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Covid, variante Kraken, Ecdc: "Dominante in Europa in 1-2 mesi, ma non dà malattia più grave". Oms: "Usare mascherine al chiuso"

Il rischio del nuovo ceppo è classificato come "basso" per la popolazione normale e "moderato o alto" per le persone fragili o non vaccinate. Per ora la sua presenza si attesta al 2,5% nel Vecchio continente, ma la velocità di propagazione è del 12% più alta rispetto alle altre forme del virus
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Si chiama Kraken, come un mostro marino. Ma quanto è pericolosa la variante di Covid che per gli scienziati è più nota come XBB.1.5? "Poco per la popolazione generale" risponde oggi il centro europeo per le malattie infettive (Ecdc, European Centre for Disease Control). Il rischio si fa invece "moderato o alto per le persone vulnerabili, come gli anziani, i non vaccinati e gli immunocompromessi, a seconda del loro grado di immunità contro Sars-Cov2". Più dosi di vaccino o più contagi superati - questo vuol dire "grado di immunità" - conferiscono protezione anche contro l'ultima nata fra le varianti di Omicron.

Quanto è pericolosa Kraken

L'Ecdc risponde con un documento tecnico di "valutazione del rischio" alle paure del mostro marino. Di Kraken però l'Europa è ancora priva. La variante, stima sempre il centro che ha sede a Stoccolma, rappresentava il 2,5% di tutt…

Si chiama Kraken, come un mostro marino. Ma quanto è pericolosa la variante di Covid che per gli scienziati è più nota come XBB.1.5? "Poco per la popolazione generale" risponde oggi il centro europeo per le malattie infettive (Ecdc, European Centre for Disease Control). Il rischio si fa invece "moderato o alto per le persone vulnerabili, come gli anziani, i non vaccinati e gli immunocompromessi, a seconda del loro grado di immunità contro Sars-Cov2". Più dosi di vaccino o più contagi superati - questo vuol dire "grado di immunità" - conferiscono protezione anche contro l'ultima nata fra le varianti di Omicron.

Quanto è pericolosa Kraken

L'Ecdc risponde con un documento tecnico di "valutazione del rischio" alle paure del mostro marino. Di Kraken però l'Europa è ancora priva. La variante, stima sempre il centro che ha sede a Stoccolma, rappresentava il 2,5% di tutti i tamponi positivi al Covid nell'ultima rilevazione fatta a fine 2022 e l'epidemia in generale nel nostro continente è in fase di calo. La stasi include anche l'Italia.

"I nostri modelli matematici - spiega l'Ecdc - indicano che XBB.1.5 potrebbe diventare dominante in Europa tra uno o due mesi, considerata la proporzione bassa di oggi e il suo tasso di crescita".

Le notizie sulla rapidità di contagio di Kraken arrivano dagli Stati Uniti, dove la variante è stata osservata per la prima volta a ottobre (la Cina non c'entra nulla con XBB.1.5) e dove sta diventando dominante. "Negli Stati Uniti XBB.1.5 si sta diffondendo a una velocità del 12% maggiore rispetto alle altre varianti" spiega l'Ecdc.

Il precedente degli Usa

Gli Usa hanno effettivamente notato un aumento dei contagi, dalla fine dell'anno scorso. Registrano purtroppo anche un aumento dei decessi, causato probabilmente dal maggior numero di infezioni, visto che l'Ecdc conferma di non notare tratti più preoccupanti in Kraken rispetto alle altre parenti della famiglia Omicron: "Non ci sono al momento segnali che la gravità dell'infezione da XBB.1.5 sia diversa rispetto alle altre subvarianti di Omicron".

Più test e misure di prevenzione

Attualmente l'Ecdc classifica Kraken come "variante di interesse" e non come "variante preoccupante" (che è un gradino di allarme più alto). La situazione, avverte però Stoccolma, con il Covid resta sempre in evoluzione. Qualora XBB.1.5 dovesse diventare dominante anche da noi, la direttrice del Centro europeo per le malattie infettive, Andrea Ammon, raccomanda "di eseguire test e sequenziamento dei campioni di virus, spingere con le vaccinazioni e rafforzare le misure di prevenzione e controllo, come stare a casa quando si è malati, usare il telelavoro, ventilare gli spazi chiusi e fare un uso appropriato delle mascherine".

Oms: usare le mascherine al chiuso

L'Oms, nel suo ultimo aggiornamento delle linee guida per il Covid su mascherine e cure, invita a non abbassare la guardia. Le mascherine "continuano ad essere uno strumento chiave contro il Covid-19: sono consigliate a seguito di una recente esposizione a Covid, quando qualcuno ha o sospetta di avere Covid, se si è ad alto rischio di Covid grave e per chiunque si trovi in uno spazio affollato, chiuso o scarsamente ventilato". L'Oms continua a raccomandare l'uso delle mascherine "in situazioni specifiche e l'aggiornamento ne raccomanda l'uso indipendentemente dalla situazione epidemiologica locale, data l'attuale diffusione del Covid a livello globale".

Quasi esattamente tre anni fa, fa notare il direttore dell'organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus, la Cina pubblicava su internet la prima sequenza del virus di Wuhan. L'anniversario è l'occasione per ricordare che "il sequenziamento resta vitale. Invitiamo tutti i paesi a continuare a effettuare test e a condividere le sequenze. Capiamo che gli sforzi non saranno intensi come in passato, ma non possiamo combattere questo virus con gli occhi chiusi".

I primi dati sulla Cina

Sempre a livello europeo, la rivista Eurosurveillance dell'Ecdc ha pubblicato i primi risultati (provenienti dall'Italia) dei tamponi eseguiti sui viaggiatori provenienti dalla Cina. Fra i passeggeri dei voli atterrati a Milano Malpensa il 26 dicembre e a Roma Fiumicino il 29 sono diffuse soprattutto le sottovarianti BA.5.2, BF.7 e BQ.1.1, altri parenti della famiglia di Omicron che non destano preoccupazioni superiori al normale.