✕

Scuola, partite le iscrizioni alle superiori, i criteri di selezione: al Volta di Milano tornano i test ma alcuni istituti puntano sui bocciati

C'è l'autonomia, eppure il ministero spinge perché il pensiero guida sia l'inclusione. In eccesso di richieste, ogni istituto usa metodi diversi per scremare gli studenti delle prime: dai voti alti, alla vicinanza territoriale, al fratello che ha già frequentato. Il paradosso del consiglio orientativo che diventa vincolante
3 minuti di lettura

Sono partite da 4 giorni le iscrizioni al prossimo anno scolastico, il 2023/2024. Ci sarà tempo fino alle ore 20 del 30 gennaio prossimo. E negli istituti più gettonati, dopo due anni di pausa Covid, scatta la selezione. In alcuni casi addirittura col test d’ingresso, come all’università. Anche se dal ministero dell'Istruzione e del Merito lo sconsigliano. I criteri per scremare gli iscritti al primo anno degli istituti superiori, in genere i licei più gettonati dalle famiglie di ogni città, sono i più disparati. C’è chi preferisce accogliere nelle proprie classi soltanto le ragazze e i ragazzi migliori. Quelli che alla scuola media erano già bravi. E chi preferisce dare spazio a disabili e ripetenti. Oppure, ancora, ai ragazzini che hanno già manifestato una inclinazione per un certo tipo di indirizzo scolastico. In questo caso, per uno studente che dalla scuola media viene indirizzato all’isti…

Sono partite da 4 giorni le iscrizioni al prossimo anno scolastico, il 2023/2024. Ci sarà tempo fino alle ore 20 del 30 gennaio prossimo. E negli istituti più gettonati, dopo due anni di pausa Covid, scatta la selezione. In alcuni casi addirittura col test d’ingresso, come all’università. Anche se dal ministero dell'Istruzione e del Merito lo sconsigliano. I criteri per scremare gli iscritti al primo anno degli istituti superiori, in genere i licei più gettonati dalle famiglie di ogni città, sono i più disparati. C’è chi preferisce accogliere nelle proprie classi soltanto le ragazze e i ragazzi migliori. Quelli che alla scuola media erano già bravi. E chi preferisce dare spazio a disabili e ripetenti. Oppure, ancora, ai ragazzini che hanno già manifestato una inclinazione per un certo tipo di indirizzo scolastico. In questo caso, per uno studente che dalla scuola media viene indirizzato all’istituto professionale un liceo diventa di fatto off limits.

Le linee guida di Roma

Fermo restando che le scuole sono autonome, la circolare sulle iscrizioni emanata lo scorso mese di dicembre fornisce alcune indicazioni in caso di iscrizioni in eccedenza rispetto alla capienza dell’istituto. In questi casi, chi potrà iscriversi e chi dovrà andarsi a cercare un'altra scuola? Il ministero dell’Istruzione e del Merito sottolinea che “i criteri di precedenza deliberati dai singoli consigli di istituto debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali, a puro titolo di esempio, quello della vicinanza della residenza dell’alunno/studente alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori”.

Se la vicinanza territoriale aiuta l'ambiente

Un'indicazione, quella della vicinanza territoriale, che oggi si sposa con le politiche di difesa dell’ambiente e che consente agli iscritti di recarsi a piedi a scuola. Evitando di utilizzare mezzi di trasporto pubblici e privati che inquinano l’ambiente. “Si ritiene sia da evitare – spiegano da viale Trastevere – quale criterio di precedenza, l’esito di eventuali test di valutazione”. Mentre “l’estrazione a sorte costituisce l’extrema ratio”. Niente selezione in base a quiz per fare emergere i più bravi, insomma.

La stella da seguire, il modello inclusivo

Perché il modello di scuola immaginato è quello inclusivo. Per questa ragione, nel formare le classi prime, diversi istituti utilizzano il criterio della equi-disomogeneità. Come allo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia, dove “le classi sono formate creando gruppi equamente eterogenei rispetto a sesso, scuola di provenienza, giudizio sintetico di licenza media (criterio di equi-disomogeneità)”. In parecchi casi, le classi prime si formano con un egual numero di ragazzini che hanno riportato sei, sette, otto, nove, dieci e dieci e lode al diploma di terza media.

Ma allo scientifico di Milano test come all'università

Per frequentare lo scientifico Volta di Milano occorre mostrare di essere particolarmente motivati e bravi. Dopo due anni di pausa dovuta al Covid, per accaparrarsi un posto in una delle nove classi che si formeranno il prossimo settembre occorre sottoporsi a test d’ingresso che valuterà la preparazione e la motivazione del singolo studente. Che si è svolto lo scorso 10 gennaio, con la partecipazione di oltre 800 aspiranti. Saranno ammessi i 243 studenti che totalizzeranno il punteggio maggiore in base ai criteri approvati dal consiglio d’istituto. Per un candidato su tre. La scuola ha organizzato una scheda dove venti punti sono destinati a chi in seconda media è stato promosso con i voti più alti. E altri 67 punti per l’esito dei tre test: su motivazione ed interessi, di abilità logico-matematiche e di comprensione del testo. Un punteggio marginale viene invece destinato a chi abita nelle vicinanze della scuola. Il criterio del merito viene perseguito anche attraverso i voti della scuola media.

Un mix di criteri: merito e predisposizione

Mentre in alcuni istituti si preferisce accogliere chi ha già manifestato predisposizione per l’indirizzo della scuola. E in alcuni casi in base a entrambi i criteri. Come al liceo Leon Battista Alberti di Cagliari, dove 25 dei 45 punti previsti per formare le graduatorie sono riservati alle medie dei voti conseguiti alla scuola media e al consiglio orientativo della stessa. Anche al classico Cutelli/Salanitro di Catania il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado apre le porte all’istituto. Stesso discorso all’istituto superiore (liceo e istituto tecnico) Natta di Rivoli, nel Torinese e al classico Lucrezio Caro di Roma “assume una rilevanza peculiare – spiegano dalla scuola – il consiglio orientativo espresso dal consiglio di classe della terza media”.

Invece al superiore Luigi Russo di Monopoli, nel Barese, si ritorna al merito: “In caso di eccesso di domande – si legge nel sito della scuola – rispetto alla disponibilità dei posti, si opererà una selezione considerando la media aritmetica di tutti i voti conseguiti dall’alunno nello scrutinio finale dell’anno scolastico 2022/2023; la precedenza sarà assegnata all’alunno con la media più alta”.

La preferenza a fratelli e sorelle

Uno dei criteri più diffusi per selezionare gli studenti in ingresso è quello della residenza: hanno diritto di accesso coloro che abitano nelle vicinanze dei diversi istituti. È il caso del liceo Gramsci di Firenze e del Democrito di Roma. Precedenza anche alle esigenze di famiglia. Per evitare inutili spostamenti ai genitori che accompagnano i figli a scuola o per agevolarle nell’acquisto dei libri di testo, al Vittorio Emanuele II di Jesi, in provincia di Ancona, entrano per primi fratelli e sorelle di alunni che già frequentano l’istituto.

Disabili e ripetenti, il modello del Leonardo di Brescia e del Labriola di Napoli

Ma c’è chi antepone criteri ancora più inclusivi. Al liceo Leonardo di Brescia, in caso di eccedenza, si accolgono per primi disabili certificati e i bocciati dell’anno precedente. L’idea è quella di evitare che uno studente non promosso possa uscire fuori dal circuito scolastico e disperdersi se non trovasse posto nella stessa scuola dove ha frequentato l’anno prima. È quello che avranno pensato al Labriola di Napoli che prima ancora della residenza accoglie nuovamente i respinti dell’anno prima.