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Pasquale Calamia, l'ex consigliere che si oppose alla mafia: “Casa bruciata, auto vandalizzata mi esposi e me la fecero pagare”

"Mi schierai contro di lui pubblicamente, anche se qualcuno in paese mi diceva: chi te lo fa fare?"
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PALERMO - "Questa città ha enormi opportunità davanti a sé, ma sconta il fatto di aver dato i natali a Matteo Messina Denaro. Mi auguro che questo latitante possa finalmente essere arrestato in tempi brevi". Castelvetrano, maggio 2008. Un giovane consigliere comunale del Pd interviene alla seduta dell'assemblea cittadina convocata alla presenza del prefetto.

Si chiama Pasquale Calamia, ha 33 anni, è un architetto di formazione cattolica, impegnato in politica sin da ragazzino. Il suo appello non passa inosservato. La latitanza dell'ultimo stragista è destinata a durare altri quindici anni. Ma la vita di Pasquale cambia per sempre. Attentati, intimidazioni, anche problemi sul lavoro. "Il partito invece mi è rimasto sempre vicino. Non mi sono mai sentito un eroe né un protagonista. Come diceva il generale Dalla Chiesa, lo facciamo per garantire un futuro migliore ai nostri figli".

Che cosa succede dopo quel d…

PALERMO - "Questa città ha enormi opportunità davanti a sé, ma sconta il fatto di aver dato i natali a Matteo Messina Denaro. Mi auguro che questo latitante possa finalmente essere arrestato in tempi brevi". Castelvetrano, maggio 2008. Un giovane consigliere comunale del Pd interviene alla seduta dell'assemblea cittadina convocata alla presenza del prefetto.

Si chiama Pasquale Calamia, ha 33 anni, è un architetto di formazione cattolica, impegnato in politica sin da ragazzino. Il suo appello non passa inosservato. La latitanza dell'ultimo stragista è destinata a durare altri quindici anni. Ma la vita di Pasquale cambia per sempre. Attentati, intimidazioni, anche problemi sul lavoro. "Il partito invece mi è rimasto sempre vicino. Non mi sono mai sentito un eroe né un protagonista. Come diceva il generale Dalla Chiesa, lo facciamo per garantire un futuro migliore ai nostri figli".

Che cosa succede dopo quel discorso in consiglio comunale?
"La notte del 12 agosto del 2008 torno a casa tardi, è estate e ho trascorso la serata con la mia fidanzata. Mezz'ora dopo, la mia auto prende fuoco. Chiamo i pompieri, mi dicono che è stata autocombustione".

E poi?
"La notte del 22 novembre successivo, mi avvisano che le fiamme sono divampate nella villetta estiva della mia famiglia, a Triscina".

Stavolta non le parlano di autocombustione?
"No. Anche perché, il giorno dopo, a casa di mia madre, arriva una telefonata anonima: dicono solo tre parole: 'Così va bene'. Allora capisco tutto e collego l'incendio della villetta a quello della macchina".

A quel punto che fa?
"Vado avanti. Attraverso momenti difficili. Qualcuno, in paese, mi dice: 'Chi te lo fa fare?'. Ma non arretro neanche di un millimetro. Per fortuna le indagini individuano i responsabili. Il Pd si costituisce parte civile al processo. Nel 2011, testimonio in aula. E poco dopo mi bucano le ruote della macchina. Ciò nonostante, dopo gli arresti qualcosa si muove. Molti cominciano a comprendere che può esistere un percorso sano: lo testimoniano anche gli eventi di questi giorni".

Che cosa ha rappresentato per lei Messina Denaro?
"Una cappa che ha soffocato il nostro territorio. Per questo considero il 16 gennaio 2023 come il 25 aprile di Castelvetrano: la giornata della liberazione".

Lei ha continuato a fare politica. È stato all'ufficio di gabinetto della Regione con la giunta Crocetta. Nel 2019 il Pd ha sostenuto la sua candidatura a sindaco, eppure non è riuscito a essere eletto.
"Però molti, in paese, mi hanno manifestato stima e fiducia. Il ruolo della politica e della società civile è fondamentale. Contro la mafia non possono lottare solo le forze dell'ordine e i magistrati. E non ci devono essere bandiere".

Che pensa di chi ha protetto il padrino?
"La stragrande maggioranza della popolazione è onesta. Ma ci sono anche quelli che per ambizione, soldi o chissà quale altra motivazione decidono di stare dalla parte dell'illegalità. Per loro non possono esserci sconti".