusa accusa: "Il governo non ha mantenuto le promesse. Non possiamo mantenere l'hotspot"
"Solo di spazzatura, per smaltire i rifiuti tessili dell'hotspot di questa settimana, ho speso tanto quanto spendo per i rifiuti tessili dei miei concittadini in un anno. Noi così non ce la possiamo fare. Io sono sindaco di una piccola comunità di 6.700 persone ma nei fatti è come se fossi sindaco di due città, la mia e un'altra di 30.000 abitanti, senza bilancio però".
Poche ore dopo aver visto sbarcare le salme di altri tre migranti, tra cui quello di una bimba di un anno, Filippo Mannino, primo cittadiino di Lampedusa, non sa più a che santo votarsi. Le promesse del governo sono rimaste tali e gli oltre 2.000 migranti sbarcati sull'isola nei primi cinque giorni dell'anno stanno mandando in tilt l'amministrazione comunale.
Sindaco, cosa le aveva promesso il governo Meloni?
"Sono stato a Roma a ottobre e mi avevano promesso una legge per Lampedusa, un provvedimento che doti l'isola di risorse finanzia…
"Solo di spazzatura, per smaltire i rifiuti tessili dell'hotspot di questa settimana, ho speso tanto quanto spendo per i rifiuti tessili dei miei concittadini in un anno. Noi così non ce la possiamo fare. Io sono sindaco di una piccola comunità di 6.700 persone ma nei fatti è come se fossi sindaco di due città, la mia e un'altra di 30.000 abitanti, senza bilancio però".
Poche ore dopo aver visto sbarcare le salme di altri tre migranti, tra cui quello di una bimba di un anno, Filippo Mannino, primo cittadiino di Lampedusa, non sa più a che santo votarsi. Le promesse del governo sono rimaste tali e gli oltre 2.000 migranti sbarcati sull'isola nei primi cinque giorni dell'anno stanno mandando in tilt l'amministrazione comunale.
Sindaco, cosa le aveva promesso il governo Meloni?
"Sono stato a Roma a ottobre e mi avevano promesso una legge per Lampedusa, un provvedimento che doti l'isola di risorse finanziarie e strutturali che ci consentano di gestire al meglio questo fenomeno senza penalizzare la mia gente".
Cosa dovrebbe esserci in questa legge?
"Cominciamo dalle risorse finanziare. Non può essere l'amministrazione comunale ad anticipare le spese dell'hotspot che dovrebbe essere gestito dallo Stato. Lampedusa ha un bilancio di 3,5 milioni di euro. Nel 2002 ne abbiamo spesi due milioni per la gestione degli sbarchi e della prima accoglienza. Le sembra possibile? Io vorrei tanto fare un parco per i bambini di Lampedusa ma non posso se devo impiegare le mie risorse finanziare per altro. Solo le spese per la rimozione dei rifiuti dell'hotspot ci fanno andare in affanno, anche perché all'interno non si fa la differenziata. Sempre io devo provvedere alle spese funerarie per le vittime, alla loro sepoltura. Per non parlare del personale".
Non ce n'è abbastanza per gestire gli sbarchi?
"Non c'è solo la gestione degli sbarchi. Io da giorni ho tre impiegati del Comune, dell'ufficio anagrafe, che si dedicano a tempo pieno alle pratiche necessarie per definire le posizioni dei migranti. Nel 2022 da lampedusa hanno transitato 98.000 immigrati, un numero spropositato per le nostre dimensioni. E anche io l'80 per cento del mio tempo lo dedico a questo e non riesco a fare altro. Ho barchini sparsi su tutte le spiagge che non riesco a smaltire, l'area in cui venivano accatastati è stata sequestrata e tutti questi che arrivano si stanno accumulando accanto al molo Favaloro. Alla prima ondata di maltempo affonderanno creando gravi problemi alla sicurezza".
Come sono in questo momento le condizioni di vita dei migranti all'interno del centro?
"E come vuole che siano in un centro che potrebbe ospitare 400 persone e ne conta più di 1300?"
Anche il poliambulatorio è in sofferenza?
"I medici fanno i miracoli e non sanno come dividersi. Ma le nostre due ambulanze non fanno altro che fare la spola tra il porto e l'ambulatorio, sono perennemente impegnate con i migranti ed è capitato che cittadini che ne avevano bisogno non abbiano potuto usufruirne".
Ha invitato il ministro Piantedosi a venire a vedere con i suoi occhi?
"Sì, e rinnovo l'invito. Mi rendo conto che a Roma non hanno proprio la concezione di quello che viviamo ogni giorno qui. Abbiamo urgente bisogno di attenzione vera. Il decreto immigrazione appena varato dal governo è un segnale ma non sposta una virgola per Lampedusa. Qui di Ong non ne vediamo. E l'Europa continua a non attivarsi. A Bruxelles sono bravi solo a parlare".