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Sud Sardegna, 4 operai della Portovesme salgono sulla ciminiera: "No allo stop degli impianti"

Il Pd presenta una mozione in aula. E il ministro delle Infrastrutture convoca il tavolo per venerdì
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CAGLIARI - Alle tre di notte sono saliti in quattro in cima alla ciminiera dell'impianto del piombo, Kss, della Portoversme srl. Protestano a 100 metri da terra contro lo stop agli impianti e per la difesa del posto di lavoro. "Questo non è un colpo di testa - hanno detto all'Ansa i 4 operai - ma è un'azione a sostegno delle vertenze e delle iniziative messe in atto sino a ora dalle Rsu e dai sindacati. Noi a questo punto abbiamo la necessità di avere un incontro urgente al ministero per aprire un confronto nazionale con tutti gli interlocutori seduti allo stesso tavolo e trovare una soluzione subito sul fronte energia. Non bastano le rassicurazioni, ma per farci scendere servono impegni seri e forti".

In 1300 rischiano il posto di lavoro

Sono 1.300 i dipendenti che rischiano il posto. Da ieri i lavoratori degli appalti sono in assemblea permanente, nel piazzale della Portovesme srl, con presidio nella portineria degli appalti, dove sono state anche piazzate alcune tende. "In segno di protesta ci asserragliamo nella ciminiera più alta della fabbrica - scrivono i lavoratori -. Chiediamo alla politica sarda e nazionale un impegno concreto per risolvere il problema del caro energia elettrica". Sulla crisi in quello stabilimento del Sulcis ieri è intervenuto il segretario della Cgil Sardegna, che ha accusato la Regione per i ritardi.

(ansa)

Una mozione in regione

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha presentato una mozione con richiesta di convocazione urgente dell'Aula sulla vertenza di Portovesme. I dem chiedono che il presidente della Giunta, Christian Solinas, riferisca su interlocuzioni e azioni intraprese finora. "E' inaccettabile che siano i lavoratori a pagare l'incapacità di costruire soluzioni che spetta alla politica trovare", attacca la consigliera Rossella Pinna. "Dopo mesi di promesse, di attese, di trattative e parole a vuoto, gli operai di Portovesme sono saliti sulla torre dello stabilimento della Portovesme srl a rischio chiusura. Il costo dell'energia è da tempo la questione che blocca la crescita dell'Isola, soprattutto nel sud Sardegna, territorio deindustrializzato dopo la crisi degli anni '80 e dove restano pochissime e storiche industrie, e' il caso della Portovesme Srl e dell'omonimo stabilimento sulcitano e della Fonderia di San Gavino".

Convocato il tavolo

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dato disposizione di convocare con urgenza il tavolo su Portovesme per venerdì 3 marzo alle ore 10. Al tavolo, presieduto dal sottosegretario delegato alle crisi industriali Fausta Bergamotto sono stati invitati rappresentanti della Regione Sardegna, istituzioni locali, azienda e parti sociali. Lo comunica il ministero.