Congedo mestruale: "Giusto se c'è un problema patologico". "No, nelle aziende può diventare uno stigma". I pareri a confronto
di Giulia Torlone , di Giulia TorloneDopo il caso del liceo di Ravenna, il congedo mestruale per le studentesse è una battaglia impugnata da tante scuole, in ogni parte d'Italia. Non tutti però sono d'accordo, soprattutto chi con la salute delle donne ha a che fare tutti i giorni.
L'ostetrica: "Un errore pensare che il dolore sia normale, meglio curare le cause"
Violeta Benini è ostetrica, divulgatrice ed esperta di sessualità consapevole.
Dal punto di vista sanitario, qual è il suo punto di vista sul congedo mestruale?
Per come stanno le cose ora, potrebbe sottolineare ancora di più che il dolore mestruale sia fisiologico, quando non lo è. Funziona da campanello d'allarme per indicare che qualcosa non sta funzionando correttamente.
Non c'è nessun caso in cui potrebbe essere utile?
Nei casi di endometriosi, dove le donne spesso ricevono una diagnosi dopo dieci anni di dolori, posso comprenderlo. Ma anche in casi come quest…
Dopo il caso del liceo di Ravenna, il congedo mestruale per le studentesse è una battaglia impugnata da tante scuole, in ogni parte d'Italia. Non tutti però sono d'accordo, soprattutto chi con la salute delle donne ha a che fare tutti i giorni.
L'ostetrica: "Un errore pensare che il dolore sia normale, meglio curare le cause"
Violeta Benini è ostetrica, divulgatrice ed esperta di sessualità consapevole.
Dal punto di vista sanitario, qual è il suo punto di vista sul congedo mestruale?
Per come stanno le cose ora, potrebbe sottolineare ancora di più che il dolore mestruale sia fisiologico, quando non lo è. Funziona da campanello d'allarme per indicare che qualcosa non sta funzionando correttamente.
Non c'è nessun caso in cui potrebbe essere utile?
Nei casi di endometriosi, dove le donne spesso ricevono una diagnosi dopo dieci anni di dolori, posso comprenderlo. Ma anche in casi come questo il punto è nella mancata ricerca del problema e della cura. Se si indagasse da subito, tante pazienti con endometriosi sarebbero in terapia senza arrivare a un quarto stadio, già invalidante e molto doloroso.
L'idea che il ciclo mestruale debba essere doloroso ha la responsabilità nel medico che non veicola un corretto messaggio o nella donna che non approfondisce i sintomi?
Entrambe le cose: in letteratura si parla di "dismenorrea primaria senza cause". Quindi, spesso, il medico pensa che se non c'è un causa visibile, questa sia fisiologica. Alimentando l'idea che il dolore sia normale. Ma nel "senza cause" rientrano tutta una serie di squilibri ormonali che, se non cercati adeguatamente, non emergono. Per capire il motivo per cui abbiamo un ciclo mestruale doloroso vanno messi insieme tanti pezzi: cercare il problema anche al di fuori dell'utero.
A che punto siamo con la letteratura medica su questo tema?
Molto indietro. Ma anche le ragazze sono impreparate su come funziona il ciclo mestruale. Se tutte noi iniziassimo a pretendere una ricerca in più e a non fermarci davanti a una mancata diagnosi, probabilmente si spingerebbe la letteratura medica ad aggiornarsi maggiormente e ad indagare le cause di dolori che, in un corpo totalmente sano, non dovrebbero esistere.
La consulente: "Già troppi ostacoli per una piena parità, non creiamone ancora"
Il congedo mestruale è un tema che inizia a prendere piede anche nel mondo del lavoro sul modello della Spagna, che dallo scorso 18 maggio permette alle lavoratrici 3 giorni di permesso retribuito. "Il rischio, nel mondo delle aziende, è che la donna debba lottare contro un ulteriore stigma" commenta Maria Cristina Bombelli, presidente di Wise Growth, società di consulenza per la crescita sostenibile e inclusiva di persone e organizzazioni.
Partiamo dalla scuola: un passo avanti per le studentesse?
L'aspetto positivo è che queste ragazze vogliano sensibilizzare l'opinione pubblica sul ciclo mestruale senza tabù. Ma ho paura che si allontani il tema centrale, che è quello dell'inclusione in un gruppo, scolastico o lavorativo. Anche questa estrema "medicalizzazione" del ciclo mi preoccupa: ricordiamoci che siamo in tantissime a poter fare di tutto con le mestruazioni. Abbiamo già tanti ostacoli, aggiungerne altri da sole è controproducente.
Stessa cosa per il congedo mestruale nel mondo del lavoro?
Nell'ultima ricerca fatta dal network Fior di risorse sul sessismo nei luoghi di lavoro, si nota il perdurare di battute sul ciclo mestruale legato al preconcetto che comporti una scarsa performance lavorativa. Vedo due problemi: lo stigma, dove ancora una volta le donne non sono ritenute affidabili, e quello della privacy, che va tutelata non dovendo per forza dire il proprio stato di salute. Chi soffre molto per il ciclo mestruale ha il diritto di usufruire del semplice congedo per malattia, senza crearne uno specifico e stigmatizzante.
Spesso le lavoratrici hanno difficoltà a far valere i propri diritti con il congedo di maternità, quello mestruale aggraverebbe il quadro?
Pensiamo alle piccole e medie imprese, che sono la maggioranza in Italia. Come accoglierebbero l'idea che una lavoratrice può assentarsi per due o tre giorni ogni mese? La struttura produttiva italiana già esclude la donna perché fa figli, già non riusciamo a sfondare il famoso "soffitto di cristallo". Se aggiungessimo il congedo avremmo ancora più difficoltà nell'essere assunte.