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Università, Medicina va avanti col numero chiuso. Da quest'anno nuovo test di accesso

(ansa)
Pochi (il 4%) i posti provvisori in più dell'anno scorso messi a disposizione per entrare nella facoltà. Al via il nuovo esame di ingresso, che permetterà ai candidati di eseguire due volte la prova
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Addio numero chiuso a Medicina o quantomeno apertura a più iscritti? Per ora no, si proverà più avanti. I numeri dei posti disponibili per le matricole resta sostanzialmente invariato anche per il prossimo anno accademico. Malgrado le dichiarazioni di molti esponenti della maggioranza, come ad esempio il leader della Lega Matteo Salvini ma anche tanti parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno più volte auspicato il libera tutti, per ora l’accesso a una della facoltà più ambite rimane contingentato. I ministri interessati, quello dell'Università e quello della Salute, hanno comunque annunciato cambiamenti per il futuro.

I posti a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria

Il Mur ha pubblicato i decreti con i posti dell’anno 2023-2024. Quelli provvisori in italiano sono 14.211 contro i 13.663 (ai quali vanno aggiunti, nei due anni, quelli per i candidati di Paesi non Ue residenti all'estero, rispettivamente 576 e …

Addio numero chiuso a Medicina o quantomeno apertura a più iscritti? Per ora no, si proverà più avanti. I numeri dei posti disponibili per le matricole resta sostanzialmente invariato anche per il prossimo anno accademico. Malgrado le dichiarazioni di molti esponenti della maggioranza, come ad esempio il leader della Lega Matteo Salvini ma anche tanti parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno più volte auspicato il libera tutti, per ora l’accesso a una della facoltà più ambite rimane contingentato. I ministri interessati, quello dell'Università e quello della Salute, hanno comunque annunciato cambiamenti per il futuro.

I posti a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria

Il Mur ha pubblicato i decreti con i posti dell’anno 2023-2024. Quelli provvisori in italiano sono 14.211 contro i 13.663 (ai quali vanno aggiunti, nei due anni, quelli per i candidati di Paesi non Ue residenti all'estero, rispettivamente 576 e 551). Un aumento non certo dirompente, del 4%. Va detto che adesso vanno aggiunti i numeri dei corsi in lingua inglese per arrivare, dopo la sottoscrizione di un accordo in Stato-Regioni, ai dati definitivi. L’anno scorso, comunque, lo spostamento dei posti per chi studia in italiano, tra provvisorio e definitivo, è stato minimo.

Per quanto riguarda odontoiatria, i posti provvisori in italiano sono 1.289, solo 3 in più rispetto all’anno precedente. Per Veterinaria, infine, sono previsti 1.082 posti, in lieve rialzo rispetto ai 1.040 dell'anno accademico in corso.

Da quest'anno il nuovo esame con la prova doppia

Da quest’anno parte un nuovo sistema di accesso. Prende cioè avvio la riforma scritta dal precedente governo che prevede due sessioni di esame. Il test si chiama “Tolc-Med” e prevede 50 domande alle quali rispondere in 90 minuti, utilizzando postazioni apposite collegate alla piattaforma informatica “Cisia” che saranno messe a disposizione dalle Università. Ogni candidato, che può essere in quarta o in quinta superiore, può sostenere due prove l’anno e cioè una per sessione, che si svolgeranno dal 13 al 22 aprile e dal 15 al 25 luglio. Alla fine si sceglierà il punteggio migliore per stilare la graduatoria. Chi si vorrà iscrivere all’anno 2024-2025 potrà utilizzare la prova andata meglio tra quelle svolte nel 2024 stesso (a febbraio e aprile) e, eventualmente, quest’anno.

I candidati devono poi indicare, in ordine di preferenza, le sedi per cui intendono concorrere. Preferenze che sono irrevocabili dopo le 15 del 24 agosto 2023.

I progetti di riforma del governo

La ministra dell'Università Anna Maria Bernini nel gennaio scorso ha annunciato di aver istituito una commissione che entro primavera dovrà valutare la situazione e fare proposte sul sistema di formazione dei medici, anche valutando appunto i numeri di coloro che si iscrivono all’Università. Più di recente, alla Camera, il ministro della Salute Orazio Schillaci parlando di carenze di medici nel sistema sanitario ha annunciato una “strategia generale per rivedere l’intero assetto relativo al reclutamento del personale sanitario con misure di carattere sistemico, anche intervenendo d’intesa con il ministro dell’Università sul tema degli accessi ai corsi universitari e alle scuole di specializzazione“. Proprio il problema degli organici è uno dei più gravi nella sanità italiana in questo periodo.