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Movimento MeToo, l'autore Carlo Gabardini: “Storie schifose, difficili persino da confessare”

(fotogramma)
Un clima dovuto anche al sessismo diffuso. È bene che si inizi a denunciarlo
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Circostanze "subdole e vigliacche" quelle che spesso si verificano dietro le quinte: l'attore, scrittore e conduttore radiofonico Carlo Gabardini, autore per Netflix della serie SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano, commenta e conferma le storie di abusi nel mondo dello spettacolo, pubblicate negli ultimi giorni da Repubblica.



Va da sé che ha sentito storie di molestie...
"Certo che sì e la maggior parte delle volte, nel mondo dello spettacolo, sono narrazioni così subdole, schifosette e vigliacche che sono difficili non solo da denunciare, ma anche da confidare a un amico o un'amica".

Colpa del forte sessismo tra palchi e quinte?
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Circostanze "subdole e vigliacche" quelle che spesso si verificano dietro le quinte: l'attore, scrittore e conduttore radiofonico Carlo Gabardini, autore per Netflix della serie SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano, commenta e conferma le storie di abusi nel mondo dello spettacolo, pubblicate negli ultimi giorni da Repubblica.



Va da sé che ha sentito storie di molestie...
"Certo che sì e la maggior parte delle volte, nel mondo dello spettacolo, sono narrazioni così subdole, schifosette e vigliacche che sono difficili non solo da denunciare, ma anche da confidare a un amico o un'amica".

Colpa del forte sessismo tra palchi e quinte?
"Il sessismo è ovunque ed è palpabile. Credo sia un bene che lo si denunci, anche partendo dal mondo dello show business, perché so bene che in altri ambiti è ancora più esplicito e violento e le vittime hanno molti meno strumenti per difendersi o farsi ascoltare. Campion, Bigelow, Zhao sono le uniche tre donne che hanno vinto l'Oscar per la migliore regia, in quasi cento anni".

Il MeToo italiano è stato morbido rispetto al movimento in Usa...
"Negli Usa è tutto gigantesco ed esasperato, è la loro cifra: credo che in Italia siano state sfruttate alcune comprensibili esagerazioni del movimento, criticandole, per far sì che il MeToo non partisse mai".

Negli Usa esiste la figura dell'Intimacy Coach: sta sul set a prevenire imbarazzi durante le scene di nudo o sesso...
"Non l'ho mai incontrato. Nell'ultimo film che ho girato (L'ombra di Caravaggio, ndr) c'è una scena orgiastica. Sul set c'è stata un'incredibile attenzione e devo ammettere di essermi sentito più che tutelato. Ma non credo che un'attrice possa affidarsi al buon cuore di un regista o di una produzione, sperare nella fortuna di non sentirsi a disagio. Forse una figura terza come quella dell'Intimacy Coach potrebbe aiutare anche solo a sapere con chi parlare in caso di imbarazzo".