Cospito, ecco la relazione riservata mandata a Nordio: "La sinistra mi tratta come una macchietta"
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci , di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci"Gli uomini della sinistra stanno strumentalizzando la mia protesta, trasformandola in una macchietta...". Pensieri e parole sono di Alfredo Cospito, l'anarco-insurrezionalista che da oltre 100 giorni è in sciopero della fame per chiedere l'abolizione del 41 bis. La carta da cui sono tratte è la relazione del capo del Gruppo operativo mobile (Gom) che accompagnava il plico spedito al ministero della Giustizia e poi finito nella disponibilità del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. Quella, per intendersi, che - come rivelato da Repubblica - ha in testa e in calce il timbro "riservato". Sono due pagine scritte dal generale Mauro D'Amico il 30 gennaio scorso, e gli spunti di interesse sono molti.
Il detenuto modello
"Nel corso della permanenza presso la casa circondariale di Sassari Cospito ha tenuto una condotta aderente alle norme penitenziarie, non si registrano infrazioni disciplinari a suo carico&…
"Gli uomini della sinistra stanno strumentalizzando la mia protesta, trasformandola in una macchietta...". Pensieri e parole sono di Alfredo Cospito, l'anarco-insurrezionalista che da oltre 100 giorni è in sciopero della fame per chiedere l'abolizione del 41 bis. La carta da cui sono tratte è la relazione del capo del Gruppo operativo mobile (Gom) che accompagnava il plico spedito al ministero della Giustizia e poi finito nella disponibilità del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. Quella, per intendersi, che - come rivelato da Repubblica - ha in testa e in calce il timbro "riservato". Sono due pagine scritte dal generale Mauro D'Amico il 30 gennaio scorso, e gli spunti di interesse sono molti.
Il detenuto modello
"Nel corso della permanenza presso la casa circondariale di Sassari Cospito ha tenuto una condotta aderente alle norme penitenziarie, non si registrano infrazioni disciplinari a suo carico", esordisce. "È inserito nel gruppo di socialità denominato 3A, insieme ai detenuti Pino Cammarata (mafia), Pietro Rampulla (mafia), Vincenzo Tolomelli (camorra). Dal 20 ottobre ha intrapreso uno sciopero della fame e della terapia che il detenuto ha definito 'un digiuno ad oltranza per l'abolizione delle limitazioni previste sia dall'articolo 41 bis sia dall'ergastolo ostativo'".
Diversi detenuti al 41 bis dell'area campana, annota il generale, hanno manifestato la volontà di sostenere Cospito nella sua battaglia, "comprendendo astutamente che questa potrebbe rappresentare un'occasione per minare il regime differenziato".
"Trattato da macchietta"
"Con il giusto megafono mediatico la sua vicenda ha generato una mobilitazione che appare in continua crescita", si legge nella relazione mandata al capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), che l'ha girata al dicastero della Giustizia. "Lo stesso detenuto se ne è reso conto, durante una visita medica ha affermato che la sua protesta sta venendo strumentalizzata ed è stata trasformata in una 'macchietta' dagli 'uomini della sinistra' che non conoscono la realtà del carcere che starebbero strumentalizzando la sua figura".
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"Lo sciopero più falso della storia"
Il generale D'Amico, appena andato in pensione, ha inserito anche un altro passaggio delle dichiarazioni di Cospito, ascoltate e registrate prima che le condizioni di salute dell'anarchico peggiorassero e spingessero il Dap a trasferirlo nel carcere milanese di Opera. "Nel colloquio tenutosi il 16 gennaio 2023 il detenuto ha definito il suo sciopero della fame 'il più falso della storia' e ha precisato di assumere una grande quantità di integratori e di stare fisicamente molto meglio, tanto da aver notato un grande miglioramento dell'asma cronica che lo affigge". In sintesi, scrive il capo del Gom che dirigeva fino a qualche giorno fa i poliziotti responsabili della gestione dei detenuti reclusi nel carcere duro, l'anarchico è "carismatico, astuto e opportunista".