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La marcia sulla scuola della gioventù neofascista

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Chi sono e come si muovono le formazioni di estrema destra nei licei e nelle università. Gli eredi di libro e moschetto  
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Dal volutamente ambiguo "Né rossi né neri ma liberi pensieri" di Roma 2008 - slogan mutuato dal gruppo ultrà giallorosso dei Bisl ("Basta infami solo lame") - allo striscione di Firenze 2023: "Non ci fermerà una circolare, studenti liberi di lottare". Quindici anni dopo, nuova edizione e vecchi slogan. Loro sono i baby camerati di Blocco Studentesco, la costola giovanile di CasaPound subito corsa a sostegno a Firenze dei colleghi "non conformi" di Azione studentesca. Un lenzuolo bianco, le scritte con il font tipico, il simbolo con il fulmine nel cerchio a fare da sfondo alla sfida: l'immagine della lettera della preside Annalisa Savino bruciata in segno di sfregio.

In marcia sulla scuola

L'aggressione neofascista di fronte al liceo Michelangelo (ieri perquisizioni a casa di sei militanti, il reato ipotizzato è lesioni aggravate) risolleva il velo sul pentolone della gioventù fascista in marcia…

Dal volutamente ambiguo "Né rossi né neri ma liberi pensieri" di Roma 2008 - slogan mutuato dal gruppo ultrà giallorosso dei Bisl ("Basta infami solo lame") - allo striscione di Firenze 2023: "Non ci fermerà una circolare, studenti liberi di lottare". Quindici anni dopo, nuova edizione e vecchi slogan. Loro sono i baby camerati di Blocco Studentesco, la costola giovanile di CasaPound subito corsa a sostegno a Firenze dei colleghi "non conformi" di Azione studentesca. Un lenzuolo bianco, le scritte con il font tipico, il simbolo con il fulmine nel cerchio a fare da sfondo alla sfida: l'immagine della lettera della preside Annalisa Savino bruciata in segno di sfregio.

In marcia sulla scuola

L'aggressione neofascista di fronte al liceo Michelangelo (ieri perquisizioni a casa di sei militanti, il reato ipotizzato è lesioni aggravate) risolleva il velo sul pentolone della gioventù fascista in marcia sulla scuola. Un mondo nemmeno troppo di mezzo e, soprattutto, sempre più sfacciato: sigle in azione da anni per (ri)conquistare terreno negli istituti scolastici; la scommessa della riaffermazione dell'identità del "vivere ribelle", del "pensiero che diventa azione", del "domani che appartiene a noi", titolo dell'inno del Fronte della Gioventù, poi ereditato da Azione Giovani e da Azione Studentesca, le giovanili di Fratelli d'Italia. Un'onda che ha mosso le sue prime correnti da Roma - dove l'attivismo e la militanza nei licei e negli istituti tecnici è più radicata - per poi irradiarsi ad altre latitudini: Milano, il nord-est con Verona e Padova crocevia, Brescia, Ascoli Piceno e di nuovo il Lazio, Viterbo, Latina, e poi giù, Reggio Calabria, Catanzaro, Bari.

I movimenti di estrema destra under 20

Sono gruppi con strutture gerarchiche, specchi del leaderismo intorno al quale nascono e ruotano i movimenti e i partiti politici di cui sono articolazione under 20. Blocco Studentesco è CasaPound, Lotta Studentesca è Forza Nuova (svuotata dalla diaspora interna che ha generato gli scissionisti del Movimento nazionale rete dei patrioti), Azione studentesca e Azione universitaria sono FdI. Di quest'ultima - la sigla operativa negli atenei - Giorgia Meloni ha detto che è "la palestra della nostra futura classe dirigente". Entrambe sono, di fatto, mammelle del corpaccione di Gioventù Nazionale, i giovani "patrioti" di Atreju. Poi ci sono le altre formazioni: Generazione identitaria - nata in Francia e sviluppatasi con un franchising europeo (nel 2017 i militanti neri affittarono la nave C-Star per fare ronde anti-Ong e anti-migranti nel mar Mediterraneo). E ancora: La Forensa che avanza, Oltre la linea, i lupi e i lupacchiotti di Lealtà Azione radicata in Lombardia e cresciuta nel segno di Degrelle e Codreanu grazie anche alle sponde con la Lega sovranista (uomini di collegamento: Mario Borghezio, Max Bastoni e l'eurodeputata Silvia Sardone). E infine: Casaggì, toscanissima, base a Firenze, sede in città condivisa con Azione Studentesca e FdI. Sono venuti su nel 2005 lavorando nelle scuole e nelle università, hanno fatto proseliti immaginando di diventare come CasaPound: un centro sociale di destra, capace di occupare gli spazi lasciati vuoti dal movimentismo di sinistra.

'Punti di riferimento'

Casaggì tira la volata a Azione studentesca, e viceversa: i "pulcini" passano nella rosa della squadra "primavera", poi magari i leader vengono eletti in consiglio comunale o in consiglio regionale. Azione Studentesca ha più di cinquanta sedi in tutta Italia: 300 e passa iscritti, che vuol dire militanti puri, quindi i simpatizzanti e il "pubblico" che fa numero alle conferenze revisioniste e agli incontri sui temi cardine: immigrazione, foibe, gender, offensiva contro il politicamente corretto, la finanza "mondialista". "Vogliamo tutto", "tutto per la patria", scrivono sui loro siti. Il presidente di AS è Riccardo Porzio. Dicono abbia avuto il merito di "allargare il campo". Non rifiutando collaborazioni con gli altri satelliti dell'estrema destra young. Prima di lui, a reggere le fila, c'era Anthony La Mantia. "La nostra forza sono la componente identitaria e l'indipendenza dai partiti. Essere identitari vuol dire essere alternativi. Facciamo cose concrete. Siamo un punto di riferimento nelle scuole: i ragazzi adesso guardano più a noi che ai collettivi".

Indipendenti o no?

Indipendenza dai partiti è un bluff: perché i Balilla del terzo millennio, dai e dai, sono finiti sotto l'ombrello del partitone che guida il governo del Paese. E adesso non si nascondono più. "Marciare e non marcire", "combattere", "vincere". Nei motti c'è il riverbero mussoliniano, che era e resta - dai tempi dei Campi Hobbit - un pilastro insieme alla postura classica: il saluto romano. A dicembre 2022 è spuntata la foto di tredici ex alunni del liceo De Merode, uno dei licei privati più esclusivi della Capitale. Hanno festeggiato l'immacolata stendendo il braccio nel cortile della scuola. Altro uso degli arti fanno spesso i camerati, come i picchiatori del liceo Michelangiolo. Da Roma a Milano. "Lealtà Azione? Siamo la più bella realtà giovanile della città", dice Stefano Pavesi, già assistente all'europarlamento di Silvia Sardone. I capi di LA che organizzano escursioni e tornei sportivi per i ragazzi sono pregiudicati per pestaggi. Uno, Stefano Del Miglio, è stato condannato tre giorni fa. Alle commemorazioni per Sergio Ramelli edizione 2016 fece il saluto romano.