Un biglietto low cost per Londra solo andata: la truffa per scavalcare l'attesa per il passaporto
Un biglietto solo andata con una linea aerea low cost per Londra o una qualsiasi meta inglese a basso costo. Venticinque - trenta euro da "investire" per accedere alla procedura d'urgenza e saltare le attese lunghissime per ottenere il rinnovo del passaporto. Quel biglietto, poi, non viene utilizzato ma allegandolo a tutta la documentazione necessaria per il documento si riesce comunque a scavalcare la fila e ad accorciare le attese che ormai in ogni parte d'Italia raggiungono anche i sei mesi.
A denunciare l'escamotage che sarebbe utilizzato da centinaia di italiani è l'Associazione nazionale funzionari di polizia. " Ci siamo accorti che abbiamo utenti che si sono presentati con il loro regolare biglietto per un volo per Londra. Il problema è che si trattava di un volo di sola andata, volo low-cost di 25-30 euro, questo trucco molto antipatico ha fatto sì che ci ritrovassimo più persone con la richiesta d'urgenza rispett…
Un biglietto solo andata con una linea aerea low cost per Londra o una qualsiasi meta inglese a basso costo. Venticinque - trenta euro da "investire" per accedere alla procedura d'urgenza e saltare le attese lunghissime per ottenere il rinnovo del passaporto. Quel biglietto, poi, non viene utilizzato ma allegandolo a tutta la documentazione necessaria per il documento si riesce comunque a scavalcare la fila e ad accorciare le attese che ormai in ogni parte d'Italia raggiungono anche i sei mesi.
A denunciare l'escamotage che sarebbe utilizzato da centinaia di italiani è l'Associazione nazionale funzionari di polizia. " Ci siamo accorti che abbiamo utenti che si sono presentati con il loro regolare biglietto per un volo per Londra. Il problema è che si trattava di un volo di sola andata, volo low-cost di 25-30 euro, questo trucco molto antipatico ha fatto sì che ci ritrovassimo più persone con la richiesta d'urgenza rispetto agli altri utenti. Anche questo rischia di far saltare sistemi che servono per far contenere in qualche modo la situazione", spiega Girolamo Lacquaniti, portavoce dell'Associazione nazionale funzionari di polizia. E la ministra Santanché annuncia: "Stiamo facendo una cosa molto importante che sarà definitivamente risolutiva. Nei prossimi dieci giorni vi daremo la soluzione strutturale".
Gli open day organizzati dalle questure
Da diversi giorni ormai il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha dato disposizioni alle questure per l'organizzazioni di veri e propri open days per dar modo ai cittadini di presentare le richieste per ottenere i passaporti visto che sul sito della polizia di Stato il più delle volte è impossibile trovare appuntamenti disponibili, vuoi per la materiale assenza dei libretti che la Zecca di Stato continua a stampare in modo inferiore alle richieste, vuoi per l'enorme numero di cittadini che (dopo due anni di stasi di viaggi per la pandemia) ha ricominciato a muoversi verso destinazioni per le quali non basta la carta d'identità, a cominciare dall'Inghilterra dopo la Brexit. Ma anche gli open days prevedono lunghissime attese con file che cominciano anche alle prime ore dell'alba.
"Dopo il Covid c'è stata un'esplosione di richieste con la ripresa dei viaggi: nel 2022 ne sono stati rilasciati 1,8 milioni. Puntiamo su aperture straordinarie, intensificazione degli appuntamenti e postazioni più performanti. Confido che già dalle prossime settimane avremo un alleggerimento del carico", ha ribadito nei giorni scorsi il ministro Piantedosi.
Grosse ripercussioni economiche sul settore turismo
L'ingorgo passaporti avrebbe fatto saltare fino ad oggi circa 80mila viaggi organizzati, con circa 150 milioni di euro di mancate vendite per il sistema italiano delle agenzie di viaggio. È quanto emerge da un sondaggio condotto sulle agenzie di viaggio da Assoviaggi, l'associazione del turismo organizzato Confesercenti. Un caos che ha portato a disdette e mancate prenotazioni o rinvii a data da destinarsi da parte dei viaggiatori: il 39,7% delle imprese riporta di aver visto sfumare fino a 10 viaggi individuali o di gruppo, il 46,1% tra 10 e 30; ma c'è anche un 10,6%, che segnala di averne persi oltre 30. Complessivamente, ne sono saltati in media 7 per agenzia, per circa 13mila euro di vendite non effettuate.