Migranti, la grande fuga dalla Tunisia. In tre giorni 2.700 sbarcano a Lampedusa. Il flop della strategia del governo
L'hotspot di Lampedusa al collasso oltre ogni limite, e d'inverno,con più di 3.000 persone costrette a dormire all'addiaccio in attesa che il Viminale provveda al loro trasferimento sulla terraferma, è l'immagine del flop delle missioni africane del governo Meloni. Gli ultimi tre giorni, con il ritorno del bel tempo, hanno visto arrivare sull'isola più di 60 barchini con oltre 2.700 persone tutte partite dalle spiagge tunisine ma dal 18 gennaio (data della missione a Tunisi dei ministri dell'Interno Piantedosi e degli Esteri Tajani) solo dalla Tunisia sono arrivate 3.800 persone, praticamente una su tre del totale degli arrivi dell'anno che stanno già sfiorando quota 10.000, più del doppio dello scorso anno, il quintuplo rispetto al 2021.
Non solo, ma dalla Tunisia la guardia costiera comunica di aver fermato un'altra cinquantina di barchini con altre 2000 persone pronte a raggiungere la…
L'hotspot di Lampedusa al collasso oltre ogni limite, e d'inverno,con più di 3.000 persone costrette a dormire all'addiaccio in attesa che il Viminale provveda al loro trasferimento sulla terraferma, è l'immagine del flop delle missioni africane del governo Meloni. Gli ultimi tre giorni, con il ritorno del bel tempo, hanno visto arrivare sull'isola più di 60 barchini con oltre 2.700 persone tutte partite dalle spiagge tunisine ma dal 18 gennaio (data della missione a Tunisi dei ministri dell'Interno Piantedosi e degli Esteri Tajani) solo dalla Tunisia sono arrivate 3.800 persone, praticamente una su tre del totale degli arrivi dell'anno che stanno già sfiorando quota 10.000, più del doppio dello scorso anno, il quintuplo rispetto al 2021.
Non solo, ma dalla Tunisia la guardia costiera comunica di aver fermato un'altra cinquantina di barchini con altre 2000 persone pronte a raggiungere la Sicilia. E i prossimi cinque giorni, con previsioni meteo ottime, lasciano pensare che il flusso continuerà allo stesso ritmo. Con il Mediterraneo di nuovo privo di soccorsi visto che le quattro navi umanitarie che avevano ripreso le missioni, Geo Barents, Ocean Viking, Aita Mari e Life Support, con qualche centinaio di migranti a bordo, sono state subito dirottare dal governo verso i porti di Ancona, Ravenna e Civitavecchia e rimarranno lontane dalla zona Sar per diversi giorni. Il Viminale sta mandando una nave della Marina Militare per svuotare il centro.
Ocean Viking arrivata a Ravenna
È arrivata al terminal crociere del porto di Ravenna la nave Ocean Viking con 84 migranti a bordo, di cui 58 minori. Ad attendere i migranti, una importante macchina organizzativa della Prefettura di Ravenna con oltre 200 persone impegnate tra volontari e forze dell'ordine.
Un bilancio disastroso
Un bilancio disastroso per il governo Meloni che della lotta all'immigrazione ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia approvando un decreto che limita i salvataggi in mare delle Ong e che anche il commissario per i diritti umani dell'Onu ha chiesto di ritirare.
Il cosiddetto "piano Africa" , cioè investimenti e accordi di partenariato nei paesi di origine e transito dei migranti in cambio di un impegno nel contrasto alle partenze e di maggiori rimpatri, è l'arma con la quale il governo Meloni ritiene di riuscire a bloccare i flussi migratori dall'Africa. E su questa linea spera di ingaggiare anche l'Europa. La stessa premier e i ministri Piantedosi e Tajani hanno già fatto delle missioni in Africa per ànnunciare ai Paesi l'impegno dell'Italia e stringere accordi.
Quello del 18 gennaio a Tunisi è stato uno dei più importanti e strategici anche perché dalla Tunisia ormai da mesi il flusso è cambiato e i trafficanti stanno facendo partire migliaia di subsahariani.