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No del Viminale a un porto vicino alle due navi Ong. L'ira dei sindaci: manca un piano

(ansa)

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Resta Ancona l’approdo concesso alle due navi delle Ong reduci dai salvataggi davanti alla Libia. Bonaccini: "Ospitiamo tutti ma è curioso un governo che manda le navi in porti lontani di città tutte governate dal centrosinistra".
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Roma - Al Viminale la mail arrivata ieri mattina dal ponte di comando della Geo Barents deve essere suonata quasi come una provocazione: «Chiediamo di poter trasbordare le 73 persone salvate sulla Ocean Viking per poter rimanere in area di ricerca e soccorso». Neanche a dirlo la risposta è stata negativa, come negativa poco prima era stata quella alla richiesta di entrambe le navi umanitarie di poter avere assegnato un porto più vicino della lontanissima Ancona, per evitare ai 100 migranti soccorsi di affrontare altri tre giorni di navigazioni in condizioni meteo proibitive. E così le due Ong hanno continuato, tra onde che oggi toccheranno anche i due metri, la lenta e impegnativa risalita verso il porto marchigiano dove arriveranno non prima di mercoledì. «Allontanare le uniche due navi presenti in area Sar significa impedire che possano essere soccorse altre persone in difficoltà nell’area della rotta migratoria pi&ugra…

Roma - Al Viminale la mail arrivata ieri mattina dal ponte di comando della Geo Barents deve essere suonata quasi come una provocazione: «Chiediamo di poter trasbordare le 73 persone salvate sulla Ocean Viking per poter rimanere in area di ricerca e soccorso». Neanche a dirlo la risposta è stata negativa, come negativa poco prima era stata quella alla richiesta di entrambe le navi umanitarie di poter avere assegnato un porto più vicino della lontanissima Ancona, per evitare ai 100 migranti soccorsi di affrontare altri tre giorni di navigazioni in condizioni meteo proibitive. E così le due Ong hanno continuato, tra onde che oggi toccheranno anche i due metri, la lenta e impegnativa risalita verso il porto marchigiano dove arriveranno non prima di mercoledì. «Allontanare le uniche due navi presenti in area Sar significa impedire che possano essere soccorse altre persone in difficoltà nell’area della rotta migratoria più pericolosa al mondo - dice Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi della Geo Barents - ci sarebbero altri porti più vicini che sono già stati assegnati in passato e che rispetterebbero la legge del mare».

I porti vicini solo per le navi della Guardia Costiera

Ma da un mese a questa parte, da quando Matteo Piantedosi ha cambiato la sua strategia antiOng, quei porti più vicini sembrano essere riservati alle navi e alle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza che continuano a soccorrere e a portare a terra migliaia di persone, mentre alle navi umanitarie, per sbarcare poche decine di persone, vengono assegnati solo porti del centro e nord Italia, guarda caso solo di città amministrate dal centrosinistra. La spiegazione ufficiale del Viminale è che i centri di accoglienza al sud sono già molto gravati, ma allora - nota Claudia Lodesani di Msf - «se le navi Ong hanno fatto solo il 12% dei salvataggi nel 2022, e alle navi della guardiacostiera e della guardia di finanza continuano (giustamente) ad essere assegnati porti più vicini (Lampedusa,Sicilia o Calabria ), perché queste scelte del Viminale ?».
Una risposta adesso la chiedono anche gli amministratori delle Regioni coinvolte adesso anche nella gestione degli sbarchi e non solo più nella redistribuzione dei migranti nei centri. Perchè il fatto che dietro l’assegnazione delle Ong a porti solo di città governate dal centrosinistra ci sia una ragione “politica” è ben più di un sospetto. «I comuni stiamo facendo da supplenti a quella che è un piena competenza dello Stato. Noi facciamo la nostra parte e interveniamo per non creare difficoltà ma la competenza è dello Stato», dice Matteo Biffoni, sindaco Pd di Prato e delegato Anci all’immigrazione,

Il centrosinistra chiede al governo un piano

E l'opposizione chiede spiegazioni. Per il Pd parla su tutti il governatore dell’Emilia Romagna e candidato alla segreteria Stefano Bonaccini: «Vogliamo chiarezza e chiediamo che in Conferenza delle Regioni ci venga spiegato il progetto dei prossimi mesi. Noi ospitiamo tutti, come abbiamo fatto a Ravenna e come faranno ad Ancona, però è chiaro che vogliamo capire a quale gioco si sta giocando perchè dopo aver detto “porti chiusi e prina gli italiani”, certo è un governo abbastanza curioso quello che manda le navi con i migranti in porti lontani di Comuni tutti governati dal centrosinistra».

Anche il presidente dell’Anci Antonio De Caro, sindaco Pd di Bari ( porto più volte indicato per accogliere Ong), chiede al governo «un piano complessivo sulla gestione dell’accoglienza». Rilancia la polemica politica il dem Filippo Sensi: «La scelta del governo di mandare le navi nelle città guidate dal Pd è presa dal copione della peggiore destra americana, i governatori GOP che mandano i migranti “‘a casa di Kamala Harris”».Se fosse possibile, Piantedosi, Meloni e Salvini assegnerebbero Bolzano o Tarvisio, come luogo di sbarco pur di rallentare l’azione umanitaria di salvataggio», accusa il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

Oggi Piantedosi ad Agrigento per l'emergenza Lampedusa

Il Viminale tace e va dritto per la sua strada. Oggi Matteo Piantedosi sarà ad Agrigento con il capo della Polizia Lamberto Giannini. Messe per un giorno da parte le Ong, c’è l’emergenza Lampedusa (dove anche ieri sono sbarcate circa 200 persone) a cui dare risposte concrete.