Cronaca

Cospito visitato dal medico di fiducia: "Ha sospeso integratori, prende solo acqua con sale e zucchero"

L'anarchico in sciopero della fame da 4 mesi è ricoverato all'ospedale San Paolo di Milano. L'avvocato: "Lo vedrò martedì e decideremo sul da farsi". Ieri il no della Cassazione allo stop al 41 bis. Il deputato Fdi Tosi: "Non sentiremo la sua mancanza". Delmastro: "Messina Denaro sta peggio di lui"
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"Parametri vitali tengono ma siamo in presenza di una grave denutrizione. In questo momento assume solo acqua, zucchero e sale e da ieri ha sospeso integratori". All'indomani della sentenza della Cassazione che gli ha confermato il regime di 41bis, Alfredo Cospito è stato visitato dal medico di parte all'ospedale San Paolo, dove l'anarchico è ricoverato. La situazione appare stazionaria, "sovrapponnibile a quella della scorsa settimana", dice il medico Andrea Crosignani, "ma potrebbe aggravarsi di giorno in giorno alla luce della sospensione degli integratori perché partiamo da un fisico pesantemente defedato con una riserva funzionale fortemente ridotta".

L'anarchico - condannato a 22 anni per terrorismo e al 129esimo giorno di sciopero della fame contro il 41 bis - "si è alzato dal letto, ha camminato autonomamente fino ad avere un colloquio seduto in cella. Mi ha comunicato di aver sospeso da venerdì sera gli integratori", subito dopo la sentenza della Cassazione a lui sfavorevole, "cosa che poi mi è stata confermata dal medico che era di guardia oggi. I parametri vitali sostanzialmente tengono - ha detto - persiste un quadro di grave denutrizione con una atrofia muscolare diffusa".

"Ho preso visione anche degli esami ematici - ha aggiunto il medico - che mostrano valori di potassio ancora nei limiti, seppur più bassi rispetto al valore precedente, e valori di sodio al di sotto della norma. Mi ha detto che in questo momento sta assumendo solo acqua con sale o zucchero".

All'Adnkronos, il legale di Cospito, Flavio Rossi Albertini, ha detto: "Valutiamo quali ulteriori iniziative intraprendere. Non vedrò Alfredo prima di martedì prossimo e con lui concorderò e valuterò qualsiasi ulteriore e possibile iniziativa".

Ma le speranze che l'anarchico resti in vita, dice l'avvocato a Radio Onda d'Urto, sono "ridotte al lumicino". Il legale spiega che ormai ci sono solo ipotesi "residuali" da coltivare dal punto di vista del diritto per avere la revoca del 41 bis: "la Cedu, la Commissione per i diritti politici e civili delle Nazioni Unite o il Tribunale della Sorveglianza che potrebbe concedere il differimento della pena per incompatibilità con le condizioni di salute". Anche in quest'ultimo caso, però, secondo il legale la soluzione sarebbe solo temporanea perché, una volta ristabilito, tornerebbe al 41 bis. Per Rossi Albertini, "le vie maestre erano il ricorso alla Sorveglianza e alla Cassazione" in una vicenda in cui "ha vinto lo Stato autoritario, non quello di Voltaire".

"Se dovesse proseguire con la linea di condotta assunta dal 20 ottobre, Alfredo giungerebbe a morte - chiude l'avvocato - Per quanto ciò mi sconvolga dal punto di vista umano, politico, della coscienza civile, non credo ci siano grandissime soluzioni a meno che non si ritrovi il lume della ragione e si arrivi a una soluzione".

Una "condanna a morte", così l'avvocata del pool difensivo dell'anarchico Caterina Calia aveva giudicato la sentenza, che il deputato di Fratelli d'Italia ed ex sindaco di Verona Flavio Tosi commenta così: "Lui sciopera per la fame contro il 41 bis? Faccia pure, libero di farlo, non cediamo ai ricatti e non sentiremo la sua mancanza". Della stessa idea il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: "Uno che dice dal carcere che bisogna ammazzare i carabinieri, deve rimanere al 41 bis, se poi fa lo sciopero della fame pazienza... Credo che le condizioni di Matteo Messina Denaro siano peggiori di quelli di Cospito e non volute. Se il motivo per cui si dovesse revocare il 41 bis fossero le condizioni di salute ne revocheremmo troppi".