Siccità, al Nord manca un mese di pioggia: caduto un terzo della neve in meno
di Elena Dusi , di Elena DusiL’Isola dei conigli non è più un’isola. Nello scorso weekend di caldo, i turisti del Lago di Garda l’hanno potuta raggiungere a piedi, percorrendo l’istmo di sabbia fatto emergere dalla siccità. Di solito accade nelle estati più secche. Vederlo quest’inverno, con la cima del Monte Baldo imbiancata sull’altra sponda, è segno che la crisi idrica sta ancora peggiorando.
I timori per la prossima estate
Anche i satelliti lo mostrano dallo spazio. Sentinel2 per esempio ha fotografato l’istmo dell’Isola dei conigli 5 giorni fa. Di passaggio sulla Pianura Padana, ha immortalato anche la situazione del Po. Poi l’ha paragonata con l’immagine analoga di due anni fa, facendoci capire in un istante che la prossima estate non sarà probabilmente migliore di quella pas…
L’Isola dei conigli non è più un’isola. Nello scorso weekend di caldo, i turisti del Lago di Garda l’hanno potuta raggiungere a piedi, percorrendo l’istmo di sabbia fatto emergere dalla siccità. Di solito accade nelle estati più secche. Vederlo quest’inverno, con la cima del Monte Baldo imbiancata sull’altra sponda, è segno che la crisi idrica sta ancora peggiorando.
I timori per la prossima estate
Anche i satelliti lo mostrano dallo spazio. Sentinel2 per esempio ha fotografato l’istmo dell’Isola dei conigli 5 giorni fa. Di passaggio sulla Pianura Padana, ha immortalato anche la situazione del Po. Poi l’ha paragonata con l’immagine analoga di due anni fa, facendoci capire in un istante che la prossima estate non sarà probabilmente migliore di quella passata. Legambiente oggi ha lanciato un appello al governo Meloni, perché “non sono più ammessi ritardi”. Va preparato un “piano di adattamento al cambiamento climatico” e vanno “ridotti gli sprechi”.
La neve che manca
Neanche quest’inverno infatti ha nevicato abbastanza. Secondo la fondazione di ricerca Cima, sui monti che circondano il Po al momento siede un terzo di neve in meno rispetto alla media del decennio. I valori sono simili a quelli dell’inverno 2022, che ha condotto alla grande secca dell’estate successiva. Con la stagione fredda agli sgoccioli, “il tempo per accumulare la neve sta finendo, inizierà a fondere a primavera”, avverte Cima in un comunicato.
Il deficit di neve è pari al 45% se si considera l’intera Italia, al 53% sulle Alpi e al 61% nel bacino del Po, calcola Cima. L’Autorità di bacino del Po ha denunciato il superamento del livello di magra, neanche fossimo ad agosto, a Piacenza e Cremona. Neanche i laghi, la prossima estate, potranno accorrere in aiuto del grande fiume. Il Garda è ad appena il 35% della sua capacità di riempimento. Sempre meglio dell’Iseo, al 16%, e del lago di Como, al 20%.
Si rinuncia a coltivare riso: "Dovrebbe piovere un mese intero"
Secondo Coldiretti dovrebbe piovere per un mese intero, per tornare ai livelli normali e garantire le produzioni agricole primaverili ed estive. “La situazione è peggiore dello scorso anno, quando la siccità ha causato 6 miliardi di danni ai raccolti”, spiega Coldiretti. “Quest’anno verranno coltivati in Italia quasi 8mila ettari di riso in meno, per un totale di 211mila, ai minimi da trent’anni”.
Allarme anche al centro
Anbi, l’Associazione nazionale dei consorzi per le acque irrigue, avverte che 7 Comuni piemontesi hanno già dovuto ricorrere alle autobotti per rifornire i cittadini di acqua potabile, e altri 70 sono in preallarme. E la crisi si estende dal Nord Italia verso il centro, risparmiando solo il Sud. In Umbria cala ancora il lago Trasimeno, così come il livello del Tevere. Sempre secondo Anbi, il lago di Bracciano si trova oggi un metro sotto al livello di un anno fa.