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Gli affari “d’azzardo” del consigliere leghista in Crimea

Il leghista Stefano Valdegamberi sabato a Verona
in una manifestazione anti Zelensky
  
L’inchiesta del pool di giornalisti internazionali: "Soldi alla Lega per appoggiare Mosca". Stefano Valdegamberi voleva creare una zona speciale per aprire casinò sul Mar Nero
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PADOVA - Aveva fiutato l’affare il consigliere regionale della Lega Stefano Valdegamberi. Era convinto che la Crimea, dopo l’occupazione russa del 2014, potesse diventare un nuovo Eldorado, sia per la politica che per l’imprenditoria italiana. O più semplicemente un’altra Las Vegas. E così, tra un forum sull’economia e un dibattito sulle fake news, ha pensato che durante quei soggiorni nei resort a 5 stelle sul Mar Nero mancasse qualcosa. Qualcosa che lui ha proposto di portare: il gioco d’azzardo.

C’è anche questo nelle migliaia di email che gli hacker ucraini hanno pescato dal computer del parlamentare russo Sargis Mirzakhanian, responsabile della “International Agency for Current Policy” negli anni successivi all’invasione della Crimea. Durante i preparativi per il forum del 2017 il leghista della provincia di Verona ha inviato a Mirzakhanian una proposta destinata al governatore, «per introdurr…

PADOVA - Aveva fiutato l’affare il consigliere regionale della Lega Stefano Valdegamberi. Era convinto che la Crimea, dopo l’occupazione russa del 2014, potesse diventare un nuovo Eldorado, sia per la politica che per l’imprenditoria italiana. O più semplicemente un’altra Las Vegas. E così, tra un forum sull’economia e un dibattito sulle fake news, ha pensato che durante quei soggiorni nei resort a 5 stelle sul Mar Nero mancasse qualcosa. Qualcosa che lui ha proposto di portare: il gioco d’azzardo.

C’è anche questo nelle migliaia di email che gli hacker ucraini hanno pescato dal computer del parlamentare russo Sargis Mirzakhanian, responsabile della “International Agency for Current Policy” negli anni successivi all’invasione della Crimea. Durante i preparativi per il forum del 2017 il leghista della provincia di Verona ha inviato a Mirzakhanian una proposta destinata al governatore, «per introdurre il gioco d’azzardo secondo il modello italiano, in collaborazione con uno dei principali soggetti che operano in questo campo in Italia».

«Il gioco d’azzardo è proibito in Russia», replica Valdegamberi. «Durante il forum è emersa quindi la proposta di istituire zone franche e controllate, come i nostri casinò. Sono stato io a chiedere di coinvolgere ditte italiane. Una di queste, che lavora con i concessionari statali, si propose per fargli da consulente del modello italiano, secondo loro il più efficiente al mondo».

Dunque Stefano Valdegamberi, che prima di entrare in politica aveva ricoperto solo il ruolo di segretario del consorzio di bonifica Zerpano Adige Guà, diventa anche lo snodo per importare roulette e slot machine. Politica e affari, cene di gala e conferenze. Dare alle politiche di Putin il diritto di cittadinanza nell’Unione Europea, ma in cambio ottenere canali commerciali nuovi. Tra il 2016 e il 2018 sono stati invitati in Crimea il leader della Lega Matteo Salvini (che però non è mai andato), così come il collega di partito Lorenzo Fontana, allora eurodeputato e oggi presidente della Camera, e anche l’allora presidente della Regione Calabria di Fratelli d’Italia Giuseppe Raffa. Ma del codazzo faceva parte anche una delegazione di una ventina di uomini d’affari italiani, imprenditori del settore immobiliare, dell’edilizia, dell’industria mineraria, persino del vitivinicolo. C’è anche chi pensò di aprire un ufficio commerciale russo a Venezia, in collegamento diretto con la Crimea, «come risultato della speciale amicizia e cooperazione regionale».