Pestaggio di Firenze, quando Azione studentesca era ricevuta al ministero e si vantava dei "volantinaggi fuori dalle scuole"
di Paolo Berizzi , di Paolo BerizziI giovani di Azione studentesca? Ricevuti al ministero dell’Istruzione, con tanto di foto-opportunity. È il 29 novembre 2022: un mese dopo il giuramento al Quirinale del governo Meloni, tre mesi prima dell’aggressione squadrista di fronte al liceo Michelangiolo di Firenze. Una delegazione del movimento studentesco che rappresenta il braccio giovanile di FdI incontra al ministero dell'Istruzione la sottosegretaria Paola Frassinetti. Un incontro non solo cordiale ma – stando a quanto riportato dagli stessi protagonisti sui canali social – anche “costruttivo”.
I giovani di estrema destra vengono accolti ai piani alti di viale Trastevere…
I giovani di Azione studentesca? Ricevuti al ministero dell’Istruzione, con tanto di foto-opportunity. È il 29 novembre 2022: un mese dopo il giuramento al Quirinale del governo Meloni, tre mesi prima dell’aggressione squadrista di fronte al liceo Michelangiolo di Firenze. Una delegazione del movimento studentesco che rappresenta il braccio giovanile di FdI incontra al ministero dell'Istruzione la sottosegretaria Paola Frassinetti. Un incontro non solo cordiale ma – stando a quanto riportato dagli stessi protagonisti sui canali social – anche “costruttivo”.
I giovani di estrema destra vengono accolti ai piani alti di viale Trastevere e lì si confrontano con la sottosegretaria "sulle necessità e i bisogni della scuola del futuro" e presentano al ministero un "documento molto apprezzato". Lo scrivono loro stessi il 30 novembre 2022, all’indomani della riunione, in un post sulla pagina Facebook di Azione studentesca. È un comunicato pieno di parole di entusiasmo e di soddisfazione. Reduci dall’incontro ministeriale i militanti magnificano Azione studentesca come "un movimento capace di rappresentare gli studenti su ogni piano, dalle mattinate con un volantino in mano fuori dalle scuole, fino ai confronti istituzionali con il Ministero, passando per la rappresentanza di istituto e Consulta, sempre con un unico obiettivo: difendere la comunità studentesca”. Frasi che, rilette oggi, dopo il pestaggio di Firenze ai danni di due studenti del collettivo Sum, e dopo un episodio analogo – meno violento – davanti al liceo Pascoli accaduto in precedenza, suonano quasi paradossali (soprattutto il passaggio sul “volantinaggio fuori dalle scuole”).
L’appartenenza degli aggressori del Michelangiolo a Azione studentesca – stando a quanto accertato dalla Digos di Firenze – ha sollevato forti polemiche politiche. Ed è la politica, in effetti, anche quella dei partiti, la cornice nella quale si può inquadrare l’attività di Azione studentesca. Costola giovanile di FdI, fondata nel 1996 e rifondata nel 2016, dalle sue fila è passata anche la premier e leader di FdI, Giorgia Meloni. Che faceva parte del direttivo presso il Circolo Garbatella di Alleanza nazionale. A Firenze Azione studentesca ha sede nello stesso numero civico degli estremisti di destra di Casaggì, e lì c’è pure la sede di Fratelli d’Italia.
"As" raccoglie gli studenti delle scuole medie e delle superiori; Casaggì è l’ala movimentista modello CasaPound, e FdI il partito che abbraccia le prime due.
Torniamo ora all’incontro al ministero del 29 novembre 2022. La sottosegretaria che riceve la delegazione di "As" ha una storia e un profilo particolari: Paola Frassinetti, 66 anni, genovese d’origine, ma milanese d’adozione, è da sempre espressione della destra milanese. Nata e cresciuta nel Fronte della Gioventù, poi Msi, poi An, è nota per le sue posizioni radicali e per la vicinanza ad alcuni gruppi dell'estrema destra. Da Lealtà Azione a CasaPound-Altaforte, con cui ha solidarizzato. Negli anni scorsi ha partecipato alle parate nostalgiche (vietate) con i neofascisti al Campo X del cimitero Maggiore di Milano per onorare i caduti della Rsi (in un video, di cui Repubblica ha dato conto, insulta alcuni manifestanti dell'Anpi) ed è sempre stata una presenza fissa al corteo in ricordo di Sergio Ramelli, che da anni si conclude con il saluto romano collettivo sul luogo dove fu ucciso l’ex militante del Fdg.
Nelle foto pubblicate da Azione studentesca la sottosegretaria posa sorridente insieme ai rappresentanti del movimento giovanile ricevuti al ministero. Una sintonia non nuova, questa, da parte di esponenti di spicco di FdI. Il fiorentino Giovanni Donzelli, nel 2018, dopo l’affermazione di Azione studentesca alle elezioni studentesche per la consulta regionale della Toscana, sul suo sito gioiva per la “storica vittoria!”. E del resto "As" (e Casaggì) hanno messo il cappello sull’elezione in consiglio comunale a Firenze e in Regione di due consiglieri di FdI. Da Roma a Firenze il cerchio si chiude.