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Casa della famiglia Bonafede, il giallo della mancata perquisizione

Si trova all'indirizzo segnato sulla carta di identità del geometra di cui Messina Denaro aveva deciso di servirsi per nascondersi, ma solo oggi l'abitazione è stata posta sotto sequestro dai carabinieri
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Probabilmente non sarà questo il covo in cui Matteo Messina Denaro custodisce i suoi segreti ma all'appartamento di via Marsala 54 a Campobello di Mazara, i carabinieri sono arrivati solo questa mattina, dopo che la casa in cui ha abitato il boss e l'altra con il vano blindato hanno deluso le aspettative. E, oggettivamente, è una stranezza. Per tre giorni la palazzina, all'apparenza deserta, che porta scritto ovunque i nomi della famiglia Bonafede, è rimasta senza controllo. Eppure era l'indirizzo segnato sulla carta di identità di Andrea Bonafede, l'uomo di cui il superlatitante aveva assunto l'identità da almeno sei mesi. Carta di identità di cui i carabinieri sono entrati in possesso lunedì mattina, pochi istanti dopo aver bloccato Messina Denaro fuori dalla clinica La Maddalena a Palermo.

Noi ci siamo andati tre ore dopo. A mezzogiorno di lunedì mattina via Marsala si presentava così. Le …

Probabilmente non sarà questo il covo in cui Matteo Messina Denaro custodisce i suoi segreti ma all'appartamento di via Marsala 54 a Campobello di Mazara, i carabinieri sono arrivati solo questa mattina, dopo che la casa in cui ha abitato il boss e l'altra con il vano blindato hanno deluso le aspettative. E, oggettivamente, è una stranezza. Per tre giorni la palazzina, all'apparenza deserta, che porta scritto ovunque i nomi della famiglia Bonafede, è rimasta senza controllo. Eppure era l'indirizzo segnato sulla carta di identità di Andrea Bonafede, l'uomo di cui il superlatitante aveva assunto l'identità da almeno sei mesi. Carta di identità di cui i carabinieri sono entrati in possesso lunedì mattina, pochi istanti dopo aver bloccato Messina Denaro fuori dalla clinica La Maddalena a Palermo.

Noi ci siamo andati tre ore dopo. A mezzogiorno di lunedì mattina via Marsala si presentava così. Le serrande della palazzina di due piani chiuse, il citofono che porta i nomi di Andrea Bonafede e Antonella Leone che suona a vuoto, la cassetta della posta con su scritti i nomi di altri componenti della famiglia Bonafede, Gloria, Giacomo e sempre Andrea. Posteggiata davanti casa una Mercedes bianca.

Chi abitava in quella casa? "Da un po' di tempo non si vede nessuno, se non un ragazzo che ogni tanto viene a prendere la posta nella cassetta", la testimonianza che abbiamo raccolto da una vicina. Solo questa mattina l'arrivo dei carabinieri in quella che - a quanto sembra - è un'abitazione della madre di Andrea Bonafede anche se il geometra, adesso indagato, aveva mantenuto lì la sua residenza. Che comunque sia di un qualche interesse giudiziario per le indagini lo dimostra il fatto che la palazzina è stata messa sotto sequestro. Davvero singolare dunque che per tre giorni gli unici andati a bussare a quel citofono siano stati dei giornalisti.