Cospito, il parere dell'Antimafia: l'anarchico è "indubbiamente pericoloso" ma c'è un'alternativa al 41 bis
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci , di Giuliano Foschini e Fabio TonacciC'è una strada diversa dal 41 bis che lo Stato può scegliere per la detenzione di Alfredo Cospito. Una strada che non prevede una "trattativa" o un "ricatto" con i terroristi, per usare le parole del Governo di questi giorni, ma che invece si muove lungo il solco del diritto. La strada è quella della "alta sicurezza", "idonea" comunque a "contenere l'indubbia carica di pericolosità sociale del detenuto". A scriverlo è la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo guidata da Giovanni Melillo, nel parere inviato, così come prevede la norma, al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a cui spetterà la decisione finale.
Nel documento l'Antiterrorismo conferma la pericolosità di Cospito, "non condividendo" le tesi della difesa dell'anarchico che avevano spiegato come le ultime sentenze dimostrassero come nel movimento anarchico non potesse essere individu…
C'è una strada diversa dal 41 bis che lo Stato può scegliere per la detenzione di Alfredo Cospito. Una strada che non prevede una "trattativa" o un "ricatto" con i terroristi, per usare le parole del Governo di questi giorni, ma che invece si muove lungo il solco del diritto. La strada è quella della "alta sicurezza", "idonea" comunque a "contenere l'indubbia carica di pericolosità sociale del detenuto". A scriverlo è la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo guidata da Giovanni Melillo, nel parere inviato, così come prevede la norma, al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a cui spetterà la decisione finale.
Nel documento l'Antiterrorismo conferma la pericolosità di Cospito, "non condividendo" le tesi della difesa dell'anarchico che avevano spiegato come le ultime sentenze dimostrassero come nel movimento anarchico non potesse essere individuato un capo. "Il gruppo Bencivenga" scrive invece la Dna, a proposito di una delle compagini violente, "trova ispirazione nel pensiero di Cospito, definito ideologo e simbolo della Fai-Fri che propugna la lotta anarchica da compiersi mediante il ricorso ad azioni, anonime o rivendicate, finalizzate all'abbattimento del sistema di dominio capitalistico". Detto questo, dice la Dna, "l'evoluzione del fenomeno anarchico appare orientata verso una decisa moltiplicazione dei documenti e degli strumenti di elaborazione ideologica e dei canali decisionali delle conseguenti iniziative violente".
E questo "appare potersi considerare al fine di un ponderato apprezzamento dell'effettivo rilievo di misure preventive dell'ordinario trattamento penitenziario". In sintesi, in un linguaggio iper tecnico, la Dna sembra dire: Cospito è pericoloso, serve un carcere duro, ma il 41 bis non è la sola strada. Ne esiste anche un'altra che "l'autorità politica" può scegliere. Può, appunto. Cosa farà il ministro Nordio lo si capirà nei prossimi giorni.