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Crotone, l'orrore del naufragio di Cutro. "Kr14f9", 9 anni, distesa tra i cadaveri arenati sulla spiaggia. Le urla delle madri, ricerche nel mare in tempesta

L'imbarcazione salpata quattro giorni fa da Smirne, ha viaggiato sulla rotta jonica che parte dalle coste turche. La disperazione nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto
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Ancora un naufragio nel Mediterraneo, ancora una strage. Un vecchio motopesca è stato sorpreso dalla tempesta di scirocco nei pressi della costa crotonese e si è spezzato vicino alla riva. Solo ottanta persone al momento sono state salvate, a bordo - dicono i pochi sopravvissuti - ce n'erano almeno duecento. Sono stati portati nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Piangono senza parlare, avvolti in un dolore terribile e muto. Hanno tolto i vestiti bagnati e sono avvolti da coperte, riuniti, con lo sguardo fisso nel vuoto, in una delle sale del centro, accomunati dalla sofferenza. Una donna, che ha il naso fratturato, grida disperata il nome del figlio che non trova più.

(ansa)

 

Naufragio in Calabria, le ricerche nel mare in tempesta

Le onde alte e lunghe del mare di scirocco stanno restituendo i corpi. Sono 45 quelli recuperati, meno di una decina i bambin…

Ancora un naufragio nel Mediterraneo, ancora una strage. Un vecchio motopesca è stato sorpreso dalla tempesta di scirocco nei pressi della costa crotonese e si è spezzato vicino alla riva. Solo ottanta persone al momento sono state salvate, a bordo - dicono i pochi sopravvissuti - ce n'erano almeno duecento. Sono stati portati nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Piangono senza parlare, avvolti in un dolore terribile e muto. Hanno tolto i vestiti bagnati e sono avvolti da coperte, riuniti, con lo sguardo fisso nel vuoto, in una delle sale del centro, accomunati dalla sofferenza. Una donna, che ha il naso fratturato, grida disperata il nome del figlio che non trova più.

(ansa)

 

Naufragio in Calabria, le ricerche nel mare in tempesta

Le onde alte e lunghe del mare di scirocco stanno restituendo i corpi. Sono 45 quelli recuperati, meno di una decina i bambini, fra cui una di nove, uno di sette, un neonato, ma a bordo erano più di cinquanta. Il bilancio è assolutamente provvisorio. All'appello mancano circa settanta o ottanta persone e le speranze di trovare qualcuno ancora in vita si affievoliscono di ora in ora. L'elicottero della Capitaneria continua ad alzarsi in volo, nonostante il vento perlustra a bassa quota il litorale, e via via che passano le ore si sposta a Nord. Il vento è cambiato, il mare potrebbe restituire altri corpi a Cropani, o anche più in là. Sulle body bag bianche, le vittime non hanno neanche dignità di un nome. Solo una sigla. "Kr14f9" si legge. Crotone, vittima numero quattordici, femmina, età approssimativa nove anni. Nonostante il mare quasi impossibile, le ricerche sono partite appena l'allarme è stato diramato. Attorno alle 4.30 una telefonata al 112 ha segnalato la presenza di diversi cadaveri sulla spiaggia di Steccato di Cutro e quando la pattuglia dei carabinieri è arrivata, non ha avuto dubbio alcuno. Sulla spiaggia battuta dal vento, si stavano arenando uno dopo l'altro le vittime di un naufragio.

(ansa)

Naufragio in Calabria, la rotta jonica e la zona di sbarchi

Il litorale crotonese è zona di sbarchi, ma è raro che velieri e motopesca arrivino fino a queste spiagge. Più frequentemente si spiaggiano o vengono intercettate al largo della vicina Isola Capo Rizzuto o di Capo Colonna. Ma quel barcone, partito quattro giorni fa da Smirne, in Turchia, deve aver perso la rotta, dopo essere stato sorpreso in mare dalla tempesta di Scirocco che da ieri soffia impietoso. In mare significa onde lunghe e alte e barche difficili da governare. Sotto costa si è incrociato con un fronte di tramontana. Per le imbarcazioni, anche quelle più grandi e solide, condizioni difficilissime. 

(ansa)

Quella su cui viaggiavano duecento disperati provenienti - secondo le prime testimonianze - da Iran, Afghanistan, Pakistan non ha retto. È una delle prime che, dopo settimane di pausa, è tornata a solcare la rotta jonica che parte dalle coste turche. "Probabilmente il terremoto ha fermato la macchina per un po'", dice chi ormai da anni sulle coste joniche salva e accoglie chi fugge dai talebani, dalla dittatura iraniana, dalla Siria piegata da un conflitto decennale o da quello infinito del Kashmir. Guerre dimenticate. Per fuggire non esistono canali sicuri.

Cutro, i cadaveri sulla spiaggia

Sulla battigia, una dopo l'altra, si allineano le body bag bianche che nascondono i cadaveri. Ma fra i rottami di legno e ferro, si continuano ad avvistare i corpi di altri naufraghi che non ce l'hanno fatta. Il governatore Occhiuto ha attaccato: "La Calabria è in lutto, dove è l'Europa?"  Il sindaco di Cutro, tra i primi ad accorrerre, ha spiegato: "Erano già arrivati dei migranti, ma non c'era mai stata una tragedia di queste dimensioni".