L'anno record delle donazioni di organi, in Italia boom di trapianti
di Michele Bocci , di Michele BocciIl 2022 è stato l'anno record per il numero di donazioni di organi in Italia. Il totale è stato di 1.830 (dei quali 369 da donatore vivente), cioè il 3,7% in più rispetto all'anno precedente. L'aumento ha riguardato soprattutto fegato e polmone.
Le donazioni per milione di abitanti
I dati sono stati presentati al ministero alla Salute dal Centro nazionale trapianti (Cnt). I numeri, si spiega sono "frutto in particolare di un nuovo aumento delle donazioni potenziali segnalate dalle rianimazioni, che ha fatto un passo verso i livelli pre-Covid". Con la pandemia si era visto un calo, come per tutte le attività sanitarie. L'Italia, se si osserva il tasso di donazione per milione di abitanti, è ai vertici europei, con 24,7, il dato più alto di sempre.
La regione con il tasso di donazione più elevato si conferma la Toscana (49,3 donatori per milione) ma viene segnalato dal Cnt l’aumento esponenz…
Il 2022 è stato l'anno record per il numero di donazioni di organi in Italia. Il totale è stato di 1.830 (dei quali 369 da donatore vivente), cioè il 3,7% in più rispetto all'anno precedente. L'aumento ha riguardato soprattutto fegato e polmone.
Le donazioni per milione di abitanti
I dati sono stati presentati al ministero alla Salute dal Centro nazionale trapianti (Cnt). I numeri, si spiega sono "frutto in particolare di un nuovo aumento delle donazioni potenziali segnalate dalle rianimazioni, che ha fatto un passo verso i livelli pre-Covid". Con la pandemia si era visto un calo, come per tutte le attività sanitarie. L'Italia, se si osserva il tasso di donazione per milione di abitanti, è ai vertici europei, con 24,7, il dato più alto di sempre.
La regione con il tasso di donazione più elevato si conferma la Toscana (49,3 donatori per milione) ma viene segnalato dal Cnt l’aumento esponenziale del tasso in Emilia Romagna (46, +8,8 sul 2021) e il buon risultato del Veneto (36,3, +6,2). "Ancora indietro nel complesso il Centro-Sud, con qualche lieve segnale di crescita in Lazio, Campania e Calabria".
Al sud in troppi rifiutano
Uno dei numeri che vengono osservati con più attenzione è la percentuale di opposizione, cioè di coloro che rifiutano la donazione di un congiunto ricoverato in rianimazione. Nel 2022 è cresciuto dell'1% arrivando al 29,6%. Il numero, spiegano sempre dal Cnt "tende però ad essere fisiologico quando aumentano le segnalazioni delle rianimazioni". Anche in questo caso c'è una forte differenza tra nord e sud. In Basilicata le opposizioni arrivano addirittura al 54%, in Abruzzo al 51%, in Puglia e Calabria al 42% e in Sicilia al 40%. Ma ad andare peggio di tutti è l'Umbria, con un numero altissimo di rifiuti: il 65%. La regione dove invece l'opposizione è più bassa è il Veneto, con 20%. La Provincia di Trento fa ancora meglio e si ferma al 10%.
Secondo il Centro nazionale trapianti, ci sono ancora troppe opposizioni alla donazione quando si fanno le dichiarazioni di volontà. Quelle depositate nel Sistema informativo trapianti al 31 dicembre dell'anno scorso sono circa 14,5 milioni, con il 72% di consensi e il 28% di opposizioni. "Quelle registrate nel solo 2022 nei Comuni italiani attraverso il sistema CIE (carta d’identità elettronica) sono state 2,7 milioni, con una percentuale di no del 31,8% (+0,7% rispetto al 2021). In generale si è espresso (positivamente o negativamente) il 55,5% dei cittadini che hanno fatto richiesta del documento, mentre gli altri hanno deciso di non registrare alcuna indicazione.
Aumentano i trapianti di fegato e polmone
Aumentano le donazioni e cresce anche il numero dei trapianti. Sono stati 3.887, dato secondo solo a quello registrato nel 2017 (3.950). La Lombardia (con 744 trapianti) si conferma la regione nella quale si realizzano più interventi seguita da Veneto (prima in rapporto alla popolazione con 604).
Se si guardano gli organi, l'aumento più significativo lo segnano i trapianti di fegato, che sono stati 1.474 (+5,6%) e cioè il dato più alto di sempre, e quelli di polmone (138, +17,9%). Stabili quelli di rene (2.038, 4 in meno che nel 2021 a causa di una lieve contrazione delle donazioni da vivente) e quelli di cuore (254 pari a +0,8%). In calo, infine, quelli di pancreas, che scendono da 54 a 38.
Il secondo trapianto di utero
Dal Cnt ricordano che "nel 2022 è stato fatto il secondo trapianto italiano di utero a Catania (un terzo è stato effettuato il 12 gennaio scorso) e è nata una bambina grazie al primo trapianto, quello del 2020. È stato effettuato anche un trapianto multiviscerale intestino-fegato-pancreas: complessivamente i trapianti combinati sono stati 56. Sono state 5 infine le catene "crossover" di donazione da vivente di rene tra coppie incompatibili, con 14 trapianti effettuati".
Il record del midollo
Cresce in modo considerevole la donazione di tessuti, penalizzata dalla pandemia. I prelievi nel 2022 sono stati 11.031 (+10,4%), con aumenti importanti per le cornee e il tessuto muscolo-scheletrico. In leggero calo i trapianti (20.459, -2,5%), che però continuano ad attestarsi su livelli decisamente più elevati rispetto all’epoca pre-Covid.
L'anno scorso si è segnato il record per l’attività riguardante midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. "Sono state 329 le donazioni effettive realizzate (+9,7%) e 961 i trapianti (+3,1%), miglior risultato di sempre in entrambi i casi".