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Aifa, una facente funzioni al posto di Magrini

Anna Rosa Marra 
Il ministero sceglie Anna Rosa Marra, dirigente dell'agenzia per la gestione in attesa che venga scritta la riforma dell'ente che approva i medicinali
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Aifa, dopo l’addio di Nicola Magrini, per il quale è stata applicata la legge sullo Spoils system, si va verso la nomina di Anna Rosa Marra come facente funzioni del direttore. Marra dirige l’area di controllo post marketing dell’agenzia del farmaco e ad interim anche della farmacovigilanza. La scelta ricade su di lei perché è il dirigente più anziano ma il ministero sembra comunque credere che in questo momento sia la persona giusta, tanto che i suoi poteri potrebbero essere estesi un po’ oltre quelli previsti per il facente funzioni.

L’agenzia del farmaco deve essere riformata e addirittura è previsto che da marzo parta la nuova organizzazione (che tra l…

Aifa, dopo l’addio di Nicola Magrini, per il quale è stata applicata la legge sullo Spoils system, si va verso la nomina di Anna Rosa Marra come facente funzioni del direttore. Marra dirige l’area di controllo post marketing dell’agenzia del farmaco e ad interim anche della farmacovigilanza. La scelta ricade su di lei perché è il dirigente più anziano ma il ministero sembra comunque credere che in questo momento sia la persona giusta, tanto che i suoi poteri potrebbero essere estesi un po’ oltre quelli previsti per il facente funzioni.

L’agenzia del farmaco deve essere riformata e addirittura è previsto che da marzo parta la nuova organizzazione (che tra l’altro prevede la scomparsa del direttore e la sopravvivenza del presidente). Entro quella data, però, non si riuscirà di certo a riorganizzarla. Ci vorrà molto più tempo vista la complessità dell’operazione e lo schema di riforma del centrodestra, appena abbozzato. Così Marra potrebbe restare in carica anche sei mesi. Del resto c’è un altro indizio che fa pensare al fatto che la preparazione della riforma sarà lungo: in questi giorni si parla anche della proroga (sarebbe addirittura la sesta) della Cts, commissione tecnico scientifica, e della Cpr, la commissione prezzi, per altri sei mesi.

Oggi Magrini, presentando iniziative contro l’antibiotico resistenza, ha parlato della sua uscita. “Lo spoils system esiste. E con me è stato attuato”, ha detto. “Era largamente atteso che si potessero attuare, anche se credo che quanto fatto negli scorsi tre anni dall'Agenzia sia stato positivo. Si cercava un cambiamento, ma penso che il rafforzamento di Aifa potesse essere rappresentato in altro modo: servono più organico, altre professionalità, una dipartimentalizzazione”. Tutte cose che il direttore uscente evidentemente non ha fatto nei suoi tre anni di incarico. Del resto è stato molto preso dai litigi con il presidente, il professor Giorgio Palù, la cui linea alla fine ha prevalso, anche se l'idea di agenzia del professore non è molto chiara. La riforma passata con alcuni emendamenti in Parlamento, prevede comunque che scompaia il direttore e resti il solo presidente. “Se, come qualcuno ha detto, prima c’era una diarchia, faranno una monarchia”, ha commentato Magrini.

Ora comunque tocca a Marra, che sarà nominata a breve, visto che Magrini lascerà il 23 gennaio. Se si giocherà bene le sue carte non è escluso che possa diventare presidente o magari venga trasferita in una direzione importante del ministero alla Salute. Per Palù, invece, il futuro è fuori dall’agenzia. Ora resterà presidente ma dopo la riforma non potrà restare in carica perché è pensionato.