✕

Bruno Mastroianni: "Impariamo dai ragazzi il linguaggio digitale. Solo allora sapremo guidarli nella navigazione"

(reuters)
Parla il filosofo, giornalista ed esperto di comunicazione digitale. Dai suoi scritti una traccia dell'ultima Maturità
1 minuti di lettura

Bruno Mastroianni, dai suoi scritti una traccia dell'ultima Maturità. "La domanda da fare non è 'smartphone sì o no', ma come inseriamo l'educazione digitale nell'educazione globale". Bruno Mastroianni è filosofo, giornalista ed esperto di comunicazione digitale. Il suo saggio - Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello - era finito tra le tracce della Maturità 2022.

Come si affronta la sfida educativa dell'uso (e abuso) degli smartphone da parte dei minori?
"Ci vorrebbe meno schizofrenia. Per tutta l'infanzia e l'adolescenza lo smartphone viene somministrato come elemento di distrazione e divertimento: a scuola viene vietato, a casa si dice di spegnerlo, in pizzeria lo si lascia ai bambini pertenerli buoni. Poi da adulti diventa il centro della vita sociale e professionale. Invece è come la bici: s'inizia a guidarla con le rotelline, poi se ne leva una dopo l'…

Bruno Mastroianni, dai suoi scritti una traccia dell'ultima Maturità. "La domanda da fare non è 'smartphone sì o no', ma come inseriamo l'educazione digitale nell'educazione globale". Bruno Mastroianni è filosofo, giornalista ed esperto di comunicazione digitale. Il suo saggio - Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello - era finito tra le tracce della Maturità 2022.

Come si affronta la sfida educativa dell'uso (e abuso) degli smartphone da parte dei minori?
"Ci vorrebbe meno schizofrenia. Per tutta l'infanzia e l'adolescenza lo smartphone viene somministrato come elemento di distrazione e divertimento: a scuola viene vietato, a casa si dice di spegnerlo, in pizzeria lo si lascia ai bambini pertenerli buoni. Poi da adulti diventa il centro della vita sociale e professionale. Invece è come la bici: s'inizia a guidarla con le rotelline, poi se ne leva una dopo l'altra finché non si sta in equilibrio. Ecco, bisognerebbe occuparsi degli smartphone durante tutta la crescita, iniziando dai piccoli".

Il problema è quanto o come lo usano?
"C'è una questione quantitativa diore che vale per tutti. Ma a questo va aggiunta una riflessione sull'altezza e la profondità della connessione: che importanza sta dando un ragazzino ai social, alla chat, alla visione di un video? Lo usa per perdere tempo o per altro?"

Consigli per i genitori?
"Oltre agli strumenti tecnologici come il parental control, punterei su tre pilastri: il dialogo, parlando e condividendo in famiglia cosa si fa online; l'esempio, avendo noi per primi un atteggiamento online attivo e utile e non sciocco; e l'inversione del rapporto educativo, ascoltando ed esplorando insieme visto che nel digitale i ragazzini si muovono molto meglio di noi".