Medici, pochi e vecchi: la metà è over 60. Emendamento per spostare la pensione a 72 anni
di Michele Bocci , di Michele BocciNon è bianco solo il camice. Anche i capelli della gran parte dei medici ormai virano dall'argento verso quel colore. Le difficoltà di reclutamento dei giovani hanno spostato l’età media molto in avanti. E in Senato si sta discutendo di un emendamento della maggioranza al Dl Milleproroghe che se arriverà in fondo farà salire ancora più su l’età media dei professionisti che hanno in cura gli italiani, che è già di 56 anni. Il progetto è di alzare la soglia pensionistica fino a 72 anni e sta facendo rumore. In particolare, non piace agli ospedalieri.
Oltre il limite dei settanta
I medici oggi possono andare in pensione a 70 anni. In realtà fino a quell’età arrivano soprattutto gli universitari, se si parla di dipendenti del sistema sanitario. Gli ospedalieri si fermano prima, a 67 anni, e difficilmente esercitano l’opzione per restare altri tre anni. La stessa possibilit&agr…
Non è bianco solo il camice. Anche i capelli della gran parte dei medici ormai virano dall'argento verso quel colore. Le difficoltà di reclutamento dei giovani hanno spostato l’età media molto in avanti. E in Senato si sta discutendo di un emendamento della maggioranza al Dl Milleproroghe che se arriverà in fondo farà salire ancora più su l’età media dei professionisti che hanno in cura gli italiani, che è già di 56 anni. Il progetto è di alzare la soglia pensionistica fino a 72 anni e sta facendo rumore. In particolare, non piace agli ospedalieri.
Oltre il limite dei settanta
I medici oggi possono andare in pensione a 70 anni. In realtà fino a quell’età arrivano soprattutto gli universitari, se si parla di dipendenti del sistema sanitario. Gli ospedalieri si fermano prima, a 67 anni, e difficilmente esercitano l’opzione per restare altri tre anni. La stessa possibilità la hanno i convenzionati (cioè medici di famiglia o di guardia, del 118 e i pediatri) che non vogliono smettere a 68 anni.
La parola all'Anaao
L’intento della norma è quello di mettere una pezza, ovviamente temporanea, ai problemi di organico. La scelta è criticata duramente dai sindacati di chi lavora negli ospedali, come l’Anaao. Sostengono che si tratti di un favore ai baroni, in particolare universitari, cioè gli unici che hanno interesse a prolungare la permanenza nel sistema pubblico. Gli altri, soprattutto chi lavora nei reparti per l’appunto più in difficoltà di organico come il pronto soccorso, non ci pensano nemmeno a prolungare il servizio. Anaao, Cimo, Cgil e le altre sigle degli ospedalieri parlano di “una proposta indecente, un colpo di mano in una sede legislativa inappropriata, un regalo a potenti lobby universitarie, con il pretesto della grave carenza di medici”.
Dalla parte dei pediatri
Discorso diverso va fatto per i medici convenzionati. Intanto tra questi professionisti l’età media è ancora più alta. Secondo i dati Enpam, il loro ente previdenziale, ben 36.506 su 72.680, cioè la metà, hanno più di 60 anni. Per avere un’idea della situazione, basta aggiungere che i quarantenni sono 6 mila. In questo caso i rappresentanti sindacali, come la Fimmg, hanno aperto alla possibilità di prolungare i contratti fino a 72 anni. “Sembra paradossale ma questa possibilità potrebbe essere favorevole per i giovani – ha detto il segretario Silvestro Scotti – Potremo guadagnare 2-3 anni”. Questo perché nei prossimi 8 anni i medici di famiglia che andranno in pensione saranno 37mila e quelli a fronte di meno di 18 mila giovani che potrebbero sostituirli.
"Solo per i medici del territorio"
E così, se pare impossibile utilizzare questa norma, a cui avrebbe inizialmente lavorato anche il legislativo del ministero alla Salute, per rimpolpare gli organici degli ospedali, potrebbero esserci adesioni da parte di medici di famiglia e pediatri. Oggi in commissione Affari sociali e sanità del Senato si potrebbe ritoccare l’emendamento. Il presidente Francesco Zaffini (Fdi) proporrà di far valere la nuova regola solo per i medici del territorio.
Adesione su base volontaria
Ovviamente si aderirà su base volontaria e si vorrebbe aggiungere nel testo l’obbligo di una richiesta della Asl, che affermi come l’uscita di quel medico o pediatra renda scoperta una zona. Intanto Enpam, attraverso il suo presidente Alberto Oliveti, fa sapere che “questa misura d’emergenza, spostando il limite d’età per il pensionamento dei convenzionati, consentirebbe di dare maggiore solidità al sistema previdenziale della categoria senza togliere lavoro ai giovani”. L’ente è pronto anche ad anticipare la prestazione previdenziale, permettendo al medico di svolgere solo una parte della sua prestazione professionale, integrando lo stipendio con una quota dell’assegno pensionistico. Per avere dei camici dai capelli bianchissimi.