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Per studiare, dormire o potenziare l'autostima: ecco perché aumenta l'abuso di psicofarmaci tra i giovani

L'allarme degli psichiatri della Sinpf: il consumo da parte dei teenager è aumentato del 15-20% in cinque anni
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Un teenager su dieci consuma psicofarmaci senza avere una prescrizione. I medicinali vengono presi per scopo ricreativo o magari pensando che aiutino a studiare o ad affrontare la vita di tutti i giorni. A segnalarlo è la Società italiana di neuro-psico-farmacologia (Sinpf), che è riunita in congresso. 

Gli psichiatri parlano di giovani che iniziano a 13-14 anni, magari perché trovano i medicinali in casa, prime fra tutte le benzodiazepine. "Le cure farmacologiche nel campo della salute mentale sono fondamentali ma diverso è il problema dell'uso degli psicofarmaci senza controllo", spiegano i medici.

Il fenomeno sarebbe cresciuto del…

Un teenager su dieci consuma psicofarmaci senza avere una prescrizione. I medicinali vengono presi per scopo ricreativo o magari pensando che aiutino a studiare o ad affrontare la vita di tutti i giorni. A segnalarlo è la Società italiana di neuro-psico-farmacologia (Sinpf), che è riunita in congresso. 

Gli psichiatri parlano di giovani che iniziano a 13-14 anni, magari perché trovano i medicinali in casa, prime fra tutte le benzodiazepine. "Le cure farmacologiche nel campo della salute mentale sono fondamentali ma diverso è il problema dell'uso degli psicofarmaci senza controllo", spiegano i medici.

Il fenomeno sarebbe cresciuto del 15-20% negli ultimi 5 anni. Il Cnr ha fatto uno studio secondo il quale questo tipo di medicinali vengono reperiti nella propria abitazione nel 42% dei casi, su internet nel 28% e in strada nel 22%. Le benzodiazepine danno problemi di dipendenza che in alcuni ragazzi si legano a quelli provocati dall'uso di tabacco, energy drink e stupefacenti.

 

"Questi psicofarmaci - dice Matteo Balestrieri, Ordinario di Psichiatria all'Università di Udine e co-presidente Sinpf - rappresentano per molti un'ancora di rassicurazione per aumentare le performance scolastiche e i livelli di attenzione, per migliorare l'aspetto fisico quando combinati a farmaci dietetici, per potenziare i livelli di autostima, per sentirsi in forma, migliorando sonno e umore, e molti giovani sono dunque spinti ad assumerli sfuggendo al controllo in famiglia".

L'invito è quello di sensibilizzare i ragazzi e spiegare che i medicinali vanno sempre presi dopo aver sentito il medico o lo specialista, che può valutare se sia necessario utilizzare certe sostanze per affrontare ansia e depressione. La tipologia di psicofarmaci maggiormente usata nel corso dell'ultimo anno, secondo i dati del Cnr, è quella dei farmaci per dormire (5%). Seguono quelli per l'umore e le diete (1,7% per entrambe le tipologie) e quelli per l'attenzione (1,2%). Le femmine li consumano più dei ragazzi.