Congedo mestruale, arriva la proposta di legge dei Verdi Sinistra Italiana
di Viola Giannoli , di Viola GiannoliUn congedo mestruale scolastico per consentire alle studentesse che soffrono di dismenorrea di rimanere a casa fino a due giorni al mese. Un congedo mestruale lavorativo, sempre di due giorni, per le donne lavoratrici che soffrono di mestruazioni dolorose certificate da un medico. E contraccettivi gratis in farmacia dietro prescrizione.
Su queste tre gambe si poggia la proposta di legge presentata dall'alleanza Verdi-Sinistra italiana su iniziativa delle deputate e dei deputati Piccolotti, Zanella, Bonelli, Borrelli, Dori, Evi, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari e Zaratti.
Cosa è la dismenorrea
"La dismenorrea, termine medico utilizzato per indicare i dolori mestruali, consiste in una fitta al basso ventre, che può diventare anche particolarmente acuta e che si può accompagnare ad altri sintomi come mal di schiena, diarrea, nausea, capogiri e svenimenti - spiegano - Si parla di dismenorrea primaria quando non è associata a una patologia (90% dei…
Un congedo mestruale scolastico per consentire alle studentesse che soffrono di dismenorrea di rimanere a casa fino a due giorni al mese. Un congedo mestruale lavorativo, sempre di due giorni, per le donne lavoratrici che soffrono di mestruazioni dolorose certificate da un medico. E contraccettivi gratis in farmacia dietro prescrizione.
Su queste tre gambe si poggia la proposta di legge presentata dall'alleanza Verdi-Sinistra italiana su iniziativa delle deputate e dei deputati Piccolotti, Zanella, Bonelli, Borrelli, Dori, Evi, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari e Zaratti.
Cosa è la dismenorrea
"La dismenorrea, termine medico utilizzato per indicare i dolori mestruali, consiste in una fitta al basso ventre, che può diventare anche particolarmente acuta e che si può accompagnare ad altri sintomi come mal di schiena, diarrea, nausea, capogiri e svenimenti - spiegano - Si parla di dismenorrea primaria quando non è associata a una patologia (90% dei casi circa) e di dismenorrea secondaria quando si manifesta in conseguenza di una condizione medica (infiammazione pelvica, endometriosi, malformazioni, cisti ovariche)". Una condizione di cui soffre dal 20 al 90% delle donne e delle adolescenti e che rappresenta il più diffuso disturbo della sfera genitale, costituendo la causa principale di assenza breve e ricorrente dalla scuola.
Il congedo mestruale all'estero
In Vietnam, Corea del Sud, Taiwan, Cina e Giappone, le donne hanno già il diritto di un congedo dal lavoro durante i giorni di ciclo mestruale. Il 16 febbraio il Parlamento spagnolo ha approvato in via definitiva la "Legge organica per la tutela dei diritti sessuali e riproduttivi e la garanzia dell'interruzione volontaria della gravidanza", che contiene un articolo che introduce il congedo mestruale sovvenzionato dallo Stato, con certificato medico, per chi soffre di mestruazioni dolorose. La Spagna è il primo stato occidentale a dare il via libera al congedo mestruale.
Le iniziative in Italia in assenza di una legge
E in Italia? Il dibattito si è riacceso dopo che al Liceo artistico Nervi Severini di Ravenna una studentessa ha convinto tutta la scuola a modificare il regolamento d'istituto e inserire un massimo di due giorni al mese di congedo mestruale per i dolori invalidanti. A ruota decine di istituti hanno organizzato assemblee per introdurlo a loro volta. E oggi, 21 febbraio, ad esempio, è stata la volta del Pilo Albertelli di Roma.
C'è anche chi parla di rischio boomerang, di tornare indietro sulla parità e di scoraggiare le aziende ad assumere le donne con l'inserimento di questo nuova tutela di genere.
Intanto in assenza di una legge, l'azienda di spedizioni veneta Ormesani ha deciso autonomamente di inserirlo nel proprio welfare. Da settembre 2022 è garantito, per le loro dipendenti, un giorno al mese di assenza retribuito al 100%, senza la necessità di un'autorizzazione o di un certificato medico. L'idea è arrivata grazie a un'altra azienda, la Traininpink, che ha introdotto per prima in Italia il congedo mestruale per le proprie dipendenti.
La proposta di legge
Verdi e Sinistra italiana hanno così pensato a una legge che si compone di 3 articoli. Il primo prevede l'istituzione del congedo mestruale scolastico, che consiste nel riconoscere fino a due giorni al mese di assenze giustificate per le studentesse che soffrono di dismennorea, in deroga al vincolo di frequenza di almeno i tre quarti dell'orario annuale previsto dalla legge nazionale. Queste assenze, quindi, non incideranno sul monte ore massimo di quelle consentite per considerare valido l'anno scolastico e ammettere le studentesse agli scrutini. Per usufruire del congedo le studentesse dovranno presentare un certificato medico all'inizio dell'anno scolastico e servirà comunque la presentazione di una giustificazione dei genitori, in caso di minorenne, o della studentessa stessa.
L'articolo 2 istituisce il congedo mestruale lavorativo. La donna che soffre di mestruazioni dolorose, che dovranno comunque essere certificate da un medico, ha diritto ad un congedo per un massimo di due giorni al mese. Per tale diritto, è dovuta un'indennità pari al 100% della retribuzione giornaliera e i giorni di congedo non possono essere equiparati ad altre cause di assenza dal lavoro, a partire dalla malattia: nessuna assimilazione tra i due istituti sia dal punto di vista retributivo che contributivo. Il diritto di cui alla presente proposta di legge si applica alle lavoratrici con contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato, determinato ovvero a progetto.
L'articolo 3 prevede che i contraccettivi ormonali siano inseriti nei livelli essenziali di assistenza e che il Ministro della salute adotti apposite linee guida per la loro distribuzione gratuita nelle farmacie, previa prescrizione su ricetta medica.